Che fare con i bambini in biblioteca?

Qualche giorno fa ho letto su Libreriamo un post dal titolo 5 ragioni per cui dovete portare i vostri bambini in biblioteca, che a sua volta richiamava un articolo di Christine French Cully dell’Huffington Post.

A parte alcune imprecisioni nella traduzione del testo originale (Il libraio della biblioteca potrà suggerire nuovi libri che voi magari non conoscete… libraio della biblioteca? forse l’autrice si riferiva al bibliotecario?), il contenuto del post è sicuramente condivisibile, e mi ha fatto venire in mente un altro articolo che io stessa ho scritto qualche mese fa per il mensile BimbiSani&Belli, incentrato proprio sul tema: bambini e biblioteca.

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Lo ripropongo qui sul sito, perché in questi giorni “caldi” del Salone del Libro di Torino, mi sembra molto attuale.

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BIBLIOTECA CHE PASSIONE

Grazie all’aiuto di mamma e papà, i libri possono arricchire la vita dei bambini sin da piccolissimi. E frequentare la biblioteca diventa presto un passatempo per tutta la famiglia

Il panorama dei libri per bambini è ricco, vario, suggestivo. Un filone particolarmente vivace e prolifico è quello che si rivolge alla prima infanzia, ovvero ai piccoli che non sanno parlare, né tantomeno leggere. A metterci la voce, al posto loro, dovrebbero essere i genitori.

E prima cominciano, meglio è, dato che il cervello dei bambini, nei primi quattro anni di vita, è nel suo periodo più fertile, naturalmente predisposto all’apprendimento. Fra i sei e i nove mesi, inoltre, i bambini sono già in grado di stabilire una relazione con l’adulto basata su un oggetto esterno, come un libro.

I piccoli inizialmente familiarizzano con l’oggetto libro, lo esplorano, lo toccano, osservano le immagini e, se adeguatamente stimolati e incoraggiati da mamma o papà, di lì a poco cominciano a indicare le figure, a riconoscere i soggetti rappresentati, a seguire con interesse la voce narrante.

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Biblioteca centrale dei ragazzi, Roma

I benefici della lettura ad alta voce
Alcuni adulti pensano che i libri “veri” siano solo quelli rivolti a chi sa leggere e che sia compito della scuola favorire l’incontro tra bambini e lettura. Ma in realtà l’abitudine di leggere ad alta voce ai propri figli, sin dalla tenera età, selezionando con cura e buonsenso i testi da proporre, offre numerosi benefici:

  • crea una speciale intimità tra genitore e bambino
  • stimola lo sviluppo cognitivo del piccolo
  • agevola la comprensione e lo sviluppo del linguaggio
  • aiuta a costruire nuove conoscenze
  • consolida l’abitudine a leggere
  • favorisce l’apprendimento della lettura e il successo della lettura a scuola

Quali e quanti libri bisogna proporre ai propri bambini?
Per orientarsi nella scelta e non andare a casaccio, comprando i primi albi che si trovano al supermercato o all’Autogrill, è bene farsi consigliare da chi ne sa di più.

Cercate la biblioteca per ragazzi più vicina (di solito anche quelle per adulti presentano al loro interno un reparto dedicato al mondo dell’infanzia) e parlate con i bibliotecari, descrivete i vostri bambini e i loro interessi.

Sfogliate i volumi che vi sembrano più indicati, soffermatevi non solo sulla copertina ma anche sulla qualità dei testi e delle immagini. Prendete in prestito i libri che vi appaiono adatti e iniziate a proporli ai vostri figli.
Potrete fare tutte le prove che vorrete senza spendere nulla e offrirete ai vostri bimbi tanti albi dal contenuto, lo stile e le caratteristiche differenti.

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Biblioteca centrale ragazzi, Roma

I libri rivolti ai più piccoli
Ecco alcune categorie di libri dedicati ai più piccoli (0-5 anni) che troverete in biblioteca:

    • libri delle facce: di piccole dimensioni e maneggevoli, mostrano le foto di visi di bambini presi frontalmente, in tante espressioni diverse, per favorire il riconoscimento delle emozioni
    • libri-gioco: hanno buchi nelle pagine, inserti di materiali diversi da toccare, finestrelle da aprire ecc.
    • libri di parole: ogni pagina contiene l’illustrazione di un animale o di un oggetto affiancata alla rispettiva parola scritta
    • libri senza parole (silent book): composti di sole illustrazioni
    • primi libri: possono essere sia di fantasia (fiction) sia di sapere (non fiction), questi ultimi aiutano a conoscere la realtà, i concetti, i rapporti con gli altri
    • albi illustrati: libri che raccontano storie attraverso immagini e parole
    • fiabe: classiche, moderne, rivisitate, ridotte.

Un pomeriggio in biblioteca

La biblioteca per ragazzi non serve “solo” a trovare i libri giusti per i propri figli senza spendere un soldo. È anche un luogo ideale per trascorrere momenti di qualità con loro.

Le biblioteche comunali che possono contare su un degno assortimento di albi per bambini (come le biblioteche di Roma) prevedono degli spazi di lettura a misura dei giovanissimi, con tavolini e sedie basse, scaffali e ceste alla portata di manine curiose, cuscini e tappeti per mettersi comodi. Non mancano giochi, colori, dipinti e poster alle pareti, mobili e scatole colorate piene di libri.

In più, le biblioteche nel corso dell’anno organizzano attività e laboratori rivolti ai piccoli fruitori, la cui partecipazione è gratuita: letture ad alta voce, letture animate, incontri con autori e illustratori, spettacoli, proiezioni di film, laboratori creativi. Perché perdersi tutto questo?

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Biblioteca centrale ragazzi, Roma

In biblioteca i bambini imparano a

  • apprezzare i libri e la lettura
  • riconoscere i libri di qualità
  • condividere i libri con altri bambini
  • avere rispetto dei libri (non sono una loro esclusiva proprietà!)
  • stare il più possibile in silenzio 
  • riporre in ordine i libri dopo averli consultati
  • trascorrere dei momenti piacevoli con i genitori e altri bambini.

E voi? Portate i vostri bambini in biblioteca? Ci sono biblioteche fornite vicino casa vostra?

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