Storie di sorelle e di amicizie

Oggi mi soffermo su due storie di amicizia e di affetti al femminile che mi hanno stretto il cuore. La prima, in particolare, che ho incontrato la prima volta durante la scorsa edizione della Fiera del libro per ragazzi di Bologna, scatena in me sensazioni forti e contrastanti: turbamento, dispiacere, commozione, gioia.

Ma andiamo per gradi:

JUNE E LEA

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scritto da Sandrine Bonini, illustrato da Sandra Desmazières, traduzione di Clara Painelli, pubblicato da Settenove Edizioni nel 2013. Età consigliata: dai 6 anni

June e Lea copertinaJune e Lea sono due sorelle inseparabili che in molti scambiano per gemelle. La loro somiglianza è straordinaria. La sola differenza percepibile tra loro è che Lea, la più giovane, ha i capelli un po’ più chiari.

Le due sorelle amano molto sentirsi un’unica, strana persona. Amano sentirsi speciali e condividere giochi, vestiti, sogni, passatempi, fantasticherie. Quando pensano al futuro, lo immaginano in coppia, realizzate e felici insieme.

June e lea si parlanoDa sempre, June e Lea dividono la stessa camera. Sono abituate a vivere insieme. Si completano.
Non si stancano mai l’una dell’altra. A volte dormono nello stesso letto, per chiacchierare e sognare ancora un po’, quando la luce è già spenta.

June e Lea si guardano

A separare per la prima volta le due sorelle è la scuola. June quest’anno va alle medie: compie un tragitto diverso la mattina, ha molti più compiti da svolgere a casa, si fa nuove amiche.

Lea è un po’ infastidita da loro, si sdraiano sul suo letto e passano ore e ore in bagno con June.

Di qui in avanti il distacco si fa via via più acuto: June cambia look, abbandona gli abiti a balze, i volant e le fasce colorate fra i capelli, va a dormire in un’altra camera perché ha bisogno di più spazio per studiare, ha altri sogni, si allontana. Le due sorelle non si assomigliano più così tanto: la maggiore si taglia i capelli, indossa pantaloni e scarpe da ginnastica, ride delle trecce di Lea.

Trascorre un anno e anche per Lea, finalmente, comincia la scuola media. Ma la distanza tra le due rimane. Per noi lettori è una pena. Viviamo e avvertiamo tutta la sofferenza di Lea, il suo sentirsi respinta, trascurata, abbandonata. Ma d’altro canto comprendiamo che June non ha colpe, sta semplicemente crescendo, facendo nuove esperienze, maturando una sua personalità. Non ce l’abbiamo con lei. Eppure quanta tristezza nel nostro cuore… Che magone.

June legge il tema

In questo struggente albo illustrato c’è la vita, ci sono le prove che ci pone davanti, il percorso di crescita che ognuno di noi si trova ad affrontare. Esperienze e sentimenti universali vengono raccontati con candore, eleganza, rispetto. Non una nota stonata, non una parola di troppo. Lea non grida, non scalpita, non si arrabbia. Sono i suoi occhi penetranti a comunicare. Il suo dispiacere è muto, intimo, sommesso.

I giorni passano e anche la sorella minore acquista nuove sicurezze. Con dolcezza la storia scivola via verso la conclusione, che ho trovato veramente giusta e naturale.

Lea non si taglia i capelli, non rinnega se stessa, non si veste di nero per cercare di piacere a June. Rimane se stessa, trova la sua strada, il suo sogno, e lo persegue convinta. L’affetto fra le due sorelle è saldo, immutato, ma il loro rapporto si è evoluto, diventando più consapevole e complice. Ed è splendido rivederle abbracciate nella scena finale.

Non vi ho detto nulla delle illustrazioni dell’albo, che mi hanno stregato al pari del racconto. Immagini piene e fantastiche, con fiori e farfalle variopinte. Un’esplosione di colori vivissimi e mossi. Grandi occhi, grandi turbamenti.

E ora passiamo alla seconda storia di ragazze che voglio presentarvi, fresca di pubblicazione:

IO E LEI

scritto da Marinella Barigazzi, illustrato da Peter H. Reynolds, pubblicato da Lo Stampatello, 2014. Età consigliata: dai 6 anni.

Copertina di Io e LeiProtagonista è Alice, una ragazzina bionda che ci racconta del suo rapporto con Beatrice, la sua amica del cuore che abita nel palazzo di fronte al suo e con la quale si conosce da sempre. Alice è rapita dalla bellezza e dalla personalità dell’amica, la idealizza, e fa spesso paragoni tra le loro vite:

Io ho una sorella più piccola di me che è una vera peste! Beatrice invece non ha sorelle, ma ha un cane meraviglioso che le fa sempre le feste.  

Beatrice inoltre viaggia spesso, riceve regali costosi, è adorata dai genitori.

A volte penso che vorrei vivere la vita di Beatrice.

Beatrice scende dall'aereo

Io e lei pagine interne

Ecco, lo ha detto. Un sentimento comune. A quanti di noi è capitato, da bambini ma anche da adulti, di voler vivere la vita di un altro? Quante volte ci siamo sentiti meno fortunati e abbiamo provato un po’ di invidia nei confronti di un amico o di una persona ammirata?

Beatrice in realtà non è così felice come sembra. La bambina soffre per i continui impegni dei genitori, si sente sola, vorrebbe un fratellino a cui cantare la ninna nanna e leggere i libri, vorrebbe essere cercata dagli amici non perché ha tanti giocattoli…

A differenza di June e Lea, Alice e Beatrice parlano dei loro conflitti interiori, si confrontano, si sfogano. Ed è quello che Alice dice all’amica, in modo aperto e spontaneo, a riportare la serenità:

Tu per me sei una sorella!

Beatrice e lei si tengono per mano

Anche in questo caso il finale è positivo, pieno di speranza, ci rinvigorisce e ci ricorda quanto è bello e salutare avere un amico (o un fratello, una sorella) su cui contare e con cui condividere gioie e pene. Una persona speciale con cui crescere e diventare grandi insieme.

“Io e lei” è un racconto autobiografico di Marinella Barigazzi illustrato con grazia da Peter H. Reynolds, artista statunitense con cui ha una particolare affinità.

Credo che questi due libri parlino in maniera efficace e diretta a noi ragazze di tutte le età. Ma in modo più generale parlano di amicizia, amore, relazioni, crescita, ansie, emozioni. Sono due libri di valore da leggere ad alta voce ai bambini, o in silenzio, per fare i conti con noi stessi, far riaffiorare qualche ricordo e abbandonarsi a qualche lacrima.

Puoi comprare qui i libri descritti:

 

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