Libri di stoffa artigianali: caratteristiche e impiego

I libri di stoffa (o quiet book) rientrano in una specifica categoria di libri indirizzati a bambini di pochi mesi, non ancora pronti a stringere tra le mani un libro vero, ma già curiosi verso tutto ciò che può essere toccato, sfiorato con le dita, afferrato, tirato, sollevato.

Bambini che hanno sviluppato il senso del tatto, che tutto conoscono e scoprono grazie alla manipolazione e al gioco, all’esperienza del toccare e “sentire” con le mani.

I libri di stoffa possono quindi essere considerati dei libri che precedono e introducono ai libri veri, di carta; sono libri tattili il cui primo e più importante messaggio risiede nella forma e nei materiali di cui sono composti. Offrendoli ai bambini si intende sviluppare la loro manualità e consapevolezza tattile, stimolarne la curiosità.

Sono costituiti da poche pagine da sfogliare e riportano al loro interno immagini di animali, oggetti quotidiani, elementi naturali, forme e figure familiari o fantasiose che in alcuni casi già prevedono un nucleo di storia, una primissima bozza di narrazione, una breve successione di eventi concatenati. Proprio per queste caratteristiche possono essere utili per familiarizzare con l’oggetto libro, per mostrare cioè ai bambini che un libro è composto di pagine, immagini, segni che qualcuno legge e che hanno un significato preciso.

Un’altra peculiarità dei libri di stoffa è quella di essere “innocui”, ovvero leggeri, morbidi e dunque non si corre il rischio che il bambino piccolo si faccia male mentre li manipola e prende confidenza con essi (anche se su questo punto il mio pensiero è un po’ diverso: io credo che ai bambini vada insegnato il prima possibile l’uso corretto dei libri, che si debba spiegare e mostrare loro che non si tirano, non si rompono, non si prendono a calci anziché fornire loro un’alternativa “priva di rischi”).

Scegliere i libri di stoffa artigianali

Tornando ai libri di stoffa, in commercio ne esistono tanti che hanno un prezzo contenuto ma che non brillano per originalità, cura e ricerca. I più validi e interessanti sono sicuramente i manufatti artigianali, prodotti assemblando stoffe e materiali con metodo, passione, attenzione. Oggetti creati interamente a mano, cuciti a uno a uno, imperfetti e diversi l’uno dall’altro proprio perché frutto del lavoro umano e non di una macchina.

Da un po’ di tempo cercavo per Andrea un libro di stoffa artigianale di qualità. Dopo alcune ricerche su internet mi sono imbattuta nel sito dell’Associazione Culturale leCarlotte, li ho contattati e dopo pochi giorni ho ricevuto a casa questo:

Libro di stoffa_LeCarlotte

Libro di stoffa “Dove vai Signor Bo?”

Riccamente imbottito, ha un formato grande di 20 cm x 20 cm e racconta per immagini e sensazioni tattili l’emozionante avventura di un pupazzetto che compie un viaggio su una mongolfiera, lassù nel cielo fa amicizia con una farfalla, scopre la bellezza della natura (un albero di mele, il sole, la luna che lo guarda dalla finestra..).

Il libro è studiato per intrattenere i bambini grazie alle stoffe assemblate di materiali diversi da toccare, spostare, alzare, attaccare, inserire dentro tasche. Il Signor Bo e la farfalla si possono muovere tra le pagine e far interagire in tanti modi diversi.

pagine interne de Il Signor Bo

libri-di-stoffa-SignorBo3

In ogni pagina sono previste zone ruvide o lisce o gonfie o piatte o bucherellate o silenziose o rumorose che rappresentano cieli, fiori, manti erbosi, alberi, frutti, nuvole, coperte, finestre, spazi aperti o pareti domestiche.

Andrea legge il Signor Bo
Andrea “legge” Dove vai Signor Bo?

Andrea, 10 mesi, lo sfoglia a modo suo, con un po’ troppa foga a dire il vero, ma credo che l’impiego migliore di questo libro verrà più avanti, quando potrà interagire con i personaggi con maggiore consapevolezza e trovare una suo personale percorso di lettura. A differenza di quello che comunemente si pensa, infatti, i libri di stoffa più strutturati e stimolanti, che spingono a compiere tante attività manuali e di coordinazione (aprire e chiudere zip, inserire bottoni nelle asole, slacciare e riallacciare delle stringhe ecc.), dovrebbero essere proposti a 2-3 anni di età, rispecchiando le reali competenze raggiunte dal bambino. Per i più piccolini si può optare per quiet book più semplici o comunque riproporli in momenti successivi, andando di pari passo con le nuove conquiste e i livelli di conoscenza acquisiti.

Libri di stoffa come questi possono rappresentare delle ottime idee regalo per neomamme, non trovate? Per altri spunti, leggete qui.

Andrea e il libro di stoffa

Associazione leCarlotte

E ora vi esorto a visitare il sito e la pagina facebook dell’Associazione Le Carlotte, con sede a La Spezia, dove troverete altri libri di stoffa realizzati a mano e potrete richiederne altri personalizzati al numero 3341314404 o all’email: lecarlotte@libero.it.

www.lecarlotte.it
Facebook: Le Carlotte Bimbolune

L’Associazione Culturale leCarlotte si occupa di aiutare i bimbi a sviluppare consapevolezza tattile, fantasia e potenziamento delle proprie capacità, attraverso l’uso di libri tattili e l’avvicinamento al mondo del tessile. leCarlotte credono nella rivalutazione di ormai quasi sorpassate pratiche come quella di toccare una particolare stoffa con tutte le sue caratteristiche, in contrapposizione con la tendenza moderna verso il virtuale.

“Studiamo e sperimentiamo tecniche per contribuire a creare nei bimbi quella stratificazione di emozioni che si possono assimilare solo ed esclusivamente attraverso
l’esperienza diretta. Inventiamo personaggi e storie per avvicinare i bambini fin da piccolissimi ai libri, li appassioniamo con le nostre storie, li proiettiamo in un mondo fatto di poesia, colori e sensazioni”.

 

  • Federica Dolci

    Ciao Francesca, io adoro i quiet book!!! Quelli artigianali possono essere davvero meravigliosi, soprattutto quelli per bimbi un po’ più grandini perché possono impegnarli e divertirli insieme (in perfetto stile montessoriano, se vogliamo…). Per il mio bimbo che ora ha quasi un anno ne avevo fatto fare uno ancora prima che nascesse, molto semplice, con tante stoffe diverse tutte da toccare e pagine “scricchiolose”, da una ragazza siciliana bravissima, che fa anche tappeti-gioco, pupazzi buffissimi e fasce portabimbo deliziose. Si chiama “Pongazio”, e il suo negozio virtuale si trova sul portale etsy.com. LeCarlotte non le conoscevo, seguirti è sempre fonte di grande ispirazione!!! Ciao e complimenti per il blog.

  • Federica, sono subito andata a vedere la pagina facebook di Pongazio e ho trovato creazioni molto interessanti. Grazie a te per la segnalazione e per la testimonianza. Alla prossima!

  • simona

    Ciao Francesca, spero che tu mi possa aiutare. Una mia amica adora cucire ed io vorrei regalarle un kit per crearsi un libro di stoffa. Esistono kit o sai darmi qualche idea. Grazie.

  • Simona mi dispiace ma non saprei davvero. Le persone che creano libri di stoffa generalmente si procurano da sole i materiali, scegliendo tra tante stoffe e oggetti di recupero, poi compongono i libri in base alla loro creatività e sensibilità. Non credo che esistano kit preconfezionati… Un abbraccio, Francesca

  • simona

    Grazie ancora Francesca per la tempestiva risposta…io sono nuova in questo mondo e non sapevo nemmeno dove andare a sbattere la testa. Ma mi hai dato delle idee. Grazie ancora e buon lavoro.