La grazia senza tempo di Beatrix Potter

“Tre topolini sedevano al fuso,
ma sotto la porta spuntò un brutto muso:
che state facendo, miei bravi signori?
Cuciamo giacchette di dentro e di fuori.
Posso aiutarvi a tagliar quei bei drappi?
Oh, no, signor Gatto, se entri ci pappi!”

Non trovate che sia adorabile questa filastrocca? È tratta dal Sarto di Gloucester, altrimenti noto come Il prodigio di Natale, di Beatrix Potter, racconto che più ci è piaciuto in famiglia di questa famosa autrice e illustratrice inglese di fine Ottocento. La storia narra di un povero vecchio sarto che, a causa di una grave malattia, non riesce a cucire l’abito per il matrimonio del sindaco, previsto il giorno di Natale. Ma qualcuno miracolosamente porta a termine il lavoro al suo posto: un nutrito gruppo di topolini efficienti e precisi!

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Il sarto di Gloucer di Beatrix Potter
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Il racconto mi ha emozionato per la dolcezza della trama, per la bellezza delle immagini e per la poesia di certi passaggi del testo: “era tutto un tagliar di forbici e un fruscio di fili”.
La storia ha entusiasmato anche mia figlia 4enne per una serie di comprensibili motivi: la simpatia dei topolini, i veri protagonisti, l’astuzia del gatto e tutte le buffe filastrocche che abbiamo canticchiato.

Il successo di Beatrix Potter

Ma chi è Beatrix Potter? Un’elegante signora inglese vissuta a cavallo del secolo scorso, pioniera in fatto di racconti per l’infanzia, pubblicati a partire dal 1901. La sua abilità fu anche quella di riuscire a sfruttare il merchandising derivato dalla popolarità dei suoi disegni, stampati fin dall’inizio della sua attività come romantici biglietti d’auguri.

Beatrix Potter ha scritto, e soprattutto illustrato personalmente, 23 racconti ambientati nelle campagne inglesi, i cui protagonisti sono animali domestici (gatti, cani) o da fattoria (anatre, conigli) oppure animali selvatici di piccola taglia nei quali ci si può imbattere passeggiando in collina (volpi, tassi, porcospini). I racconti, pur costituendo ciascuno un’entità a sé stante, spesso si allacciano fra loro con collegamenti e richiami tra i personaggi stessi. La scelta di questi soggetti, minuziosamente disegnati nei loro tratti salienti nonché umanizzati nei vestiti, nelle abitudini e nelle azioni quotidiane, è l’ingrediente principale, insieme al grande senso di avventura che trapela dalle vicende narrate, dell’intramontabile successo ottenuto dall’autrice. I libri di Beatrix Potter sono stati amati fin da subito e tradotti in ben 25 lingue, tra cui il latino.

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Ancora oggi la sua opera conserva, intatta, il suo charme: ma cosa la rende resistente al tempo?
Innanzitutto lo stile dei disegni, vivido, dettagliato e raffinato, tale da soddisfare gli osservatori più curiosi e più esigenti che sono proprio i bambini, sempre alla ricerca del particolare. Le sue illustrazioni, estremamente curate, mostrano la precisa anatomia dei personaggi oppure le loro caratteristiche peculiari, come il colore del manto o il modo di tenere piegate le zampe.
Se consideriamo i colori, questi sono i morbidi, delicati e tipici toni dell’acquerello che non stancano gli occhi e permettono di apprezzare fino in fondo il disegno nella sua interezza, pur mettendone a fuoco un preciso elemento, come ad esempio la giacca blu di Peter coniglio o quella rossa del cugino Benjamin.
Il testo e il disegno si completano a vicenda così, dove l’autrice non arriva attraverso l’uso delle parole, ci pensa l’elemento grafico: i disegni della Potter, non a caso, inizialmente sono stati pubblicati come biglietti d’auguri, privi del testo scritto ma fortemente espressivi.

Le storie includono spesso filastrocche, indovinelli e canzoncine divertenti, altro ingrediente molto gradito ai più piccoli. Anche dal punto di vista della trama, i racconti risultano affascinanti perché i vari personaggi si trovano a vivere piccole e grandi avventure che spezzano il tranquillo ménage quotidiano.
A causa di un evento imprevisto, la situazione a un certo punto precipita e rischiano di essere catturati, o addirittura di essere mangiati dagli uomini o da animali più grandi e predatori. Ma quando il peggio sembra ormai inevitabile, ecco che un’astuzia o un nuovo personaggio sopraggiungono per ristabilire l’ordine e assicurare il lieto fine. Ogni storia lancia un messaggio: obbedienza verso gli adulti, solidarietà tra amici e familiari, rispetto delle leggi della natura.

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Navigando su Internet, si trovano numerose notizie bibliografiche di Beatrix Potter e, curiosando qua e là, abbiamo scoperto anche una Pagina FB italiana a lei dedicata, dove i suoi fan pubblicano stralci dei racconti, traduzioni di alcuni passaggi dai suoi diari, foto della casa di campagna in cui ha vissuto e dei luoghi della regione dei Laghi che hanno fatto da scenario a tutti i suoi racconti.

Lo “studio”di questa autrice nella nostra famiglia non si è esaurito nella lettura delle sue opere, ma ha incluso anche la visione di tre cortometraggi basati su racconti e disegni originali. L’esperienza è stata positiva: si tratta di materiale sapientemente montato che inizia come un film, con una carrellata sui vari animali protagonisti e la successiva presentazione della Potter intenta a scrivere quelle lettere, indirizzate a figli di amici, in cui prenderanno forma i suoi racconti. Di lì, la sua voce narrante ci introduce nel vivo della storia, uguale a quella presentata nei testi scritti.

Daniela Bagnato
mamma appassionata di libri in generale e di libri per bambini in particolare, che desidera condividere le sue esperienze di lettura

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