Abbecedari in inglese: impariamo l’ABC

Ho recentemente riscoperto gli abbecedari e mi sono resa conto che non solo sono utili, ma che possono essere anche molto divertenti!
Il vantaggio di un abbecedario è innanzitutto che dura tutta la vita (o quasi, insomma): lo si sfoglia da piccoli, ma lo si può rileggere da grandi e usarlo per ripassare quando ci si accorge di avere qualche lacuna.

L’utilità degli abbecedari

A volte, infatti, anche i bambini che iniziano ad avere una certa padronanza della lingua, si perdono di fronte alle basi. Per esempio, con i miei allievi di quarta elementare, che studiano inglese già da qualche anno, mi sono resa conto che, quando viene dettata loro una parola, non sono in grado di riconoscere nemmeno dei suoni esistenti nella loro lingua madre, come i suoni B, D, T, M, N, S…
E allora… everybody back to BASICS! Ho tirato fuori un abbecedario… e ci siamo divertiti un sacco!

Dr. Seuss’s ABC

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Il libro in questione è “Dr. Seuss’s ABC”, pubblicato per la prima volta dalla Random House nel 1963 e tuttora ristampato.

copertina di Dr Seuss

Come tutti i libri del Dr. Seuss, non si tratta di un comune abbecedario, perché ad ogni lettera dell’alfabeto vengono associate delle parole assolutamente non comuni che, pronunciate una dopo l’altra, costituiscono uno spassosissimo scioglilingua.
E’ un abbecedario da proporre ai bambini più grandicelli, che già conoscono un po’ l’inglese, altrimenti le parole sarebbero impronunciabili, ma il divertimento è assicurato: vince chi riesce a leggere l’intera pagina senza fare errori!

abbecedario di Dr Seuss

Per esercitarsi un po’ con le lettere dell’alfabeto, sul sito ufficiale del Dr. Seuss potete trovare un divertente gioco

Eric Carle’s ABC

Se cercate un abbecedario più classico, ma altrettanto da collezione, “Eric Carle’s ABC”, pubblicato da Grosset & Dunlap, potrebbe fare al caso vostro. copertina di ABC Eric Carle

Per ogni lettera il libro presenta una sola parola (facile, questa volta), magnificamente illustrata nello stile di Eric Carle. Le immagini vengono svelate aprendo delle divertenti ali.

interno di Eric Carle book

Bruno Munari’s ABC

Per i fan di Bruno Munari, esiste “Bruno Munari’s ABC”, creato per il mercato americano nel lontano 1960 e edito in italia da Corraini nel 2008.

Bruno Munari abbecedarioL’edizione italiana (come del resto quella francese di Seuil Jeunesse) presenta però la traduzione di ogni termine: un po’ un peccato, dato che le immagini basterebbero da sole a spiegare le parole. Per questo lo consiglierei soprattutto ai bambini che non sanno ancora leggere, perché i più grandicelli tendono a guardare subito la traduzione nella loro lingua madre.

Interno di Bruno Munari ABC

Se siete appassionati di design e volete saperne di più sulle qualità tipografiche e grafiche di questo libro, curiosate da Carter Higgins, che gli ha dedicato un interessante post.

Mr. Paint Pig’s ABC’s

Parlando di abbecedari, come non ricordare il mitico Richard Scarry, autore, tra l’altro, di “Mr. Paint Pig’s ABC’s” (Random House).

abbecedario richard scarryLa terminologia è leggermente più ricercata rispetto a quella di un abbecedario standard: per esempio alla lettera B non troviamo “ball” ma “bucket of blue”. Ma le scene sono come sempre piene di divertenti dettagli e le ali da aprire rendono il libro ancora più interattivo.

Abc di Richard Scarry

Le proposte per i più piccoli

Per non dimenticare i più piccoli, la Usborne, nella sua serie “Touchy-feely” propone anche un abbecedario: “Touchy-feely ABC”, scritto da Fiona Watt e illustrato da Cecilia Johnansson.

ABC di Usborne

touchy feely ABC

Sempre della Usborne, “Farmyard Tales ABC flap book”, scritto da Heather Amery e illustrato da Stephen Cartwright. Il libro presenta una semplice storia e delle ali da sollevare, sotto alle quali si nasconde l’oggetto che inizia con la lettera proposta. In ogni pagina è nascosta inoltre una paperella gialla, che il bambino deve trovare.

FarmyardTalesABC-cover

FarmyardTalesABC-3

Ladybird ha pubblicato nel 2008 “Early Learning: ABC”, a cui si possono abbinare le divertenti flash cards “Ladybird Early Learning ABC flash cards”. In uscita questo giugno “My First ABC: Ladybird Learners”.

ladybird

MyFirstABC-coverPer i bambini bilingui o multilingui e per tutti i curiosi, esiste un prodotto molto interessante: Love Your Lingo di Úna McCarthy-Fakhry, mamma di due bambine bilingui.
Úna ha creato un abbecedario in cui gli oggetti, animali o personaggi che rappresentano ogni lettera dell’alfabeto iniziano con la stessa lettera in ben sei lingue: inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco e olandese (è in lavorazione anche la versione inglese/italiano).

alfabeto LoveYourLingo

Una volta chiusi i libri, possiamo cantare insieme ai nostri bambini la classica “Alphabet song”. Dopodiché, sapremo tutti l’alfabeto a memoria!

Puoi trovare qui gli abbecedari consigliati:

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  • Grazie di cuore per queste segnalazioni! Anche io uso moltissimo lo storytelling con i miei bambini (10, 8 e 3 anni) per avvicinarli all’inglese! Si divertono tantissimo e imparano senza nemmeno accorgersene!

  • atelierstorytime

    Fai benissimo! Infatti spesso i bambini si rifiutano di imparare quando noi genitori vogliamo “fare lezione”. La lettura, invece, è un’attività a loro familiare ed un momento di condivisione. Ed effettivamente imparano senza rendersene conto!

  • Donatella Monego

    Ciao, ho due bimbi di 2 e 4 anni ai quali vorrei provare ad insegnare inglese con il metodo story telling ma ho sbirciato il sito atelierstorytime.com ed è in francese (che aimè non conosco). Come posso avvicinarmi a questo metodo in italiano? grazie.

  • Ciao Donatella, in questi giorni Michela di Atelierstorytime ha dei problemi con la connessione Internet e non è riuscita a risponderti. Ma ha letto il tuo messaggio e non appena possibile lo farà. Grazie intanto per essere passata di qua.

  • atelierstorytime

    Ciao Donatella,
    Il metodo dello “storytelling” nell’insegnamento delle lingue consiste semplicemente nel leggere ai bambini dei libri in lingua straniera affinché si avvicinino ad una nuova lingua.
    E’ un metodo che funziona anche in classe o in presenza di un pubblico, ma che è particolarmente indicato a casa in presenza dei genitori o di altri adulti della famiglia.
    In effetti i bambini spesso rifiutano che il genitore faccia da “maestro” proponendo di tanto in tanto delle attività linguistiche, accetta invece più volentieri che gli si legga un libro, perché è un’attività a cui è abituato fin da piccolo, anche se nella propria lingua madre.
    Bisogna scegliere degli albi illustrati, essendo le immagini essenziali per la comprensione, e il testo deve essere semplice. Il tipo di storia e la difficoltà linguistica dipendono dall’età dei bambini e dalla loro comprensione della lingua straniera, ma anche un libro con un testo un po’ più complicato puo’ funzionare bene con un principiante, basta non pretendere che il bambino capisca tutte le parole e assicurarsi che comprenda almeno il senso della storia.
    E’ essenziale leggere tutta la pagina, anche se il testo presenta parole o espressioni incomprensibili: questo serve semplicemente ad abituare il bambino ad ascoltare dei suoni diversi da quelli della sua lingua (alcuni albi poi sono in rima e sarebbe quindi un peccato privare l’ascoltatore delle belle sonorità del testo).
    Poi si ritorna sul contenuto della pagina per assicurarsi che il bambino ne abbia colto il senso e qui entrano in gioco le immagini: esse servono a fissare il significato di alcune parole presenti nel testo senza dover sistematicamente ricorrere ad una traduzione.
    Se il bambino sembra non aver capito si puo’ tranquillamente spiegargli la situazione nella sua lingua madre, senza per questo “tradurre” il testo parola per parola.
    Un esempio pratico, da “We’re Going on a Bear Hunt” di Michael Rosen:
    “We’re going on a bear hunt. We’re going to catch a big one.” Il genitore chiede: “Dove vanno il papà e i bambini?” Se il bambino non sa rispondere con l’aiuto delle immagini, lo si puo’ aiutare ulteriormente: “Cosa vogliono andare a cacciare?” “Un orso! A BEAR” puntando su una delle immagini di orso presenti nel libro. Al bambino rimarrà facilmente impressa la parola “bear” perché la collega all’immagine, e perché tra l’altro avrà modo di rincontrarla lungo tutto il libro, visto che si tratta di un testo ripetitivo. “E com’è questo bear?” “It’s BIG” e si indica “grosso” aprendo al massimo le braccia.
    L’importante è non rendere troppo faticosa e lenta la lettura, altrimenti il giovane ascoltatore si annoia. Inizierà cosi’ a fissare alcune parole, poi alcune espressioni e imparerà senza rendersene conto.
    Senza contare che si continua a infondere loro l’amore per i libri, in qualunque lingua essi siano scritti!
    Per ulteriori indicazioni puoi leggere il mio primo post “http://www.milkbook.it/libri-in-inglese/”; per i suggerimenti su quali libri leggere, basta curiosare nella sezione “libri in inglese” e troverai sempre nuovo materiale!
    Buona lettura!
    Michela

  • Grazie per questa accurata risposta Michela, piena di spunti utili!

  • Donatella Monego

    Grazie mille Michela mi hai dato un sacco di importanti informazioni e ci proverò senz’altro. Ti continuo a seguire su milkbook non capendo il francese
    . Buona serata

  • Mamma Simona

    Mia figlia ha 2 anni, credi sia possibile anche per noi cominciare con il metodo dello story telling?

    Che libri ci indicheresti per cominciare?

  • atelierstorytime

    Mi fa piacere esserti stata utile! L’appuntamento con la rubrica sui libri in inglese è più o meno mensile. In attesa del prossimo appuntamento, hai tutto il tempo di curiosare tra gli articoli passati.

  • atelierstorytime

    Ciao Simona, tu prova e vedrai se la tua bimba ascolta oppure se il fatto di sentire la mamma parlare una lingua diversa la disturba. Di solito prima della scuola materna i bambini sono particolarmente bendisposti verso lingue a loro sconosciute. Forse è perché si aiutano ancora molto con le immagini, forse è perché non sono ancora “strutturati” dalla scuola e non cercano di capire a tutti i costi. Io ho una nipotina di due anni che guarda dei cartoni animati in russo e in indiano (lingue assolutamente sconosciute in casa) con la stessa attenzione con cui guarda quelli in italiano. Se si presta all’ascolto, prendi pure l’abitudine di leggerle ogni tanto qualche libro in inglese, altrimenti riprovaci in un altro momento. A volte basta prendere quello giusto! Per quanto riguarda il tipo di libro, qualsiasi libro adatto ai bambini piccoli (toddlers) di madrelingua inglese. I libri per questa fascia di età hanno tutti un testo piuttosto semplice e delle immagini colorate, anche quando sono destinati ad un pubblico madrelingua. Se hai bisogno di qualche idea, puoi dare un’occhiata ai titoli proposti nella rubrica “libri in inglese”. Di solito indico la fascia di età.

    Facci sapere com’è andata!
    Michela