Il cammino dei diritti e il diritto a non leggere

Oggi, 20 novembre, si celebra il 25esimo anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata il 20 novembre del 1989 dall’ONU. Quali sono i diritti fondamentali dei bambini sanciti dalla Convenzione?
• Diritto alla non discriminazione
• Diritto al superiore interesse del bambino
• Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo
• Diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, soprattutto in ambito legale.

La casa editrice Fatatrac, in collaborazione con Amnesty International, ha di recente pubblicato un libro, dal titolo Il cammino dei diritti, scritto da Janna Carioli e illustrato da Andrea Rivola, per raccontare ai bambini le tappe, sofferte e gioiose, dell’acquisizione dei diritti umani.

Non perderti la nostra guida gratuita

 

Libro il Cammino dei diritti
Photo credit: http://andrearivola.blogspot.it/

Un bel libro corale che, insieme alla breve parte informativa che descrive le fasi storiche, raccoglie poesie e illustrazioni garbate e incisive, capaci di rimanere impresse nella mente di chi le guarda.

interno de Il Cammino dei diritti
Photo Credit: http://andrearivola.blogspot.it/

interno de Il Cammino dei diritti

Un libro da leggere a voce alta, oggi più che mai, dalle ore 11.00 e per tutto il giorno, partecipando al flashbook #ilcamminodeidiritti organizzato da Amnesty International, Fatatrac e Ibby Italia.
il cammino dei diritti locandina

Il cammino dei diritti” è disponibile anche nella versione Carteintavola.

Il diritto dei bambini a non leggere

Questo libro è consigliato a partire dai 6 anni. Un’età delicata, di passaggio, di avviamento alla lettura autonoma. Un’età in cui i genitori non devono assolutamente smettere di leggere ad alta voce. I bambini che cominciano a leggere da soli, infatti, sono alle prese con un esercizio impegnativo ed esaltante allo stesso tempo. Devono concentrarsi e sforzarsi di dare un senso alle parole. Non sono ancora in grado di godere a pieno di un testo, di comprenderne con disinvoltura il significato e il valore nella sua interezza. Ecco perché è fondamentale non “abbandonarli” e donare ancora storie da ascoltare e assaporare in libertà, senza ansie da prestazione.

Viceversa, può capitare che alcuni bambini, dopo un iniziale amore per i libri, manifestino crescendo una sorta di rifiuto o insofferenza: “Non vuole più ascoltarmi! Ogni volta che gli propongo di leggere un libro insieme, lui si innervosisce e se ne va!”. Sono solo alcuni esempi di reazioni negative riportati dalle mamme.

Che fare in questi casi?
Nessun dramma, potrebbe trattarsi di una fase transitoria e quindi passare da sé. Anche a noi adulti capitano momenti di stanchezza e di pausa dalla lettura, dopotutto. Non iniziamo a imporre i libri, a fare le offese, a rimproverare i nostri figli, a fare paragoni con i loro amici o a promettere dei premi in cambio dell’ascolto di una storia.

Cerchiamo di mantenere invece un atteggiamento rilassato, facciamoci vedere spesso con un libro in mano, visitiamo insieme librerie e biblioteche in occasioni speciali, proviamo a proporre senza forzature letture di diverso genere, più vicine al loro gusto, o libri-gioco, come questo

Se i libri hanno occupato un posto importante nei primi anni della loro vita, è molto probabile che, presto o tardi, torneranno a essere cercati e desiderati. Come il primo amore, che non si scorda mai.

 

Questo post è nato dalla collaborazione con l’associazione Qui Mamma Ci Cova, in provincia di Vicenza. Qui di seguito potete leggere il primo post che ho scritto per l’associazione: Conviene comprare libri al supermercato?

Non perderti la nostra guida gratuita