Cos’è il ritmo emotivo nei libri per bambini?

Alcuni mesi fa ho partecipato a un incontro di formazione per lettori volontari organizzato da Nati per Leggere, a cura di Alfonso Cuccurullo. Una giornata full immersion in cui sono state affrontate tante tematiche: dalla presentazione del progetto ai suoi attori (pediatri, bibliotecari, educatori, genitori ecc.), dall’importanza della lettura ad alta voce in età precoce agli innumerevoli benefici per i bambini, dal repertorio di letture da proporre ai piccoli ascoltatori, all’interazione coi genitori.

Fra tutti gli argomenti presi in esame, uno in particolare ha messo in difficoltà i partecipanti: il ritmo emotivo nei libri per bambini.

Come leggere ai bambini

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Ma andiamo per gradi. Alfonso ci ha svelato i “segreti” per realizzare una lettura ad alta voce ai bambini come si deve, indicandoci alcuni elementi fondamentali per assicurare una buona riuscita:

  1. l’ambiente in cui si legge: deve essere silenzioso, privo di distrazioni, confortevole (né troppo caldo né troppo freddo), isolato acusticamente ecc.
  2. il libro che si legge: bisogna saper scegliere le letture giuste e disporre di un repertorio piuttosto vasto, in modo da coprire diverse tematiche, stili, registri linguistici ecc.
  3. il lettore: deve essere tranquillo, in sintonia con se stesso, con l’ambiente, con i libri scelti e con i bambini.

Fin qui, tutto piuttosto chiaro. Poi, scendendo nel dettaglio, prendendo in esame i vari albi illustrati e le reazioni che suscitano in ciascuno di noi, Alfonso si è soffermato sull’importanza del ritmo emotivo, e ha spiazzato tutti con la seguente affermazione: “Ognuno di noi ha 3 ritmi emotivi“. Ah sì? Pausa. Silenzio in sala. Sopracciglia alzate. Una mano si alza dalla seconda fila (la mia): “Ma cos’è il ritmo emotivo?“.

Il ritmo emotivo nei libri

Il ritmo emotivo viene espresso dall’emozione che si prova leggendo. A seconda del tipo di emozione che avvertiamo, che suscitano in noi i testi e le illustrazioni, la nostra velocità di lettura cambia. In particolare, si avrà:

  • IL RITMO 1: lento, tipico dell’ascolto, della riflessione, dell’immaginazione, della noia. Di solito è il ritmo ideale per cominciare una lettura, per entrare nella storia in punta di piedi.
  • IL RITMO 2: veloce, dato dall’euforia, dall’ansia, dalla risata, dalla tensione, dalla rabbia. È per esempio il ritmo tipico delle storie ironiche, o di quelle che hanno protagonisti mostri e creature buffe.
  • IL RITMO 0: della meraviglia e della sorpresa, dell’amore, dell’attesa, degli affetti, della paura, dei luoghi fantastici, quando tutto si ferma e sembra incredibile.

Come si riconosce il ritmo emotivo in un albo illustrato?

Ciascun libro è caratterizzato da un ritmo emotivo principale e da pagine in cui i ritmi cambiano, per lasciar posto ad altre emozioni. E ognuno di noi, quando si emoziona, passa da un ritmo emotivo all’altro con naturalezza.
Un lettore esperto è in grado di riconoscere il ritmo emotivo primario di un libro a colpo d’occhio, guardando la copertina dell’albo.

I colori scelti, il tipo di illustrazione, la grafica, oltre che naturalmente la storia, concorrono a determinare il ritmo emotivo principale dei picture book. Per esempio, il rosso è generalmente associato al ritmo 2; il bianco, al ritmo 0; disegni neutri e rassicuranti, al ritmo 1.

A ciascun libro il suo ritmo

Selezionando un po’ di albi dalla mia libreria, mi sono divertita ad associare a ciascun libro il corrispettivo ritmo emotivo (spero di non aver sbagliato).

Ecco quello che ne è venuto fuori:

Libri dal ritmo emotivo 1
Il ritmo emotivo dei libri: Ranocchio e lo stranieroIl ritmo emotivo dei libri: a caccia dell'orsoIl ritmo emotivo dei libri: un colore tutto mio

 

 

 

 

 

 

Libri dal ritmo emotivo 2
il ritmo emotivo dei libri Che rabbiail ritmo emotivo dei libri Caccapupuil ritmo emotivo dei libri Emozioni

 

 

 

 

 

 

Libri dal ritmo emotivo 0
Il ritmo emotivo dei libri: Zeb e la scorta di baciIl ritmo emotivo dei libri: Ci-pensa-il-tuo-papaIl ritmo emotivo dei libri: il raffreddore_di amos per bacco

 

 

 

 

 

 

In conclusione, credo sia ormai chiaro che leggere ad alta voce ai bambini richiede partecipazione emotiva sincera, non una modalità di interpretazione costruita e fredda. Non si deve recitare, ci si deve emozionare. Ecco perché la scelta del libro giusto è fondamentale. Mai proporre ai bambini dei libri che non capiamo o che ci lasciano indifferenti.

Vi saluto con una domanda: e ora che avete capito cos’è il ritmo emotivo nei libri per bambini, ne terrete conto nelle vostre prossime letture?

 

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