Come leggere ai bambini con entusiasmo?

Erano da tanto tempo nel nostro mirino e finalmente le abbiamo acchiappate! Mi riferisco a quattro lettrici e animatrici della lettura attivissime sul territorio romano, sempre pronte a metterci la voce e il cuore quando si tratta di libri e di bambini. Dove c’è una marea di testoline curiose pronte ad ascoltare una storia, lì ci sono le lettrici de Il Semaforo Blu.

Ogni volta che mi capita di vederle all’opera mi chiedo: ma come fanno a leggere ai bambini sempre con quell’entusiasmo?

Leggere ai bambini: intervista a Il Semaforo Blu

Leggere ai bambini alla fiera Pagine in FioreCom’è stata la vostra prima volta come lettrici a un gruppo di bambini? Che ricordo avete di quell’esperienza?

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GIULIA: Lavoravo in un centro di accoglienza per bambini stranieri ed avevo organizzato una biblioteca multi-lingue, così un giorno mi misi a leggere “Sono io il più forte” di Mario Ramos. I bambini e le mamme furono entusiasti della mia performance soprattutto nella parte del lupo… in realtà era improvvisata, ma andò comunque bene e da allora non mi sono più fermata.

CLAUDIA: Era l’anno del servizio civile e il mio progetto consisteva nel promuovere la lettura per bambini e ragazzi all’interno della mia biblioteca di riferimento “Ennio Flaiano”. La mia prima volta è stata emozionante, avevo un folto pubblico e ho scelto la favola “La ciambella che andò a passeggiare” di Gianni Rodari. Mi ricordo che, poiché aveva un ritornello, mi sono subito cimentata a cantarlo e mi son sentita a mio agio come se lo avessi fatto da una vita. Mi muovevo tantissimo e guardavo i bambini con sicurezza e grande divertimento!

CHIARA: Avevo scelto “La mia amica luna“, di Andrè Dahan, albo illustrato dai colori pastello, poetico e delicato, in rima… ricordo l’emozione di avere per la prima volta, al debutto, un piccolo pubblico di bambini e adulti, avvolti nella saletta della biblioteca, che come una coperta mi ha accompagnato durante le mie prime esperienze. Devo molto al rapporto che si è istaurato con la bibliotecaria, Elena. L’emozione, la voce, il caldo della stanza, i bambini che ascoltavano… come sanno fare loro, non solo con le orecchie, ma con tutto il corpo…insomma, la prima volta che sceglievo un libro per condividerlo.

MARIELLA: Io me la ricordo bene la mia prima volta da lettrice! La biblioteca Valle Aurelia, dove svolgevo il servizio civile, aveva organizzato un incontro nell’ambito dell’iniziativa Storie Piccine e ad allietare i bambini nella sala ragazzi c’era Pino Grossi, sì il mitico Pino… [leggi la nostra intervista a Pino Grossi]

Mi consigliò di leggere “Enrica la formica senza sedere“, che proprio da lui avevo sentito e che mi aveva divertito tanto. Mi preparai tantissimo, ricordo di averla letta ad alta voce fino allo sfinimento delle orecchie del mio compagno! Per l’occasione preparai anche delle antenne da formica, una scelta meno ostentata rispetto alle mutande che Pino abitualmente indossava in testa per la storia! Per una timida come me, quello era impossibile.
Insomma partii bene, mi sentivo sicura nella parte, fino a quando ad un tratto l’aria finì… Le guance avvamparono e il respiro si fece affannoso e a fatica riuscii a finire la lettura! L’emozione ahimé prevalse, chissà… forse con le mutande in testa mi sarei sentita più sicura, proprio come Enrica!

Quali sono, secondo voi, le caratteristiche di un ottimo lettore ad alta voce a gruppi di bambini?

Flessibilità, competenza, ritmo, consapevolezza, capacità di scelta e di ascolto, empatia, sensibilità e una grande passione per i libri e per i bambini!

Letture all'asilo nido

Come vi preparate a una lettura di gruppo?

In genere scegliamo insieme cosa leggere, facciamo sempre una scaletta attenta al ritmo delle storie da leggere. A volte facciamo delle prove dividendoci le parti da leggere, giochiamo, insomma, con le storie, con i personaggi. Con affiatamento e conoscenza reciproca è piacevole provarsi e sperimentare aspetti di noi stesse. Naturalmente scegliamo anche il piano B (e perché no…C D… per ogni evenienza!) e le domande aperte da porre ai bambini.

Quali libri preferite leggere ai bambini e perché?

Ci piacciono i testi che rappresentano la realtà ma in modo imprevedibile e sconcertante, che invitano il bambino a pensare diversamente rispetto ai soliti canoni. Ci piace inoltre scegliere libri che ammiccano al genitore, che in forma indiretta lo fanno pensare e riflettere … creando quindi un’occasione di incontro a tutto tondo!

Libri che rimangono negli occhi dei bambini che li hanno appena ascoltati, libri che ci portano lontano. Amiamo anche leggere in particolar modo gli albi illustrati e i senza parole [come si leggono i libri senza parole? Leggi i nostri consigli], per la forza e la ricchezza che contengono.

Letture in libreria

Come sono organizzate le vostre letture?

L’incontro può variare molto, in relazione al contesto, all’età dei bambini, al numero… ma in linea di massima è molto utile creare una cornice di senso, quindi abbiamo sempre una filastrocca o una canzone per introdurre e concludere la lettura, o la “Danza delle orecchie” per scaldare i nostri piccoli uditori.

Ci piace che i bambini possano presentarsi e dire i loro nomi: è importante da subito poter comunicare chiamandoli per nome, per dare maggior risalto ai loro interventi. Non usiamo scenografie o vestiti particolari, tranne in occasioni specifiche ( letture a teatro ad esempio).
La vera sfida, ed è uno dei momenti più coinvolgenti, è il tempo del dopo, della rilettura e del dialogo con i bambini. E’ la magia di vivere la vicinanza mentale e relazionale tra più persone che non si conoscono affatto, e che oggi, con un libro si incontrano, e domani, ognuno sarà sulla propria strada!

Che ruolo hanno i genitori presenti durante le letture?

Non sono mai lasciati sullo sfondo. Rotto il ghiaccio è molto bello vederli meravigliarsi perché il loro bambino sta ascoltando oppure perché loro stessi si sono meravigliati per l’emozione ricevuta. Il successo è completo se viene avvertita la partecipazione attiva dei genitori e notare nei bambini la gioia di condividere momenti felici con loro.

Quali situazioni e ambienti preferite per le vostre letture di gruppo?

In un piccolo cerchio, chiuso e protetto per godere a pieno l’esperienza della lettura, a fil di voce… Anche se al parco o in spiaggia, come è successo in occasione del nostro Book-nic a Villa Ada [leggi il nostro racconto di quel giorno] e del Flashbook ad Ostia, restano momenti unici, divertenti e spassosi, indimenticabili per noi. E anche strutture inusuali quali centri commerciali, fattorie didattiche, fiere all’aperto, piazze… perché in questo modo puoi trasmettere l’idea che la lettura possa essere fatta, ascoltata e goduta ovunque!

Come vi comportate se vi accorgete che i bambini non vi seguono, si distraggono, disturbano ecc.?

Dipende un po’ dall’età dei bambini, se sono piccoli, corrisponde al loro bisogno di crescita ed è il loro modo di partecipare alla lettura, dire che i bambini di 1 o 3 anni che assistono alla lettura si distraggono non è corretto, piuttosto hanno un modo di ascoltare diverso che va rispettato e assecondato. Ad esempio tipicamente si alzano, corrono, si muovono, ma fa parte del gioco e in qualche modo si può giocare con loro, rincorrendoli e riprendendo le loro espressioni per ri coinvolgerli nella storia.

Con i più grandi in genere si utilizzano strategie diverse: dal coinvolgimento diretto, all’enfatizzare frasi e chiedere di ripeterle, al formulare domande, alla scelta di storie più brevi ecc… ma è anche importante lasciare al bambino la libertà di non partecipare.

Leggere ai bambini è divertente

Cosa vi piace di più e di meno di questa attività?

E’ un mondo grande quello della letteratura e dei libri, altrettanto vasto è il mondo delle persone e dei bambini. Universalità, particolarità, lontano e vicino, i mondi che si incontrano, si scontrano e creano reti, amicizie, opportunità, senso, non senso… questa è la nostra sfida di questi anni ed è ciò che ci piace.
La complessità e gli obiettivi che ci siamo poste non sempre vanno di pari passo con il riconoscimento formale ed economico, e questo non ci piace.

Cosa ne pensate dei lettori volontari? Accogliete favorevolmente queste figure oppure credete che, in un certo senso, rischino di far passare l’idea “attività culturale = attività non retribuita”?

Siamo felici che ci siano sempre più lettori volontari. Per noi diffondere l’amore per il libro e la lettura deve essere un obiettivo comune, di nessuna esclusività. E poi anche noi, non abbiamo mica smesso di esser lettori volontari! Però sono due servizi diversi, cioè pensare ad azioni durature nel tempo e pensare a proposte lungimiranti per costruire un paese di lettori significa scegliere persone, professionisti, competenze integrate.

Se parliamo di emergenza educativa, è come pensare ai volontari della croce rossa che si impegnano per assicurare un servizio adeguato di soccorso e i medici. Voi da chi vorreste farvi curare?

leggere ai bambini alla FIERA LIBRO ROMA

Ci salutiamo con i vostri 10 libri del cuore, quelli che non vi stancate mai di rileggere?

La top ten non è in ordine di importanza; sono i titoli ai quali siamo più affezionate e che ci hanno accompagnato fin dall’inizio della nostra carriera:

  1. A caccia dell’orso, Michael Rosen, Helen Oxenbury, Mondadori
  2. Nel paese dei mostri selvaggi, Maurice Sendak, Babalibri
  3. Piccolo blu e piccolo giallo, Leo Lionni, Babalibri
  4. Le fiabe italiane (la raccolta di Italo Calvino), Mondadori
  5. Il piccolo bruco mai sazio, Eric Carle, Mondadori
  6. L’onda, Suzy Lee, Corraini Edizioni
  7. Abbaia, George, Jules Feiffer, Salani
  8. Caccapupù, Stephanie Blake, Babalibri
  9. La musicastrocca, Massimiliano Maiucchi, Alessandro D’Orazi, Sinnos
  10. Orso, buco!, Nicola Grossi, Minibombo

Per saperne di più su Il Semaforo Blu:

La nostra esperienza nasce in forma associativa nel 2008 all’interno delle biblioteche del Comune di Roma e si consolida nel corso degli anni, ampliandosi negli ambiti d’intervento per la promozione del libro e della lettura (case editrici per l’infanzia, scuole, nidi, fiere e manifestazioni di settore).
Nel 2013 si consolida un gruppo di lavoro stabile che costituisce una società cooperativa sociale con lo stesso nome della precedente associazione: Il Semaforo blu. Aderiamo da diversi anni al progetto Nati per Leggere, seguendone linee guida, principi e consigli di lettura per la fascia d’età 0-6 anni, e rivolgendo in modo particolare l’attenzione ai genitori, mediante incontri e corsi di formazione sulla pratica della lettura ad alta voce.
Siamo 4 socie ognuna con le sue diverse caratteristiche, inclinazioni, studi, e interessi.

Sito internet: www.ilsemaforoblu.com

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/ilsemaforoblu.it

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