L’arte poliedrica di Gek Tessaro

“Questo ragazzo è un assassino ma sa disegnare”.
Il ragazzo in questione è Gek Tessaro, da bambino, e la colorita espressione usata per definirlo è di suo padre. Quando era piccolo e discolo, il saper disegnare, scrive Gek Tessaro nella sua divertente autopresentazione, lo ha salvato in tante occasioni. Era talmente bravo, soprattutto a ritrarre cavalli in tutte le salse, che gli adulti con cui aveva a che fare (insegnanti, genitori, vicini di casa), finivano per perdonargli brutti voti e marachelle più o meno gravi (cocci in casa o fuochi accesi sul terrazzo).

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Il circo delle nuvole, Fanucci – Gek Tessaro

Uomo fortunato, Gek Tessaro: il suo destino era già tracciato. Nessuno, avendolo visto trafficare con matite e pennelli, si sarebbe mai sognato di sbarrargli la strada e imporgli altri percorsi professionali. “Racconto storie con il disegno e so che è un privilegio perché quello di raccontare è il più bel mestiere del mondo”.

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Il curriculum di Gek Tessaro, nato a Verona nel 1957, è sconfinato. Ispirato autore e illustratore di libri per bambini, affascinante narratore di storie attraverso il suo “teatro disegnato”, è un artista generoso, estroso, che gioca con l’arte sperimentando tecniche differenti: collage, acrilico, acquerello, inchiostri, cercando sempre di stabilire una relazione alla pari coi bambini, di dar voce ai loro “pianeti sconosciuti e inimmaginabili“.

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I bestiolini, Franco Panini – Gek Tessaro

“Il teatro disegnato” di Gek Tessaro

Siamo a teatro. Buio in sala. Parte la musica (musica adulta, non “per bambini” ma per tutti e da tutti i luoghi del mondo), Gek Tessaro è alla lavagna luminosa e comincia a dipingere. Le immagini vengono proiettate e si fanno grandi, vive, mutano forma grazie ai suoi tocchi di pennello, all’acqua, alla sabbia, seguono il flusso delle parole e delle note. Di fronte agli occhi degli spettatori ammutoliti si animano scenografie liriche, pazze, eteree.

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Il teatro disegnato di Gek Tessaro

Due assaggi dei suoi spettacoli: Presentazione dello spettacolo “Il cuore di Chisciotte” e I bestiolini.
Qui trovate l’elenco di tutte le performance teatrali tratte dai libri di Gek Tessaro.

I libri di Gek Tessaro

Impossibile presentare tutti i suoi libri (ma quanti sono?).

**** Dai una sbirciata a tutti i libri di Gek Tessaro

Mi soffermo su due albi (da lui scritti e illustrati) giocosi e burloni, che hanno diversi punti in comune: una brillante storia basata sul meccanismo della ripetizione e cumulazione (quando si gira pagina, si ripresenta la stessa situazione con l’aggiunta di un personaggio nuovo, via via fino alla sorpresa finale), la tecnica del collage, tanti buffi animali come protagonisti.
Il primo, per bambini dai 2 anni, è Il fatto èLapis, vincitore del Premio Nazionale Nati Per Leggere 
2011 sezione Nascere con il libri
.

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Il fatto è, Lapis – Gek Tessaro

Una paperetta caparbia non ha nessuna intenzione di farsi il bagno nello stagno. Ma perché gli altri animali si ostinano a volerla spingere in acqua? Ci prova l’anatra, poi il gatto, poi arriva il cane, poi sopraggiunge il tacchino… Persino il grande lupo grosso brutto e peloso sembra intenzionato a volerla spingere giù. “Il fatto è, che al momento, la paperetta non si trovava nello stato ideale per bagnarsi”. Così, a modo suo, si libera di tutti quegli scocciatori e, finalmente da sola, col sole ormai alto nel cielo…
Un libro delizioso, dal testo incalzante, che adoro leggere ad alta voce e che riflette in maniera lampante quel certo caratterino che hanno alcune personcine di nostra conoscenza.

Il secondo libro di cui vi parlo è Foto di gruppo, Lapis, per bambini dai 4 anni.

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Foto di gruppo, Lapis – Gek Tessaro

Una scimmia trova per caso una macchina fotografica. Che fare con questo oggetto interessante? Ma naturalmente scattare una foto! Il soggetto scelto è una pulce e la scimmia si convince senz’altro che non poteva trovare niente di meglio. Peccato che, proprio mentre si prepara a scattare, qualcuno scombina i suoi piani: prima la giraffa dal collo lungo, poi il rinoceronte dal corno imponente, e via via il ghepardo dalle belle macchioline, l’ippopotamo dalla grande pancia, lo gnu dallo sguardo intenso ecc. (l’elenco è lungo). Tutti ritengono di dover far parte della foto. La povera scimmia arretra e arretra per far posto ai vari animali finché, a causa della fretta e del nervosismo accumulato, inciampa, fa un capitombolo e schiaccia INVOLONTARIAMENTE il tasto. EPPERÒ, E COMUNQUE, la foto che vien fuori non è niente male.
Trovo che il testo di questa storia sia magnificamente costruito, originale nella scelta e distribuzione di aggettivi, congiunzioni e avverbi. Il ritmo del racconto, seppure lungo e pieno di personaggi, è stringente. Gli animali sono talmente amabili che non ci si stanca mai di vedere chi è il prossimo. E poi il finale inaspettato è entusiasmante.

Gek Tessaro a Roma

A partire dal 20 febbraio e fino al 29 giugno, la Casina di Raffaello, nel cuore di Villa Borghese, a Roma, ospita l’ImmagINazione di Tessaro, un viaggio attraverso i racconti “disegnati e parlati” di Gek Tessaro.

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L’ ImmagINazione di Tessaro – Casina Di Raffaello, Villa Borghese

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