3 libri non solo da leggere

Spesso e volentieri con i libri si può anche giocare. I libri per bambini diventano cioè il pretesto per fare, toccare le pagine, interagire con esse, contare, indicare, usare le dita per chiudere buchetti e tagli nella carta, aprire finestrelle, tirare linguette, colorare, o mettersi a saltare, ballare, muovere il corpo e così via. Esempi di albi di questo genere li trovate in diversi post da me suggeriti:

Anche i tre libri che vi suggerisco oggi rientrano nella categoria “libri-gioco” e si caratterizzano per un ampio ricorso alla manualità. Sono tre libri per bambini destinati a fasce d’età differenti e che richiedono, per essere sfruttati e valorizzati al meglio delle loro potenzialità, la presenza di un “grande” che prende parte attivamente al gioco.

Animali a mano

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Jorge Lujàn, Teresa Porcella, Giulia Orecchia, Franco Cosimo Panini, 2015
Età consigliata: dai 2 anni

Animali a mano cover

Jorge Lujàn è un poeta, musicista, scrittore argentino che in Italia stiamo imparando sempre più a conoscere e apprezzare grazie ad alcune case editrici (Bohem Presse, Lapis) che hanno portato anche da noi i suoi bei libri (Sera d’invernoNelle mie mani, Oh, i colori!). Tra lui e Teresa Porcella (libraia, traduttrice, scrittrice, artista) si è creata una collaborazione e un affiatamento non comune, che li ha convinti a trasformare le loro produzioni letterarie in spettacoli ed esibizioni in cui le parole vengono musicate e cantate (qui un esempio).

In “Animali a mano” la collaborazione tra i due artisti è nata sin dal progetto dell’albo, dalla sua idea di partenza. Gli autori hanno voluto infatti offrire ai bambini in età prescolare qualcosa di più di un “semplice libro” da leggere, ma un libro che diventa un teatro delle mani. 

Animali a mano interno

Le pagine sono attraversate da un buco centrale posizionato al centro dell’albo che scava uno spazio tra i disegni e aspetta di essere completato dalle nostre mani. Sono loro che, assumendo di volta in volta pose diverse, danno un senso al testo e all’immagine. Le nostre dita che spuntano dal guscio di chiocciole o schiene di ricci diventano antenne, aculei, piume, orecchie.

Animali a mano asino

L’ultima pagina del libro ci fa da guida e ci mostra come giocare con le mani in modo corretto. Ma nessuno vieta di usare i buchi per dar vita a nuove interpretazioni teatrali. Anzi, il divertimento sta proprio là.

Animali a mano sole

I brevi testi sono strutturati in forma di domanda e incentrati sul meccanismo della ripetizione, tanto cara ai bambini piccoli.

L’albo (un solido cartonato dalle pagine spesse e i bordi tondeggianti) è illustrato dall’inconfondibile e variopinta arte di Giulia Orecchia, maestra nella mescolanza di colori, forme e texture.

Elefanti

Francesco Pittau, Bernadette Gervais, Franco Panini Editore, 2015
Età consigliata: dai 3 anni

Elefanti-cover

Un’altra fantastica coppia creativa, in questo caso marito e moglie, sta alla regia di questo entusiasmante libro interattivo che affascina per rigore estetico, precisione esecutiva, intelligenza progettuale. Francesco Pittau e Bernadette Gervais hanno ideato e illustrato circa sessanta libri per i più piccoli, pubblicati in tutto il mondo.

Elefanti contare

Quanta ricerca, sapienza e studio c’è dietro questo manufatto, che risulta prezioso anche come oggetto fisico da toccare, tenere in mano, sfogliare con meraviglia.

Elefanti interno

Un unico soggetto, l’elefante, illustrato con linee semplici e schematiche, diviene il protagonista di esperimenti e giochi di ogni tipo.

Elefanti memo

Con questo sorprendente albo i bambini hanno l’occasione di:

  • contare, fare sottrazioni e differenze
  • toccare i rilievi e le stimolazioni tattili
  • osservare grandezze e misure diverse
  • notare cosa succede quando si mescolano i colori
  • fare caso ai cambi di posizione e direzione all’interno delle pagine
  • giocare al memory
  • associare un colore a una sensazione (sapevate che un elefante verde è un elefante malato?)
  • capire che un elefante può essere disegnato anche a strisce, a pois, con poche linee interrotte
  • sorprendersi, scoprire, sorridere, provare

Utilizzando le metodologie e le cartotecniche più disparate (fustelle, contrasti di colore, alette, piegature, buchi ecc.) si ottiene un gioco stimolante e divertente dalla prima all’ultima pagina.

Scienza al luna park

Chris Oxlade, Shaw Nielsen Dynamo, Editoriale Scienza, 2015
Età consigliata: da 8 anni

Scienza al luna park copertina

Un libro-gioco di tipo divulgativo, utile per apprendere molti concetti della fisica, in cui la manualità la fa da assoluta padrona. Tutti noi sappiamo che per capire veramente un principio, il modo migliore è fare, averne esperienza diretta. E questa valida proposta di Editoriale Scienza ne è una brillante dimostrazione.

Scienza al luna park lorenzo a lavoro

Ecco che per comprendere alcune importanti leggi della fisica (l’energia, la gravità, la velocità, il cambio di direzione, l’attrito e così via) risultano congeniali un modellino a forma di montagne russe e una biglia. Sarà il bambino a costruire il tutto, seguendo le istruzioni passo passo e a lasciar girare la pallina di vetro lungo curve e discese per osservare i fenomeni fisici a cui è soggetta.

Scienza al luna park papa lavora

Indispensabile per la buona riuscita dell’esperimento è l‘aiuto di un adulto paziente e un po’ di tempo a disposizione (noi abbiamo calcolato 2-3 ore). Suggerisco inoltre di munirsi non solo di un’ottima colla per la carta, ma anche di scotch e spillatrice, che in alcuni passaggi rendono il montaggio più agevole e l’effetto finale più stabile. Non dimenticatevi inoltre di procurarvi una biglia, che non è inclusa nella confezione. Sarebbe un peccato non poter vedere subito il risultato del proprio impegno!

Scienza al luna park 3

Nel libro ogni capitolo è dedicato alla spiegazione di un concetto fisico, non solo attraverso gli esempi concreti che si possono riscontrare con il gioco delle montagne russe, ma anche attraverso altri esperimenti curiosi che il bambino è invitato a compiere.

interno di scienza al luna park

La parte testuale risulta dettagliata a livello informativo, ma con una grafica varia e leggera. Le illustrazioni e le fotografie aggiungono chiarezza e piacevolezza all’esperienza di lettura.

 

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