Dory Fantasmagorica e il suo amico immaginario

di Rossana Cavallari

Vivo con una bambina alla quale la fantasia non manca e questo, a dire il vero, rende le nostre giornate a dir poco imprevedibili.
Giocare insieme rimane uno dei nostri passatempi preferiti ma, se davvero non posso, a prendere il mio posto arrivano i suoi amici immaginari.
Bebè non ha un amico immaginario tradizionale, o meglio non ne ha uno con un’identità definita, e questo le permette di poter avere vicino il personaggio che preferisce a seconda del gioco che ha in mente.
Quando mi hanno parlato del libro Dory Fantasmagorica non ho avuto dubbi che le potesse interessare, e l’ho acquistato senza indugi.
L’ho fatto non solo perché parla di un argomento che ci piace ma anche perché mia figlia sta crescendo e, con lei, l’esigenza di leggere libri più strutturati, storie più complesse, personaggi più sfaccettati… insomma “libri da grandi”.

Dory Fantasmagorica

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testo e immangini di Abby Hanlon, traduzione a cura di Sara Ragusa, Terre di Mezzo, 2016
Età di lettura consigliata: dai 4 anni (se letto da un adulto), dai 7 anni (se letto in autonomia)

copertina di Dory Fantasmagorica

Lo sapete cos’è la fantasmagoria?
È quando, come in un sogno, realtà e fantasia sono fuse insieme.

Comincia così questo libro tanto originale quanto divertente. Centocinquanta pagine spumeggianti e movimentate da disegni a matita in bianco e nero, balloon, vignette spiritose che raccontano ancor più delle parole l’esuberante personalità di Dory Fanstamagorica detta Birba, la figlia piccola di una famiglia composta da mamma, papà e i fratelli Luca e Viola.

Dory ha sei anni e Mary e un’amica-mostriciattolo che nessun altro può vedere. Indossa perennemente la camicia da notte e trascorre la sua estate fantasticando strane avventure.

D’altro canto per Dory la vita reale, con Luca e Viola, non è delle più semplici. Loro la considerano piccola, capricciosa, una scocciatrice.

Viola e Luca non vogliono mai giocare con me, dicono che sono una bambina piccola.
“Mamma! Birba ci dà fastidio!”
“Che cosa sta facendo?” chiede la mamma.
È tutta l’estate che, ogni volta che cerco di giocare con i miei fratelli, loro dicono “PER FAVORE LASCIACI IN PACE!”

pagine interne di Dory fantasmagorica

Quanto è frustrante sentirsi inadeguati, rifiutati, scarsamente considerati! Non c’è da meravigliarsi se Dory trascorra le sue giornate parlando da sola… Bè, non proprio da sola. A dire il vero parla e gioca con Mary, solo che gli altri non la possono vedere.

Mary ha sempre voglia
di giocare con me, e pensa
che io sia la migliore.
Di notte dorme
sotto il mio letto.
Mary mi segue tutto il giorno e vuole fare
ogni cosa che faccio io.

Mary è colei che non giudica, che non prende in giro e non dice mai di no. Senz’altro l’amica che tutti noi avremmo voluto avere, e poi conosce un sacco di mostri, molti dei quali abitano, ovviamente, anche nella casa di Dory.
Ce ne sono parecchi: da quello del gabinetto a quello del cassetto rotto fino a quello dell’aspirapolvere. Sì, insomma, si possono accontentare un po’ tutti i gusti (e rispecchiare tutte le paure).
E poi c’è lei, la signora Arraffagracchi, una ladra brutta brutta che ruba le bambine piccole. La signora ArraffagracchiUn’invenzione di Luca e Viola che di marmocchi in giro per casa ne hanno proprio abbastanza. Peccato (per loro) che Dory abbia preso molto seriamente l’esistenza di questa signora spaventosa e che sia intenzionata a sapere tutto di lei, per poterla inquadrare e poi sconfiggerla definitivamente. Quando i fratelli la mettono in guardia dalla Arraffagracchi Dory non si lascia intimorire e inizia a fare domande a raffica pensando a tutto quello che potrebbe fare per sfuggire a questa strana creatura e allo stesso tempo progettando una strategia per eliminarla definitivamente.
Dory fa domande a raffica
Luca e Viola sono esausti… non sanno nemmeno più se, con la loro bugia, non abbiano peggiorato la situazione visto che Dory sembra aver dato, ancora di più, libero sfogo alla sua fantasia…
Gli episodi che si susseguono sono davvero comici e mostrano una bambina impertinente, irriverente ma anche molto genuina che ha voglia di crescere pur godendosi al meglio la sua infanzia.

In fondo Dory fa le cose che tutti i bambini fanno: si mette il pigiama al contrario, ricerca le attenzioni della famiglia, gioca a tavola con il cibo, batte i piedi, scalpita, fa scenate pazzesche e tutto sommato è calata in pieno nella sua dimensione infantile.
Sente il disagio di essere la più piccola (come tutti coloro che hanno fratelli più grandi) e la gioia di vivere una realtà diversa che la rende spensierata, permettendole di avere anche quell’indolente senso di felicità che le fa pensare, ad esempio, di essere un cane che può andare in giro per casa tenendo un calzino in bocca.

Dory fa finta di essere un cane

Il finale sereno rende giustizia a Dory che viene accolta dai fratelli, riportando un senso di armonia familiare importante e rafforzando un legame di complicità che resterà sempre unico nella vita.
Ma attenzione, le avventure non sono certo finite qui e a breve arriverà il seguito titolato Dory Fantasmagorica trova un’amica (per davvero) sempre grazie all’editore Terre di Mezzo.

Questo libro, che io suggerisco veramente tra le vostre letture estive, per noi rappresenta un momento di cambiamento e di crescita.
Bebè a settembre inizierà la scuola primaria e ora la sua esigenza è quella di avere dei libri “da grandi”. Dory fantasmagorica, a mio avviso, è un ottimo inizio.
Scritto con frasi semplici e dialoghi animati, propone un testo suddiviso in sei capitoli intervallato da disegni vispi che si rifanno al mondo dei fumetti. Le illustrazioni in lapis (non a colori) fanno sì che l’attenzione non sia mai distolta dalla storia.

Abby Hanlon è autrice e illustratrice di Dory Fantasmagorica.
Vive e lavora New York dove fa l’insegnante della scuola primaria.
Ha iniziato a scrivere ispirandosi alle storie raccontante e inventate dai suoi alunni.

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Rossana Cavallari
Giornalista attualmente impegnata sul fronte della comunicazione etica e lettrice compulsiva per passione, adoro da sempre i libri per bambini che acquistavo ancor prima di diventare mamma io stessa di una bimbetta sorridente di sei anni. Se poi i libri sono editi da case editrici indipendenti, sono curati e particolari allora trovano in me l'acquirente perfetta.