Il mercato dell’editoria per ragazzi

Il mercato del libro (in calo) è salvato dall’editoria per ragazzi, che nel 2013 risulta in crescita, con un complessivo +3,1% rispetto al 2012. Si accentua il peso dei libri per ragazzi con il 14,6% (nel 2012 erano 13,3% ) delle vendite (dati Nielsen per Associazione Italiana Editori – AIE).

I bambini e ragazzi in media leggono più degli adulti. Anche se, nel caso dei bambini piccoli, bisognerebbe dire che gli adulti leggono ai bambini più di quanto non leggano per se stessi.

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Il mercato dell’editoria per ragazzi:
i dati rilevati da Liber

Lunedì scorso abbiamo ascoltato Riccardo Pontegobbi di Liber alla Fiera del libro di Bologna mentre presentava i risultati di una serie di ricerche inerenti il mercato dell’editoria per ragazzi nel 2012.
Vi riporto alcuni dati particolarmente significativi:

  • In Italia la produzione di libri per bambini e ragazzi è per il 54% italiana e per il 46% estera (proveniente da acquisto di diritti). I paesi esteri dai quali compriamo di più sono Inghilterra 18%, Francia 8,58% e Stati Uniti 8,54%.
  • Gli editori attivi sono 194 (parecchi!), ma solo 15 di loro coprono il 50% della produzione di novità!
  • Numerosi marchi sono in mano a pochi editori (6 gruppi editoriali possiedono infatti la maggior parte dei marchi).
  • I piccoli editori (quelli cioè che rilasciano da 1 a 10 titoli) sono 145; i medi editori (da 11 a 50 titoli) sono 41 e i grandi editori (oltre 50 titoli) sono 9.
  •  I libri che rientrano nella categoria FICTION coprono l’82,3% della produzione, quelli NON-FICTION il 17,7%. Nel genere Fiction, i titoli più numerosi sono Albi e racconti illustrati (23,90%), storie fantastiche e avventure (13,52%) e libri gioco (10,89%). Nel NON-Fiction, libri sulla Natura (5,31%), su Scienza e tecnologia (2,91%) e Giochi, sport, hobby (2,91%). C’è quindi un grosso investimento sul target 0-6 anni, più forte di quello per i ragazzi, se si considera che albi illustrati + libri gioco coprono circa il 35% della produzione.
  • Per i ragazzi di 8-10 anni la produzione risulta più rarefatta e soggetta alla serialità. I ragazzi finiscono per essere considerati più come consumatori che come lettori.

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Chi sta salvando i libri per ragazzi?

Ora veniamo ai dati che mi hanno colpito di più:

  • Il grosso delle vendite è merito di Peppa Pig e Geronimo Stilton.
  • Geronimo Stilton è il personaggio editoriale italiano più venduto all’estero.
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  • Quali sono stati i 5 libri per bambini e ragazzi in assoluto più prestati in biblioteca nel 2012?Kinney, J. Diario di una schiappa. Giornale di bordo di Greg Heffley, Il Castoro, 2008
    Kinney, J. Diario di una schiappa. Ora basta!, Il Castoro, 2010
    Stilton, G. Nel regno della fantasia, Piemme, 2003
    Kinney, J. Diario di una schiappa. Vita da cani, Il Castoro, 2011
    Kinney, J. Diario di una schiappa. La legge dei più grandi, Il Castoro, 2009
  • Quali sono stati i 5 libri per bambini e ragazzi più venduti in libreria nel 2012?
    Kinney, J. Diario di una schiappa. La dura verità, Il Castoro, 2012
    Sepúlveda, L. Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico, Guanda, 2012 (Le fenici)
    Saint-Exupéry, A. Il piccolo principe, Bompiani, 2000 (Tascabili Bompiani)
    Collins, S. La ragazza di fuoco, Mondadori, 2010 (I grandi)
    Collins, S. Hunger games, Mondadori, 2009 (I grandi)
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  • Daniela Bagnato

    Pur non essendo io “addetta ai lavori” trovo che questi dati non siano molto confortanti e se aggiungiamo che come mamma sto investendo tempo, denaro ed energie sulla lettura condivisa con la mia bambina, ebbene questi dati mi preoccupano un po’ . Mi chiedo: quando la mia bambina crescerà e come teenager leggerà in autonomia forse avrà bisogno di altri supporti e di nuovi stimoli oltre me, rispetto al concetto di lettura di qualità che al momento mi sembrano pochi e poco visibili. Ecco forse bisognerebbe pensare che così come il bambino piccolo ha bisogno di accompagnamento nella lettura, e l’adulto ha bisogno di un gruppo di lettura di riferimento ebbene l’adolescente non può e non deve essere lasciato da solo. Spero che nel tempo si costituiscano in maniera capillare e partecipata gruppi di lettura per teenager nelle biblioteche pubbliche così come si stanno diffondendo quelli per adulti. Il ruolo del bibliotecario diventa quindi centrale in quanto personaggio esterno al mondo della scuola che esclude a priori ogni idea di imposizione cui spesso è vincolato un insegnate quando consiglia o assegna delle letture agli studenti delle sue classi.

  • Sono d’accordo con quanto scrivi Daniela, anche perché è proprio nella fase dell’adolescenza che spesso ci si allontana dai libri. La famiglia è centrale e il suo esempio importantissimo, ma se il mondo “esterno” ci desse una mano, ogni tanto, sarebbe tutto di guadagnato.

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