E se i libri non gli piacciono?

Che fare se i bambini non mostrano interesse verso i libri? Come comportarsi se, nonostante i vostri lodevoli tentativi di appassionarli alla lettura ad alta voce, loro vi ignorano, sbuffano, chiudono il libro, si alzano, trotterellano per la stanza, vi chiedono di smettere e vi mollano lì come salami?

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photo credit: http://piattaformainfanzia.org/

 Vi ritrovate in una di queste situazioni?

  1. I vostri bambini non hanno ancora instaurato un rapporto con i libri e con la lettura ad alta voce e voi avete paura che la scintilla non scoccherà mai
  2. I vostri piccoli sono abituati a sfogliare libri con voi e a sentirvi leggere, ma di tanto in tanto si innervosiscono e si rifiutano di ascoltare (cosa che in passato non accadeva)
  3. I vostri bambini di punto in bianco non ne vogliono proprio sapere e mostrano una vera antipatia, per non dire un odio, verso libri e affini.

Sappiate innanzitutto che ciascuna di queste fasi è, molto probabilmente, transitoria e che, se avrete “lavorato” bene dietro le quinte, prima o poi l’interesse verso i libri ritornerà a sbocciare.

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Possono essere svariate le ragioni che portano un bambino a un atteggiamento di insofferenza verso i libri:

  • voglia di dedicarsi ad attività e giochi più attivi, che richiedono movimento ( alzarsi, ballare, rincorrersi, nascondersi )
  • desiderio di stare all’aperto, di uscire, passeggiare, andare al parco giochi
  • voglia di intrattenersi con i videogiochi o di guardare la tv (se sono abituati a farlo)
  • desiderio di impegnarsi in attività manuali e creative (colori, ritagli, collage ecc.)

GLI ERRORI DA EVITARE

Se la vostra reazione a questi atteggiamenti di rifiuto è arrabbiarvi, insistere, mettere il muso, ricattare con frasi del tipo “Adesso mi ascolti altrimenti non ti faccio vedere la tv” o “Se non stai qui mentre leggo, mamma è triste”… sappiate che state peggiorando la situazione.

L’errore più grande che potete commettere è quello di obbligarli e forzarli a trascorrere del tempo con i libri. Così facendo, anziché trasmettere l’amore verso la lettura, trasferirete l’antipatia verso di essa! Il libro diventerà un peso, un ostacolo al raggiungimento di un obiettivo desiderato o, addirittura, il motivo per cui la mamma sta male, è triste o arrabbiata…

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photocredit: http://redwoodlc.blogspot.it/

E allora bisogna arrendersi?

No, non dobbiamo gettare la spugna, questo MAI. La prima cosa da fare è semplicemente rispettare i messaggi che ci inviano i nostri figli e stare tranquilli. E’ del tutto normale che l’interesse verso i libri viva fasi alterne (d’altronde anche a noi adulti succede) o che i bimbi preferiscano essere impegnati in altri giochi e attività in determinati momenti. Ogni bambino è unico e originale e tocca alla mamma e al papà trovare il modo giusto per avvicinarlo piano piano al mondo dei libri. Accogliamo quindi le richieste del bambino e cerchiamo di essere flessibili e pazienti.

Alcuni consigli generali

Ecco una serie di buone pratiche che potete adottare con naturalezza per “riaccendere” l’interesse verso i libri:

  • Continuate a proporre le letture in momenti e situazioni differenti, senza insistenze.
  • Date al bambino la possibilità di vedere, toccare, essere circondato da tanti libri in casa. Lasciate sempre che i libri siano a sua disposizione.
  • Proponete modalità di lettura alternative a seconda delle preferenze del vostro bimbo (se non ama stare seduto o in braccio, può tranquillamente ascoltare in piedi o mentre mangiucchia qualcosa…)
  • Se il “NO” è indirizzato a un libro in particolare che, per qualche motivo, lo disturba, lo annoia, lo infastidisce, lo turba… Vi basterà proporre altro e provare a coinvolgerlo con allegria e partecipazione.
  • Se lo vedete stanco e nervoso, rimandate senza esitazione la lettura a un momento di maggiore calma e tranquillità.
  • Se mentre leggete vi interrompe, vi chiede di tornare indietro e rileggere una pagina, chiede spiegazioni ecc., assecondatelo con il sorriso.
  • Se si alza e se ne va, continuate a leggere per voi, con interesse e convinzione. Fatevi vedere particolarmente “presi” e divertiti. Poi, una volta conclusa la storia, raggiungetelo come se niente fosse.
  • Non vuole avere contatti ravvicinati coi libri a casa… ma magari in libreria o in biblioteca sì: provate!
  • Partecipate a delle letture di gruppo e vedete come si comporta in mezzo agli altri bambini.
  • Non leggete se non vuole, ma mentre siete alle prese con altre attività provate e raccontare le storie dei libri. Magari la vostra versione lo appassionerà più dell’originale.
  • Stimolate il loro interesse per le immagini e le illustrazioni facendogliele notare e descrivendo non solo quelle dei libri, ma anche quelle dei quadri, delle fotografie, della coperta della camera da letto, del calendario appeso in cucina…
  • Anche quando uscite, siete in macchina, siete in fila alla posta ecc. accennate a quel libro o a quel personaggio che vi sta tanto simpatico…
  • Fatevi vedere in casa, spesso e volentieri, con in mano un libro, una rivista, un giornale.
  • Fatevi sentire mentre, col vostro partner o con un’amica, discutete di scrittori, romanzi, trame, personaggi…

E ora ditemi: anche i vostri bambini hanno un rapporto di odio e amore con i libri? Che fate per correre ai ripari?

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Francesca Tamberlani
Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.