Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia

Il 20 novembre del 1989 l’ONU ha approvato la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia. Per ricordare l’importanza di quella firma, e soprattutto degli articoli in essa contenuti, il 20 novembre è diventata la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Quali sono i diritti fondamentali dei bambini sanciti dalla Convenzione?

  • Diritto alla non discriminazione
  • Diritto al superiore interesse del bambino
  • Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo
  • Diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, soprattutto in ambito legale.
Non perderti la nostra guida gratuita

Leggere ai bambini per un sano sviluppo cognitivo e affettivo

Nel ricordare, come fa  Nati Per Leggere, che ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo, vi invitiamo alla lettura di alcuni passi tratti da un libro meraviglioso, che tutti i genitori dovrebbero avere in casa, “Che cos’è un bambino?“, di Beatrice Alemagna.

Magari la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza può essere l’occasione giusta per regalarvelo.

Una raccomandazione: leggetelo piano, godendovi riga per riga e lasciando che le emozioni abbiano la meglio.
Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia - Cos'è un bambino
Un bambino è una persona piccola.
E’ piccolo solo per un po’, poi diventa grande.
Cresce senza neanche farci caso.
Piano piano e in silenzio, il suo corpo si allunga.
Un bambino non è un bambino per sempre.
Un bel giorno cambia.

Un bambino ha piccole mani, piccoli piedi e piccole orecchie, 
ma non per questo ha idee piccole.
Le idee dei bambini a volte sono grandissime, divertono i grandi, 
fanno loro spalancare la bocca e dire: “Ah!” 

I bambini piangono perché un sasso
è scivolato nell’acqua, perché lo shampoo pizzica gli occhi,
perché hanno sonno, perché fa buio.
Piangono forte, per farsi sentire bene.
Per consolarli ci vogliono gli occhi gentili.
E una lucina vicino al letto.

Il libro è intenso e diretto, dall’inizio alla fine. E fa ragionare su alcune peculiarità dell’essere bambino che spesso diamo per scontate.

Ho conosciuto Che cos’è un bambino alcuni mesi fa, durante un incontro per lettori volontari promosso da Nati Per Leggere. In sala eravamo 50 donne (educatrici, ingegneri, avvocati, giornaliste, insegnanti, casalinghe, mamme). Quando il formatore ha concluso la lettura, sono cominciate le lacrime.

Non perderti la nostra guida gratuita