Stargirl di Jerry Spinelli

Domani vado a riconsegnare questo romanzo per ragazzi in biblioteca, uno di quelli che ho portato con me in vacanza questa estate (insieme a questo e a questi). L’ho scelto un po’ istintivamente, incuriosita dal titolo e dalla descrizione in quarta copertina del personaggio principale, Stargirl, una ragazzina radiosa e anticonformista, arrivata a scombussolare gli equilibri di una scuola di provincia americana in cui tutti si vestono alla stesso modo, parlano allo stesso modo, mangiano le stesse cose, ascoltano le stesse cose…copertina di Stargirl di Jerry Spinelli

Stargirl

Jerry Spinelli, traduzione di Angela Ragusa, Oscar Mondadori, 2001

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Età di lettura consigliata: dai 12 anni

È il primo giorno di scuola del penultimo anno delle superiori per Leo. Stargirl Caraway fa la sua comparsa tra le matricole con un abito lungo che sembra un vestito da sposa vintage, un ukulele a tracolla, un topolino sulla spalla, uno sguardo sfrontato e un sorriso stampato sul viso. E subito diventa “l’attrazione” di tutti gli studenti.

Sarà una pazza? Una svitata? Un’esibizionista? Un’infiltrata?

Si domandano ragazze e ragazzi bisbigliando e ridacchiando.

Leo e il suo amico Kevin pensano che sarebbe perfetta come ospite del loro programma televisivo Sedia Rovente, costretta a rispondere alle domande scomode e imbarazzanti di una giuria di adolescenti senza peli sulla lingua.

Passano i giorni e Stargirl (ma si chiama davvero così?) continua a scioccare i suoi compagni: canta e balla in mezzo ai tavoli della mensa, dedica messaggi e canzoni di buon compleanno ai suoi compagni, saluta con entusiasmo chi la circonda, indossa abiti sempre più assurdi, compie gentilezze e azioni generose senza motivo, è compassionevole e altruista verso sconosciuti, fa un tifo sfegatato per la squadra della scuola ma allo stesso tempo è dispiaciuta per gli avversari se perdono o si infortunano.

Leo la studia come un esemplare esotico in un’uccelliera, la pedina, cerca di inquadrarla meglio, di capire come può essere così diversa, finché un giorno lei gli lascia un biglietto con scritto TI AMO e lui viene travolto da un’esplosione di emozioni.

Non ci vuole molto per accorgersi che è pazzo d’amore, cotto di questa “aliena” che sembra provenire da un’altra specie, che fino a quel momento ha studiato a casa con la mamma, che non si cura delle occhiatacce e delle prese in giro, che si mostra spudorata, sensibile, fantasiosa.

Chi è più importante: lei o loro?

Stare con lei è elettrizzante, sconvolgente, incredibile… ma allo stesso tempo problematico e imbarazzante. Ora anche lui finisce nel mirino dei compagni di scuola e viene allontanato, deriso, tenuto a distanza. Il fatto di essersi messo con questa ragazza venuta dalla luna lo pone in una posizione scomoda.

Per la prima volta Leo si sente giudicato dal gruppo dei pari, escluso, emarginato. Sarà in grado di resistere a questo isolamento raggelante? Cos’è più importante per lui: l’approvazione del gruppo dei pari o vivere questo amore così speciale e impetuoso? Chi è più importante, lei o loro?

Altra domanda: Leo, in realtà, accetta senza riserva Stargirl, il suo modo di essere, le sue stranezze, la sua personalità così libera e anticonformista, o sotto sotto la vorrebbe più simile a sé e agli altri?

L’autore esprime benissimo l’ambivalenza di emozioni vissute dal protagonista, il suo cuore in subbuglio, la costante lotta tra ragione e sentimento.

Il ragazzo entra in crisi, scopre la sua debolezza e di aver bisogno degli altri per sentirsi realizzato e finisce per chiedere a Stargirl di cambiare, di impegnarsi per essere “normale”, di conformarsi alla massa.

Con una scrittura diretta e convincente Jerry Spinelli ci trasporta nelle dinamiche proprie delle relazioni tra adolescenti, ci fa sentire in colpa, ci ricorda quanto tutti ci facciamo condizionare da quello che pensano gli altri, e come sia difficile, ma necessario, far emergere il proprio io. 

Un romanzo che mi è piaciuto, che ho trovato verosimile ed emozionante. Solo il finale mi è sembrato un po’ tirato via e sbrigativo, e mi ha lasciato una punta di amarezza.

Ora ho propria voglia di leggere il seguito, Per sempre Stargirl, che Jerry Spinelli ha scritto qualche anno più tardi.

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