I segreti dei bambini da 0 a 2 anni

Avete visto anche voi la puntata di sabato scorso su Rai3 di “Ulisse, il piacere della scoperta“? Era dedicata ai segreti dei neonati e a tutto quello che avviene dalla nascita ai primi 2 anni di vita.

I segreti dei bambini da 0 a 2 anni Puntata di Ulisse

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Per seguire il programma condotto da Alberto Angela ho saltato la consueta lettura della buonanotte. Credo sia stata la terza o la quarta volta da quando è nata mia figlia (negli altri casi non ero fisicamente a casa). Quindi si può dire che sia stata la prima volta vera. Ci ha pensato il papà, ed è stato felice di farlo, lasciandomi tranquilla davanti alla tv.

I segreti dei bambini da 0 a 2 anni

Ci tenevo molto a compiere questo viaggio che si preannunciava emozionante: cosa avviene nei primi 730 giorni di vita di un bambino? Come si sviluppa la sua mente e il suo corpo?
Quello che accade in questo periodo incredibile, in cui quasi ogni giorno è diverso dall’altro e i progressi si succedono a vista d’occhio, ha effetti duraturi che influenzeranno enormemente la qualità di vita di un essere umano.

La prima infanzia è un tempo breve, di cui non abbiamo memoria, ma fondamentale per il benessere e la serena crescita di un individuo. Nei primi due anni il cervello ha uno sviluppo straordinario, il numero dei neuroni aumenta in maniera vertiginosa e i collegamenti tra di loro si fanno fittissimi. Nutrire il cervello in questa fase diventa quindi indispensabile per non sciupare lo sbalorditivo potenziale di cui dispone.

bambino gattona

Cosa significa nutrire il cervello? Cosa si intende per stimoli adeguati? Come sviluppare l’intelligenza dei bambini?

I bambini hanno bisogno primariamente di protezione, sicurezza, contatto umano. Hanno bisogno di affetto, nutrimento e interazione con gli adulti di riferimento. Sembra scontato ma non lo è. Solo se questi bisogni VITALI verranno soddisfatti, allora il bambino sarà nelle condizioni ideali per “dedicarsi” ad altro, ovvero ad apprendere come una spugna 🙂

La trasmissione ha posto un grande rilievo sul valore dell’accudimento, della vicinanza, del calore offerto delle persone care e, partendo dal momento cruciale del parto fino allo spegnimento della seconda candelina, ha indicato le tappe fondamentali nel cammino di un neonato:

  • i primi 5 minuti di vita, quando è sottoposto agli accurati controlli del neonatologo all’ospedale
  • l’attrazione irresistibile dell’adulto verso i piccini, dovuta alle loro caratteristiche fisiche: testa tonda, occhi grandi, pelle morbida
  • l’allattamento e i tanti benefici procurati dal latte materno e il successivo passaggio dello svezzamento
  • la naturalezza con cui neonati vivono il contatto con l’acqua e le immersioni
  • lo sviluppo dei sensi e il loro stato di “formazione” (principalmente l’udito, già perfetto alla nascita, la vista, che ha bisogno di qualche mese per raggiungere il livello adulto, il tatto, importantissimo)
  • la protezione offerta dai vaccini (con un tuffo indietro nel tempo quando non erano disponibili e si sono diffuse in tutto il mondo malattie infettive mortali)
  • il momento della nanna e dell’addormentamento, per molti genitori fonte di stress
  • il gattonamento
  • l’apprendimento di lingue diverse, che durante l’infanzia avviene con facilità se c’è un’esposizione costante e ripetuta
  • l’importanza del gioco
  • le difficoltà, l’iter medico e i progressi dei bimbi nati prematuri
  • la necessaria conoscenza delle manovre di disostruzione pediatrica

I filmati trasmessi sono stati entusiasmanti per certi versi, soprattutto grazie alle immagini scientifiche che hanno permesso di sbirciare all’interno il funzionamento del corpo e della mente dei neonati.

filmato di Ulisse

Una grande delusione

Eppure c’è stata una grossa mancanza. Davvero una grande delusione per me constatare che non si sia fatto cenno alla lettura ad alta voce e all’importanza che riveste a partire dai primi mesi di vita. Ho aspettato fino alla fine, e quando c’è stato il capitolo dedicato al “Nutrire la mente“, ero convinta che se ne parlasse, che si consigliasse ai genitori di far entrare i piccoli il prima possibile nel mondo dei libri, che si menzionasse il Progetto Nati per Leggere, che così tanto ha fatto in Italia per promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita come preziosa occasione di sviluppo cognitivo e affettivo. E invece nulla… Qua e là sono state solamente trasmesse alcune sequenze video che hanno mostrato i bimbi alle prese con libri di stoffa e cartonati, prive di commenti e spiegazioni o raccomandazioni. Tutto qui.

Sono ben conscia del fatto che in due ore di tempo di una trasmissione televisiva sia impossibile affrontare i tantissimi aspetti che riguardano i primi due anni di vita del bambino. E non mi aspettavo un focus accurato sulla lettura condivisa. Ma di certo mi aspettavo almeno un riferimento diretto e un’attenzione verso il tema.

Credo sia stato davvero un peccato e una grave omissione. Un programma molto amato, andato in tv in prima serata, seguito da milioni di persone, avrebbe senz’altro portato molte neomamme e neopapà ancora poco consapevoli del valore della lettura ad alta voce ad approfondire, a interessarsi e magari a prendere il proprio figlio fra le braccia e a leggere insieme, per la prima volta, le parole e le illustrazioni di un primo libro con le figure.

Potete vedere l’intera puntata in streaming al seguente link:

Ulisse: Il piacere della scoperta I segreti dei bambini da 0 a 2 anni del 02/05/2015.

 

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