Un mostro in cucina: un libro di ricette per bambini

Per chi non ha fantasia in cucina, come me, ogni “guida”, ricettario, suggerimento culinario ricevuto on line o off line è sempre ben accetto. Tanto più se la pietanza da preparare è semplice, genuina, realizzata con ingredienti freschi e facili da reperire. Sono molto sensibile poi a quelle proposte che invitano a coinvolgere anche i bambini nella creazione e a rendere la cucina uno spazio di condivisione di esperienze e sperimentazioni.

Per questo ho accolto con curiosità e interesse l’uscita di Un mostro in cucina, libro e app interattiva collegata, frutto della collaborazione tra la casa editrice De Agostini Libri e Timbuktu, startup che realizza prodotti digitali per bambini.

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La copertina di Un mostro in cucina
Il titolo fa parte della nuova collana Missione Paura, che racchiude 4 manuali improntati al fare e alla creatività, rivolti a bambini tra i 6 e i 9 anni (gli altri sono: “Le paure segrete dei supereroi”, “Zombie, urla e ragnatele”, “Esperimenti Schifosi”.

Un mostro in cucina

Il sottotitolo recita: ricette vegetariane per palati coraggiosi. Ci vuole “fegato”, dunque, per provare le ricette mostruose che via via vengono descritte fra le pagine. Ma solo chi dimostra di arrivare in fondo al piatto può essere ammesso alla scuola per supereroi di Timbuktu, una scuola molto ambita che orbita nello spazio ed è frequentata da personaggi dai poteri eccezionali (li trovate tutti descritti nelle pagine iniziali).

Il mostro in cucina che accompagna i bambini in questo viaggio tra le ricette disgustose è Igor, cuoco paffuto e peloso (lo vedete in copertina), che raccomanda i suoi lettori di farsi assistere in cucina dal proprio adulto preferito. Un simbolo, inserito accanto a ogni passaggio delle ricette, indica quando il bambino può fare da solo e quando è necessario il grande prescelto. Igor ci tiene inoltre a motivare tutte le sue scelte, spiegandone la “storia” e la ragione per cui ha dato vita a quella particolare ricetta. Il lettore bambino è spinto così a leggere, oltre che a mettere le mani in pasta.

Com’è naturale, i bambini sono lasciati liberi di imbottire, farcire, decorare, modellare gli impasti, sistemare le pappette nelle varie ciotole ecc. Mamma o papà tagliano, frullano, friggono, accendono i fornelli e così via. Lavorando (e giocando) insieme, in allegria, si ottengono dentiere di frutta, ragnetti falafel, teste di zucca, polpette di pipistrello ed altre viscide sostanze, per un totale di 9 preparazioni.

interni di un mostro in cucina

Le ricette sono spiegate con chiarezza punto per punto, a cominciare dagli ingredienti necessari, dal tempo richiesto e dal livello di difficoltà. Il linguaggio richiama l’atmosfera “da paura” dell’albo, per cui le pietanze saranno offerte a vampiri, zombie, troll e ad altre inquietanti presenze. Il tono è scherzoso e leggero, come ci si aspetta da un manuale di questo tipo dove anche i colori e le illustrazioni concorrono a sottolineare l’ambientazione “paurosa” in cui si muovono mostriciattoli, fantasmi, gargoyle. E’ chiaro poi che, più che spaventare, il fine è divertire e far ridere.

Per quanto riguarda la qualità delle pietanze realizzate, nonostante l’apparenza raccapricciante (che è esattamente il risultato che si vuole ottenere), la sostanza è buona. Trattandosi di alimenti vegetariani, troviamo tanta frutta, legumi, verdure, formaggi, riso, yogurt…

pagine interne di un mostro in cucina

Alla fine del libro è prevista una pagina con dei bolli verdi da ritagliare e attaccare sul frigo ogni volta che il bambino è riuscito a mangiare qualcosa di mostruoso, per segnare i propri progressi. A seguire c’è un decalogo con le regole del perfetto cuoco (lavarsi le mani, indossare il grembiule, raccogliere i capelli ecc.), che a mio avviso avrebbe dovuto trovarsi al principio del manuale.

bolli verdi da ritagliare

Infine, scopriamo che una versione interattiva del libro è disponibile sia per i dispositivi IOS che Android. Per chi acquista il libro, l’app è gratuita (basta inquadrare con il tablet l’immagine del libro segnalata e avviene il riconoscimento).

La versione digitale ricalca la struttura del libro cartaceo, con l’inserimento di suoni e semplici movimenti dei personaggi e la possibilità di trascinare e spostare qualche elemento per giocare con gli ingredienti.

Credo che un libro di ricette come Un mostro in cucina possa offrirvi alcuni spunti per mettervi a pasticciare insieme ai bambini incontrando il loro gusto e rispondendo alla loro naturale curiosità. Soprattutto se siete come me, prive di inventiva culinaria.

Puoi comprare qui i libri della collana Missione Paura

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