Albi illustrati lenti e rock

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Dopo avervi parlato dei miei primi libri per bambini lenti, continuo (e chiudo) con la metafora del lento e rock, passando agli albi illustrati per bambini dai 3 anni in su che in un primo momento mi hanno lasciato perplessa ma poi, dopo un po’ di letture e un’osservazione più attenta, mi hanno fatto innamorare.

I miei albi illustrati lenti

Vi parlo di cinque albi illustrati che giudico lenti perché ho imparato ad apprezzarli a poco a poco, dopo averci ragionato su, sentito altri pareri, osservato coi miei occhi le reazioni dei bambini.

Il gatto col cappello del Dott. Seuss 

La prima volta che ho preso in mano un libro del famosissimo autore e illustratore americano, ho sgranato gli occhi e fatto una smorfia. Non mi andavano proprio giù le illustrazioni… Quel tratto così adulto, fumettistico, quelle linee nere spezzate per nulla attraenti, quei personaggi così poco rassicuranti. E sono certa di non essere l’unica ad aver avuto questa impressione. Per ricredermi mi è bastato approfondire la “questione” e non fermarmi al primo impatto. Quando ho letto i divertenti testi in rima e mi sono calata nell’atmosfera pazza e surreale delle sue storie, la mia opinione si è ribaltata. Ora non penso più che il suo stile sia orrendo, ma inconfondibile e pieno di humour!
DrSeuss

Abbaia, George di Jules Feiffer

Stesso problema: illustrazioni faticose da digerire, realizzate da un fumettista molto apprezzato a livello mondiale (grazie a Carla Ghisalberti per il commento qui sotto). Tratto asciutto ed essenziale, vignettistico, protagonisti molto molto espressivi. Se non avessi profonda stima del progetto Nati per Leggere, che gli ha conferito un premio, e dei formatori del corso per lettori ad alta voce della Biblioteca Centrale ragazzi di Roma, che mi hanno fatto conoscere questo libro, io non lo avrei mai e poi mai pescato dallo scaffale di una libreria o di una biblioteca. E che peccato sarebbe stato! Perché la vicenda di questo cucciolo di cane che, anziché abbaiare, fa i versi degli altri animali, finché il dottore non lo “cura”, è davvero gustosa e scritta dalla parte dei più piccoli. Ora è uno degli albi illustrati che leggo più volentieri a gruppi di bambini.

abbaia george

Il raffreddore di Amos Perbacco di Philip ed Erin Stead

Stavolta nulla da dire sulle illustrazioni. Sono talmente magnetiche, dolci e poetiche, da incantare. Le mie titubanze iniziali erano dovute all’andamento della storia, che mi pareva lento, faticoso, poco incisivo. E dato che la mia preferenza va di istinto verso albi illustrati divertenti, giocosi e che strappano il sorriso, questo mi ha un po’ spiazzato.

Il libro parla di un esile signore attempato, Amos appunto, diligente guardiano di uno zoo, che tutte le mattine dopo aver preso il tè si reca a lavoro con l’autobus n. 5 e lì si prende cura dei suoi animali. Finché un brutto raffreddore lo costringe a letto. E a quel punto saranno i “suoi” animali ad andare a trovarlo e a fargli compagnia.

Per capire la profondità di questo albo, mi ci è voluta qualche lettura in più, silenziosa e concentrata. Ora lo ritengo un albo fondamentale, che in maniera lieve e originale racconta l’amicizia, la cura e l’amore verso il prossimo.

Amos-Perbacco

Tararì tararera. Storia in lingua Piripù per il puro piacere di raccontare storie ai Piripù Bibi  di Emanuela Bussolati

Un libro atipico, sorprendente, fuori dalle regole. E che, proprio per questi motivi, all’inizio ho respinto. Leggere in lingua piripù per me era troppo; non ci riuscivo, mi sentivo a disagio. Come se dovessi superare un esame con mia figlia di 1 anno e mezzo che stava lì ad ascoltare… Eppure quell’esperimento, l’idea di scrivere un libro in una lingua inventata, accessibile a tutti i bambini del mondo, mi affascinava. E avevo letto recensioni entusiastiche che non mi avevano lasciato indifferente. No, dovevo impegnarmi di più ed entrare nello spirito del libro. Dopo due-tre tentativi fallimentari, ce l’ho fatta. Le parole hanno cominciato a fluire con leggerezza e io, sempre più ispirata, mi sono accorta che capivo tutto e che mi stavo divertendo. Che emozione la prima volta che sono arrivata fino alla fine!

tarari-taratera

Cane blu di Nadja

Questo singolare albo illustrato descrive il legame tra una bambina dall’animo gentile e un cagnone dall’incredibile manto blu. Se da un lato il grande animale dagli occhi di ghiaccio mi ha subito incuriosito, dall’altro mi ha inquietato non poco. Misterioso, forte, malinconico, coraggioso, ma apparentemente freddo e imperturbabile.

Aiuto! Ho trovato inoltre lo sviluppo narrativo un po’ scontato: l’incontro dei due, la separazione forzata, il gesto eroico di lui che salva la bambina da una terribile minaccia e il ricongiungimento finale. Tutto troppo prevedibile secondo me. Nonostante i miei dubbi, però, questa storia pulita e senza pregiudizi, con i suoi protagonisti positivi, si sono insinuati dentro di me, hanno scavato in profondità e, pezzetto dopo pezzetto, si sono guadagnati un posto speciale nel mio cuore.

Cane-blu

Conoscete i libri di cui vi ho parlato? Come li giudicate? E quali sono i vostri albi illustrati dall’innamoramento lento? Sono curiosa di conoscere le vostre esperienze.

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