Accogliere le differenze – una bibliografia sulla disabilità

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Vorrei aggiungere tre tappe al viaggio letterario che Alessandra ha compiuto nei territori della disabilità, e soffermarmi su alcuni albi illustrati di recente pubblicazione che accolgono tra le loro pagine le storie difficili di bambine e bambini che si sentono “diversi”.

Alla fine del post troverete una bibliografia sulla disabilità che comprende i titoli che più ci hanno colpito sul tema.

Martino ha le ruote

Martino ha le ruote copertina

Martino è biondo, riccio e con le ruote. Un bambino un po’ strano, che sta in braccio alla maestra, sorride e non parla. Martino è un bimbo zitto.
A descriverlo alla mamma usando queste parole è Emma, sua compagna di scuola, che non nasconde la curiosità e, a volte, un sentimento di disagio nei suoi confronti.

Martino

Emma è una raccontastorie. Però, oltre a saper raccontare (è la sua passione), sa anche osservare con attenzione. E un pomeriggio si accorge che Martino la guardava come se aspettasse proprio lei. Gli occhi e il sorriso del bambino erano lì a comunicarle disponibilità, simpatia, voglia di stabilire un contatto.

«Allora Emma prese il viso di Martino tra le mani, lo guardò bene negli occhi. E iniziò a raccontare. E raccontava, raccontava, raccontava… E Martino ascoltava, ascoltava, ascoltava e sorrideva».

E dalle parole i due passano agli abbracci, lunghi, morbidi. Un primo incontro che, da lì in avanti, permetterà loro di superare imbarazzi, timori, tentennamenti. Il primo passo della loro amicizia.

l'abbraccio tra Emma e Martino

Martino ha le ruote, pubblicato da Corsiero Editore in collaborazione con Reggio Children, è un libro scritto da Annalisa Rabitti, mamma di un bambino con disabilità che le ha complicato e arricchito la vita, come dichiara lei stessa nella dedica apposta al volume. Il testo è in doppia lingua, italiano e inglese, mentre le illustrazioni sono opera della raffinata artista Sonia Maria Luce Possentini.

È evidente che l’autrice ci parla del “suo” Martino in questa dolce storia di amicizia e accettazione, e che senta il bisogno di spiegare ai giovani lettori che i bambini come Martino hanno tanto affetto da dare, tanto desiderio di essere accolti, considerati, amati. E anche se non hanno parole, la loro è una voce importante, che può essere sentita solo mettendosi vicino e aprendo il proprio cuore. Come fa Emma.

Martino ed Emma giocano

Un racconto delicato ma schietto, che affronta il tema della disabilità con realismo e affida unicamente al pensiero e alle azioni dei bambini la strada da percorrere per abbattere l’indifferenza e la paura.

Un trascurabile dettaglio

un trascurabile dettaglio cover

Uscito nel 2014 in Francia, ma giunto nel nostro paese solo da poche settimane con Terre di Mezzo Editore, Un trascurabile dettaglio, scritto da Anne-Gaëlle Balpe (traduzione di Rita Dalla Rosa), illustrato da Csil, è dedicato a tutti i bambini che lottano ogni giorno per superare le loro difficoltà e a tutti gli adulti che li aiutano.

Al contrario di Martino, che siede su una carrozzina e ha altre problematiche evidenti sin dal principio, il bambino protagonista di questo volume è diverso dagli altri, sin dalla nascita, per un “trascurabile dettaglio” non specificato. Una differenza dapprima piccolissima ma che cresce con lui e che viene resa visivamente con uno scarabocchio giallo che non lo abbandona mai.

Il brutto difetto, come lo chiama lui, è sempre in mezzo ai piedi a rendergli complicata l’esistenza. Ed è ottimamente, e metaforicamente, rappresentato da un lungo filo giallo che gli aggroviglia i piedi, lo fa cadere, gli copre le orecchie impedendogli di ascoltare e imparare.

il difetto è un groviglio

Un filo che è capace di allungarsi a dismisura e trasformarsi in una chiazza enorme, mostruosa, quando è a scuola o con gli altri. E che invece si accorcia e quasi scompare quando il bambino è da solo, tranquillo, occupato a fare ciò che gli piace.

Un albo costruito con maestria, con parole e illustrazioni piene di significato, che fanno da sponda e rimando le une alle altre, si muovono e agiscono insieme per rafforzare il messaggio. Quella differenza c’è, e lo turba nel profondo, ma sta al bambino “imparare a governarla” e far sì che non occupi troppo posto nella sua vita, che non invada tutta la sua personalità, che non diventi totalmente lui.

Un racconto forte, che si addentra nei sentieri della disabilità con intelligenza e sempre con una vena d’ironia. Bellissima la doppia pagina in cui passano in rassegna i tanti dottori che il bambino incontra negli anni, e che hanno le sembianze di alieni e mostriciattoli.

«Ho incontrato molti dottori.
Dottori per gli occhi,
dottori per le orecchie.
Dottori per tutto e dottori per niente.
Nessuno ha capito l’origine
di quel brutto difetto».

i dottori

 

 

 

 

 

Per fortuna un giorno si imbatte in un dottore diverso, anch’egli con un difetto, seppur minuscolo, che gli racconta di essere riuscito a rimpicciolirlo con tanto impegno e tanta fatica. Emblematico il fatto che il dottore diverso sia l’unico ad avere un aspetto normale!

L’uomo gli spiega che di difetti ce ne sono tantissimi (la pagina si riempie di scarabocchi di tutti i colori e di ogni dimensione) e che tutto sommato si può tentare di ridimensionarli recitando delle formule magiche.

A questo punto le pagine del libro si assottigliano, diventando carta trasparente, e permettendo il gioco ottico di mostrare uno scarabocchio giallo che via via si fa più piccolo, riducendosi a un puntino nella mente del bambino.

la formula magica

La parte finale è riservata alla “metamorfosi” del protagonista, che impara a gestire il suo difetto e a non prestargli troppa importanza. Così facendo, ridimensionandolo, anche gli altri lo dimenticano in fretta.il bambino suona

Un libro davvero bello, che ho apprezzato solo dopo diverse letture, entrando senza pregiudizi nella vicenda e cercando di comprendere il punto di vista autoriale. Ovviamente i “difetti” non sono tutti uguali e la gravità di alcune patologie non rende possibile “rimpicciolirle”. Ma quello che si vuole sottolineare in questo non scontato racconto (scritto e illustrato da due donne) è la capacità di reagire, di lottare contro le difficoltà della vita, di tirar fuori la grinta per far emergere gli altri colori che compongono la propria personalità.

 

Blu come me

Blu come me copertina

Il coniglio giallo è abituato a sentirsi dire che è “speciale” dalla sua famiglia composta da conigli bianchi. Sentirsi speciali, però, equivale a sentirsi strani quando si esce fuori casa e imperversano battutine, scherzi, risate.

il coniglio giallo

Passeggiare lungo il belvedere della sua amata collina tinta di rosso diventa quindi faticoso e doloroso, e il coniglio decide di concedersi questo piacere solo di sera, quando in giro non c’è quasi nessuno e lui può passare inosservato.

Durante una delle sue camminate solitarie scorge a terra una foglia SORPRENDENTE, una foglia azzurra che spicca sulla collina degli aceri rossi.

la foglia blu

La scoperta lo destabilizza e lo spinge a fare ricerche per capire da dove venga quella foglia prodigiosa. Vuole a tutti i costi trovare una spiegazione…

io non dormirò fino a che non l’avrò trovata

In un flusso di pensieri ad alta voce che diventano la sua bussola d’orientamento, il coniglio giallo si mette in viaggio, zaino in spalla, foglia blu in mano, spingendosi oltre il bosco di aceri, oltre tutto ciò che conosce, in avanti.

Dietro di sé lascia le sicurezze, tutto ciò che ha sempre visto, annusato, incontrato, davanti a sé lo aspettano incognite e paesaggi ignoti, inesplorati.

Il coniglio giallo cammina fino a quando vede l’albero azzurro! Ma la scoperta più strabiliante è incontrare, sotto quell’albero meraviglioso, un altro coniglio giallo. Ecco che in un istante smette di sentirsi strambo, strano, diverso. In un istante capisce di non essere solo. Al mondo esistono altri conigli gialli! Il mondo è molto più di una collina di aceri rossi e dei suoi abitanti.

Quello del coniglio giallo è un vero viaggio di formazione che lo porta a crescere, a fare esperienze lontano da casa, ad aprirsi agli altri e stringere nuove amicizie.

i due conigli gialli

Anche in questo albo pubblicato da Coccole Books viene utilizzata una metafora (un colore di pelle diverso) per rappresentare il senso di inadeguatezza e di emarginazione provati dal protagonista. Il modo per superare questi stati d’animo negativi viene trovato dagli autori (lo scrittore Ivan Canu e l’illustratore Francesco Pirini) nella spinta alla conoscenza, a uscire fuori dal proprio guscio, a porsi domande, cercare risposte, allargare i propri ristretti orizzonti. Allontanarsi, guardare altrove, relazionarsi con altri: tutto questo può infondere nuove energie e aiutare a togliere dei pesi dall’anima. Come non essere d’accordo?

Concludo questo mio breve excursus sugli albi illustrati incentrati sulla diversità menzionando quelli che considero dei “classici” del genere e che meritano una trattazione futura a parte: Elmer, l’elefante variopintoOrecchie di farfallaIl pentolino di Antonino.

E ora riepilogo in un elenco i titoli che Alessandra e io abbiamo scelto per questo speciale:

BIBLIOGRAFIA sulla disabilità
(a cura di Alessandra Testa e Francesca Tamberlani)

  • Mallko Y papà, Gusti, Océano Travesía
  • Mia sorella è un quadrifoglio, Beatrice Masini, Svjetlan Junakovic, Carthusia
  • Martino piccolo lupo, Gionata Bernascon, Simona Mulazzani, Carthusia
  • Guarda guarda, Emanuela Nava, Chiara Bongiovanni, Carthusia
  • Noi, Elisa Mazzoli, Sonia Maria Luce Possentini, Bacchilega Junior
  • Ad abbracciar nessuno, Arianna Papini, Fatatrac
  • Il pinguino senza frac, Silvio D’Arzo, Sonia Maria Luce Possentini, Corsiero Editore
  • Album per i giorni di pioggia, Dani Torrent, Edizioni Corsare
  • Melody, Sharon M. Draper, Feltrinelli Kids
  • Le parole giuste, Silvia Vecchini, Giunti
  • Martino ha le ruote, Annalisa Rabitti, Sonia Maria Luce Possentini, Corsiero Editore
  • Un trascurabile dettaglio, Anne-Gaëlle Balpe, Csil, Terre di Mezzo Editore
  • Blu come me, Ivan Canu, Francesco Pirini, Coccole Books
  • Elmer, l’elefante variopinto, David McKee, Mondadori
  • Il pentolino di Antonino, Isabelle Carrier, Kite Edizioni
  • Orecchie di farfalla, Luisa Aguilar, A. Neves, Kalandraka

Leggi anche:

Una bibliografia sulla diversità (prima parte) di Alessandra Testa

I libri citati possono essere acquistati ai link seguenti:

Martino ha le ruote – Martino has wheels
Un trascurabile dettaglio
Blu come me
Elmer, l’elefante variopinto
Il pentolino di Antonino
Orecchie di farfalla

 

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