App tratte dai libri: 2 esempi riusciti

Quando un editore tradizionale decide di affacciarsi nel mondo digitale e di proporre una versione da tablet di un libro già conosciuto e apprezzato in edizione cartacea, c’è sempre il rischio che l’esperimento sia un flop.

Alcuni motivi dietro al possibile fallimento delle app tratte dai libri:

  1. La qualità del libro: se l’albo illustrato originario è un’opera di alto livello qualitativo, allora il “trasferimento” in applicazione digitale rischia di impoverirlo, di banalizzarlo e di far perdere la magia dell’esperienza di lettura.
  2. La scarsa dimestichezza con il supporto digitale: realizzare un’app è cosa ben diversa che realizzare un libro. Un editore che non conosce il settore digital, che non si avvale delle giuste risorse e professionalità, è destinato a produrre un’app poco convincente.
  3. I costi di realizzazione di un’app sono tendenzialmente elevati: una casa editrice che non ha possibilità di investire in maniera adeguata, ma vuole comunque “esserci”, finisce per risparmiare sullo sviluppo dell’applicazione, con risultati deludenti.
  4. Funzionalità limitate: quando si parla di app per bambini (e non di “semplice” ebook o iBook), ci si aspettano giochi interattivi per bambini con svariate funzionalità, con un alto tasso di interattività e coinvolgimento da parte dei piccoli utenti. Le occasioni per toccare, strisciare e ruotare lo schermo devono essere frequenti. Se mancano, lle app non hanno molta presa sul pubblico.

A volte gli editori trascurano tutti questi aspetti e si limitano a trasferire su tablet le illustrazioni e i testi di un libro… grave errore!

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Per fortuna le cose non vanno sempre così. Qua e là negli store digitali si trovano app tratte dai libri di tutto rispetto. Ve ne consiglio due che stazionano da diversi mesi nel nostro iPad:

IL LIBRO BIANCO

Minibombo TIWI – iPhone e iPad 0,89 €

Pensata per i più piccoli di 2-3 anni, quest’app in realtà non è successiva, ma è nata insieme al libro omonimo e sintetizza in maniera perfetta la cifra della casa editrice Minibombo. Semplicità d’uso, stile fresco e divertente, volontà di stimolare la fantasia del bambino. L’app ha vinto il Premio Andersen 2014 come migliore applicazione digitale.

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Come funziona l’app?

Il bambino è invitato a scegliere un colore (fra i 15 a disposizione nei secchi allineati sullo schermo) e a cominciare a spennellare con il pennello da imbianchino. Via via che la vernice riempie lo schermo, un simpatico animaletto fa la sua comparsa (un topo, un uccellino, un granchio ecc.) e, con vivaci movimenti suggerisce all’utente di interagire. Un tocco, due tocchi, tre tocchi e via… l’animale zompetta o svolazza lasciando la scena. E’ il turno di un nuovo colore e di un nuovo amico. Così per 15 volte!

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Trovo molto divertenti le animazioni dei personaggi e i suoni ad essi associati. I bambini seguono facilmente l’iter del gioco, poiché tutto risulta intuitivo e di immediata comprensione. Attualmente è una delle applicazioni preferite da mia figlia, che durante il gioco ride tanto e imita i buffi movimenti degli animali.

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Qui trovate il trailer e la presentazione ufficiale.

UN GIOCO

Franco Cosimo Panini Editore,  iPhone e iPad 3,59 €

Tratto dal capolavoro di Hervé Tullet “Un libro“, l’app è un’esaltazione delle caratteristiche dell’albo cartaceo. Il suo concept si adatta perfettamente alla natura del dispositivo digitale: i pallini colorati che compaiono sullo schermo “chiamano” il bambino, lo spingono a partecipare. L’app nella versione francese ha ricevuto il premio Pépite de la création numérique al Festival di Montreuil.

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Come funziona l’app?

Vengono proposte 15 attività da fare con i cerchietti colorati: Bollicine, Monete, Fotografie, Pioggia, Girotondo, Memory, Percorsi colorati ecc.
I bambini sono gli artefici del destino dei bollini colorati che pulsano e volteggiano nello schermo. Se vengono toccati cambiano colore, se si preme a lungo diventano più grandi, se si trascinano vanno su e giù, se si scontrano fra loro possono persino essere espulsi.

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Le sorti dei cerchietti dipendono quindi dalle dita e dalla fantasia dei piccoli, che hanno il potere di moltiplicarli, farli “danzare”, colorare, fare il girotondo. I giochi sono accompagnati da delicati effetti sonori e riescono bene a tenere vivo l’interesse dei piccoli, che provano, sbagliano, ritentano e, anche se non capiscono proprio tutto… si divertono. Che è poi l’invito, anche scritto, che l’editore e l’autore rivolgono ai bambini prima di cominciare.

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Ecco l’app trailer di Un gioco.

Provate a giocare con i vostri bambini con queste app tratte dai libri e poi ditemi che ve ne pare!

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