Storie per bambini irriverenti: Le dita nel naso di Daniela Kulot

Le storie per bambini irriverenti sono particolarmente adatte a essere lette ad alta voce. Io le scelgo spesso nelle letture di gruppo perché mi sembrano indicate quando all’ascolto c’è una distesa di testoline vivaci e partecipi. Questo tipo di storie hanno il vantaggio di far ridere. E ridere insieme ai piccoli grazie a un bel libro stabilisce una complicità incredibile.

Sapete cos’è che fa ridere SICURAMENTE i bambini? Sì che lo sapete: parlare, e sentir parlare, di argomenti irriverenti, tabù e poco eleganti… come per esempio cacca, caccole, ruttini e via discorrendo.

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Già forte della mia esperienza positiva con Chi me l’ha fatta in testa?qualche tempo fa ho preso a colpo sicuro questo delizioso titolo pubblicato da Zoolibri: Le dita nel naso, di Daniela Kulot, autrice e illustratrice tedesca.

Storie per bambini sconvenienti

Le dita nel naso, Daniela Kulot, Zoolibri

storie per bambini -dita nel naso copertina

Una copertina schietta, informale, scanzonata. L’elefantino intento nella sua operazione è soddisfatto e contento. Certo, prova anche un filo di imbarazzo (la guanciotta rossa lo tradisce), ma la tentazione di completare il lavoretto è più forte.

Aprendo il libro, si va dritti al punto della storia: “Che bello mettersi le dita nel naso!” esclama Elefantino. Anche Topino, suo vicino di casa, la pensa come lui (e intanto con la codina si fa spazio in una narice).

storie per bambini-il topolino si specchia

Ma a Ranocchio la mamma dice: “Non si fa!”.
E perché mai? Ranocchio è triste e sconsolato, vuole sapere il motivo di questo categorico divieto e chiede agli altri due di aiutarlo. Così il trio di amici scaccoloni va in giro a pretendere spiegazioni dagli adulti.

Voi cosa rispondete ai vostri figli quando vi rivolgono la stessa domanda? Rimanete su un generico “non si fa!”, vi appellate al galateo, “è da maleducati”, cercate di spaventarli “perché poi ti sanguina il naso!”, oppure avete una maggiore inventiva? Immagino che qualsiasi sia la vostra risposta, il risultato non cambi: continuano a mettersi le dita nel naso.

Ma torniamo all’indagine dei nostri tre. I genitori applicano la strategia del terrore… “Perché il dito si incastra nel naso e non esce mai più” – “Perché si spezza la proboscide” – “Perché si infiamma la punta del naso”.

storie per bambini -dita nel naso-elefantino

Parole spaventose che lasciano il segno. I cuccioli sono colpiti e impauriti. “Ma è terribile, orrendo, spaventoso!”.

Eppure qualcosa non li convince. “Andiamo a chiedere anche ai nonni!”. Ed ecco che, finalmente, la verità viene a galla, palese e genuina (non vi tolgo la sorpresa). Vi dico però che nell’ultima pagina, i tre, rinfrancati, riprendono beatamente a “fare le loro pulizie”.

storie per bambini irriverenti-le dita nel naso-scena finale


Sì a storie per bambini così

Io consiglio sempre di leggere storie per bambini divertenti come questa, per nulla moraleggianti, senza filtri. Vengono molto apprezzate dai piccoli perché possono sentirsi loro stessi e sghignazzare per delle sciocchezze senza essere giudicati.

In questo albo il tema delle dita nel naso non viene preso sul serio, ed è giusto così. I testi sono concisi ed espliciti, le immagini variopinte e smaliziate. La storia si legge in un soffio, fa ridere, prende in giro gli adulti bacchettoni e dimostra che dire le bugie non è mai una scelta vincente.

Le illustrazioni di Daniela Kulot mi hanno deliziato, con i suoi animali umanizzati vestiti allegramente, gli sguardi birichini, gli sfondi ricchi di colori e motivi. Un albo illustrato godibile che sovverte le buone maniere e lascia intendere che i nonni, loro sì, hanno capito come ci si gode la vita: relax, leggerezza, un po’ di sregolatezza.

Qualche giorno fa una mamma mi ha chiesto: “Mio figlio non fa che mettersi le dita nel naso. Conosci un libro che affronti l’argomento e che gli faccia capire che deve smettere?”. Ero pronta a parlargli di questo albo quando lei mi ha preceduto: “Ah, pensa che c’è un libro che alla fine esorta i piccoli a mettersi le dita nel naso… ma come si fa?”.

Voi su questo argomento come la pensate? Credete che proporre un libro del genere ai bambini sia sbagliato? Avete paura che pensino:  Ma come? La mamma mi dice che non devo mettermi le dita nel naso, e poi mi compra un libro in cui mi spinge a farlo liberamente?

 

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