Intervista alla casa editrice Babalibri

Il nome Babalibri è garanzia di qualità nel panorama della letteratura infantile. Scegliere un titolo Babalibri vuol dire andare sul sicuro e non rischiare di rimanere delusi. In altre parole, Babalibri è un’istituzione in fatto di albi illustrati per bambini! Intervistare l’editore Francesca Archinto, figlia della mitica Rosellina Archinto che, con la Emme Edizioni, segnò una svolta nella storia della letteratura per l’infanzia italiana, è per me quindi motivo di grande emozione e soddisfazione.

Intervista a Francesca Archinto di Babalibri

Quando e come è nata la casa editrice Babalibri e qual era la vostra idea di partenza?

Babalibri nasce alla fine del 1999 in partnership con l’école des loisirs, – una grande casa editrice francese specializzata in letteratura infantile – con l’intento di offrire ai giovani lettori della fascia prescolare e del primo ciclo elementare, libri che abbiano ricchezza nelle illustrazioni, e quindi varietà nei colori, nella luminosità, nelle tecniche pittoriche, e risorse intellettive nei testi che devono cioè rispondere alle molteplici domande di crescita emotiva, cognitiva e sociale dei bambini. Per la sua struttura societaria, Babalibri ha scelto di non fare creazione di libri bensì di importare dall’estero titoli che ci sembrano importanti per il mercato italiano.

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Il palloncino rosso di Iela Mari

Qual è il motivo principale che l’ha spinta a diventare un editore di libri per bambini?

È stato un caso: arrivavo da un’esperienza durata quindici anni di lavoro in una cooperativa di servizi che gestiva uno spazio gioco/ludoteca/asilo nido per i bambini piccoli. Il lavoro mi piaceva un sacco ma ero esausta e sentivo la necessità di cambiare. Certo, non avrei mai potuto occuparmi di altro che non fosse inerente all’infanzia, avevo studiato questo e lo avevo sperimentato sul campo. Ho ricevuto la proposta di occuparmi di Babalibri, nuova casa editrice nata per volontà dell’editore francese, l’école des loisirs, e mia madre, Rosellina Archinto (fondatrice della Emme Edizione nel 1966). Mi reputo una figlia d’arte poiché ho vissuto nel mondo dei libri, fin da piccolissima, ma non conoscevo questo mestiere. Mi sono buttata con l’entusiasmo tipico della nuova esperienza e mi sono subito divertita.

Come si struttura la produzione editoriale di Babalibri?

Babalibri pubblica solo albi illustrati per la fascia prescolare e primo ciclo elementare con qualche puntatina verso un’età più alta. Nel 2012 abbiamo cominciato a fare gli albi illustrati in un formato tascabile, raggruppati sotto la collana Bababum. Infine abbiamo pubblicato alcuni progetti speciali (fuoricollana) come i cataloghi di alcune mostre di nostri autori (Lionni, Sendak, Mari).

Qual è il filo comune che lega le vostre pubblicazioni?

Le emozioni. I libri devono emozionare: possono far ridere (e sono i miei preferiti), possono fare piangere, possono immalinconire, possono far pensare, possono stupire, possono richiamare la nostra vita vissuta MA devono emozionare.

Che rabbia! di Babalibri

Quanti titoli pubblicate l’anno?

16 albi illustrati più 8 titoli della collana Bababum.

Come scegliete gli autori e gli illustratori da pubblicare?

Non ho pregiudizi sulle tecniche e gli stili illustrativi. Considero un autore nell’insieme della sua opera e non da un solo libro. Il catalogo Babalibri si caratterizza anche dalla presenza di più titoli di uno stesso autore. Se trovo un autore a mio avviso valido, seguo il suo lavoro e tendenzialmente lo pubblico tutto.

Perché non pubblicate libri da voi stessi progettati?

Come ho già detto, Babalibri pubblica parte del suo catalogo in coedizione con l’école des loisirs. Abbiamo quindi deciso di specializzarci nella ricerca di titoli esteri da proporre al mercato italiano. Questo ci permette di essere sempre aggiornati su quanto è pubblicato all’estero, permettendoci allo stesso tempo di avere una struttura agile e snella.

Caccapupù di Stephanie Blake

Un albo illustrato le piace quando…

con poche parole dice un sacco di cose. Le illustrazioni, allo stesso tempo, devono raccontare lasciando al lettore grande libertà d’interpretazione.
Alla base però ci deve sempre essere una forte coerenza tra testo, immagine e storia raccontata.

Un albo illustrato non le piace quando…

la storia finisce quando si chiude il libro.

Quali sono i titoli Babalibri a cui è più legata, e perché?

Sono tutti i libri di Leo Lionni, perché riescono a parlare di filosofia ed etica con intelligenza, quelli di Mario Ramos, perché parlano dell’animo umano con ironia, quelli di Iela Mari per l’eleganza grafica, quelli di Stephanie Blake per la loro impertinenza e, non ultimi, tutti gli altri.

Sono io il più forte Mario Ramos

Quali sono i titoli che hanno ricevuto una migliore accoglienza da parte del pubblico in termini di vendite?

I libri di Leo Lionni (il nostro longseller è “Piccolo blu e piccolo giallo”), di Mireille d’Allancé (soprattutto “Che rabbia!”) e quelli di Mario Ramos (tutti!)

Babalibri è una casa editrice molto apprezzata per le sue scelte editoriali vicine al gusto e al sentire dei bambini. Che cosa significa, secondo lei, pubblicare libri che adottino il punto di vista dei bambini?

Grazie! È un grande complimento! È la sfida di noi editori per ragazzi. E non è sempre scontato. I nostri lettori sono i bambini ed è con loro che dobbiamo entrare in sintonia. Proprio per questo è il più bel mestiere del mondo!

Mangerei volentieri un bambino

Quanto sono diffusi e conosciuti i vostri libri in Italia? Siete soddisfatti della distribuzione e della visibilità a voi riservata in libreria, biblioteca ecc.?

Un editore non è mai soddisfatto dalla visibilità che ha in libreria! La forza di Babalibri è proprio quella di essere molto apprezzata dalle persone che lavorano quotidianamente con i bambini e questa è una grandissima soddisfazione che certamente condiziona positivamente anche la nostra presenza nelle librerie.

L'orso che racconta una storia di Babalibri

L’aspetto più complicato del suo mestiere?

Coniugare creatività e produttività; avere una grande attenzione per il lettore ma anche un occhio al mercato.

Quali consigli darebbe a un genitore o a un insegnante nella scelta dei libri per i propri bambini: quali criteri seguire?

Andare al di là del proprio gusto e capire se una storia può davvero interessare i bambini. E soprattutto non avere paura delle storie, dei temi che affrontano. I bambini sono aperti ed entusiasti, avidi di conoscere il mondo che li circonda. I libri sono il miglior strumento per accompagnarli in questa avventura.

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