Leggere ai bambini di pochi mesi

La nostra intervistata di oggi è Giulia Mirandola, raffinata cultrice dell’editoria per l’infanzia, che ha avuto modo di collaborare con importanti realtà editoriali e culturali italiane, quali Topipittori, Hamelin Associazione Culturale, Babalibri, Bologna Book Fair.

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A tu per tu con “L’album d’Adele” di Claude Ponti.

Giulia, fra le tante attività che la vedono impegnata, ama leggere ai bambini di pochi mesi e ha ideato e condotto giornate di formazione dedicate proprio alla lettura di albi illustrati ai neonati (e ai loro genitori). L’intervista che ci ha rilasciato esprime in pieno la cura e l’amore per quello che fa. Vi consiglio di leggerla con attenzione e di lasciarvi cullare dalle sue parole.

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Quando hai cominciato a leggere a gruppi di bambini e perché? Ti ricordi la tua primissima esperienza?
Mi sono avvicinata a bimbi di età compresa tra i dodici e i trentasei mesi in seguito ad alcune domande che cominciavo a pormi rispetto alla presunta validità delle fasce d’età. Non ero convinta che fosse impossibile leggere un albo illustrato prima dei tre anni e ho voluto provare sul campo.
I ricordi si stratificano. Ne scelgo uno: Marta, una Tagesmutter. Dopo avere frequentato la prima edizione di “Leggere le figure” ha cambiato totalmente prospettiva sul suo modo di lavorare, di intendere la lettura, di vivere lo spazio della biblioteca cittadina e della libreria. Nella sua casa, nel tempo, è cresciuta una eccellente biblioteca di albi illustrati.

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Marta Giuliani, Tagesmutter, durante una sessione di “Leggere le figure”.

 

Che cosa ami di più di questa attività?
La sua complessità e la varietà di situazioni e di relazioni alle quali espone.

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La casa laboratorio in cui Giulia vive e lavora

 

Che tipo di lettore sei?
Confido nei libri che scelgo, nei suoi autori e nei lettori che incontro. A loro volta, queste figure mi infondono fiducia. Ogni laboratorio è l’unione di qualcosa che conosco bene (i libri) e qualcosa che non potrei in nessun modo preparare con anticipo (l’impatto con le persone che sempre cambiano).
Il mio impegno, nel momento della lettura, consiste nell’osservare molto attentamente il comportamento dei bambini e nel limitare a pochi significativi gesti la mia partecipazione alla relazione tra bimbi e libro.

 

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La I edizione di “Ku-Ku!”

Con quali criteri scegli i libri da leggere?
Non lavoro mai con un unico libro. Mi preoccupo che i libri scelti siano tra loro molto diversi. I libri senza parole sono oggetti particolarmente interessanti e meritano di essere ricercati con cura, anche presso editori stranieri. Non mi spaventa mescolare letture in lingua italiana con letture in altre lingue del mondo. Scarto quelle situazioni narrative la cui provenienza è dubbia. Come il cercatore di funghi, ho imparato che non tutto è commestibile.

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La I edizione di “Leggere le figure – Mini”

Quali consigli daresti a dei lettori alle prime armi o a chi ancora deve “debuttare”?
Leggere e compiere molti esercizi di comparazione è un modo per continuare a sviluppare il senso critico e per evitare di annoiarsi. Scegliere adeguatamente lo spazio in cui lavorare. Non confonderei la lettura con i bambini con la dimensione del teatro e dello spettacolo. Mi preoccuperei primariamente di rispettare il linguaggio a cui ci stiamo riferendo e secondariamente di compiere corsi di lettura ad alta voce e di dizione. L’esibizionismo è sempre in agguato. Propendo per una forma di lettura sobria, soddisfacente anche senza l’ausilio di microfoni, proiettori, musiche, scenografie, costumi.

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La sezione bebè della biblioteca di Amburgo è un gioiello.

Quali sono i libri che si prestano particolarmente bene alla lettura di gruppo (dai 3 anni in su)?
I libri adatti a una lettura di gruppo sono individuabili una volta compresa a fondo la dimensione di gruppo. L’ho capito quando in un libro di ecologia ho letto che «Il lavoro collettivo è quando, per esempio, cinque persone trasportano un palo: tutte e cinque fanno la stessa azione. Il lavoro di gruppo è quando ognuno fa un lavoro diverso ma sempre per un unico scopo.» Sono parole di Bruno Munari.

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Bambini che leggono giocano nella biblioteca di Amburgo

Letture ad alta voce per bambini 0-2 anni: come vanno gestite e strutturate, quali sono gli obiettivi principali e i tuoi consigli pratici per ottenere il meglio da questa attività?
Ci vuole attenzione al lessico che adoperiamo. “Gestione” è un concetto aziendale alieno all’ambiente di un lettore appena nato. La lettura con neonati e divezzi è uno spazio per l’ascolto acuto e per la comunicazione sottile, non una palestra performativa. Riconoscere la qualità di un silenzio sarà più vitale che misurare in obiettivi raggiunti e mancati la lettura che avremo condotto. Padri e madri saranno lieti di continuare a essere considerati tali e di lasciare a chi conduce il laboratorio di compiere al meglio il proprio mestiere.

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La cartolina che annuncia la I edizione di “Micro Ku-Ku!”

 

10 CONSIGLI DI LETTURA DI GIULIA MIRANDOLA
AA.VV., La casa delle meraviglie. La Emme Edizioni di Rosellina Archinto, a cura di L. Farina, Topipittori, 2013
Mari, I., Il palloncino rosso, Babalibri, 2004
Komagata, K., Little Eyes, One Stroke, 1991
Berner, R., S., Una giornata di primavera in città, Emme Edizioni, 2009
Zoboli, G., Mulazzani, S., Il grande libro dei pisolini, Topipittori, 2013
Pacovska, K., Alphabet, Ravensburger, 1996
Claude Ponti, L’album d’Adele, Gallimard, 1986
Humbert, N., Veau, vache, cochon, La joie de lire, Geneve 2010
Poussier, A., Guili guili, L’école des loisirs 2009
Pittau & Gervais, Oxiseau, Les Grandes Personnes, 2010

PER SAPERNE DI PIÙ

Giulia Mirandola, laureata in Conservazione dei Beni Musicali, si occupa di editoria dal 2004 e di editoria per l’infanzia dal 2006. Dal 2012 ha scelto di diventare libera professionista. Per biblioteche, associazioni, musei, enti pubblici e privati, festival, cura interventi specifici dedicati ai libri con le figure e all’educazione all’immagine di adulti e bambini. Tra questi, “Leggere le figure”, “Ku-ku!” e “Micro Ku-ku!”, giornate di formazione dedicate a genitori, educatori, insegnanti e neonati.

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