Va bene se… premiato da una giuria di bambini

Solo poco tempo fa sono venuta a conoscenza del Premio Nazionale di Letteratura per l’Infanzia Giacomo Giulitto, che si tiene a Bitritto, in provincia di Bari, dal 1982, e che fu istituito dal prof. Daniele Giancane, esperto di letteratura per l’infanzia, e dell’allora assessore alla cultura Giacomo Giulitto. Vi rimando alla pagina ufficiale del Premio per maggiori informazioni sulla sua storia.

Il premio prevede 4 sezioni, a seconda della fascia d’età di destinazione dell’albo illustrato o dell’opera di narrativa, ed è previsto anche un Premio “Critici in erba”, affidato a una giuria composta da ragazzi tra i 9 e i 14 anni.

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Vi parlo di tutto questo perché l’albo illustrato rivolto alla prima infanzia premiato quest’anno dalla giuria junior è uno dei preferiti dalla mia bambina in questo periodo, un piccolo-grande libro dalla forte carica comunicativa che è capace di entrare in sincera sintonia con i bambini.

Il libro in questione è Va bene se…, scritto da Isabella Paglia, illustrato da Francesca Cavallaro, pubblicato da Zelig Editore, marchio di Add Editore, nel 2013.

Va bene se... copertina

Il libro ha un aspetto fresco e immediato, un formato agevole con copertina flessibile e pagine di carta resistente (anche se non cartonata). L’immagine di copertina, con lo sfondo azzurro squillante, ci presenta sei bambini sorridenti che si tengono per mano. Sono sei bambini vestiti in maniera colorata e fantasiosa, con cappelli, fiocchi, corone sulle testa e abiti allegri, buffi, strampalati. Indossano occhiali, fascette da pirata, abiti da principessa, stivali da cowboy. Ciascuno di loro ha un look molto personale e caratterizzato; insieme, stringendosi la mano, formano una variopinta compagnia.

Di che parla Va bene se…?

Va bene se… non è una storia per bambini, ma un brillante campionario di individualità e personalità.
Tutte le pagine cominciano con Va bene se…, scritto in alto sopra l’illustrazione in maiuscolo. Il resto della frase cambia in base al soggetto e alla situazione raffigurata. Abbiamo quindi: Va bene se… hai il naso lungo (come l’elefante dell’immagine), Va bene se… vieni da lontano (come il simpatico alieno che vola sulla sua navicella), Va bene se… hai le ruote (come la bimba sulla sedia a rotelle), Va bene se… hai gli occhiali ecc.

va bene se... hai le ruote

Come avrete capito, il libro è solo in apparenza lieve e semplice. In realtà è un aperto manifesto di uguaglianza e inclusione.

I bambini, in sostanza, vanno bene sempre, cari grandi. E dovremmo ricordarlo loro spesso, e dimostrarglielo, con la nostra amorevole presenza, il supporto, la fiducia incondizionata. Anche con un libro così!

Andiamo avanti con gli esempi: Va bene se… non hai i capelli (come il bimbo dal largo sorriso, che è malato), Va bene se… hai tanti capelli (ricci e rossi come la bimba con cerchietto e fiocchetti).

va bene se non hai i capelli

Le differenze che vengono evidenziate nel libro spaziano da quelle fisiche (Va bene se… sei altissimo, medio o piccolo) a quelle caratteriali (Va bene se… dici quello che senti, e se dici quello che vuoi), da quelle familiari (Va bene se… sei stato adottato, se sei uno, se siete doppi ecc.), a quelle che riflettono i gusti personali (Va bene se… ci vestiamo come ci sentiamo).

Da sottolineare la solarità delle immagini e dei volti dei protagonisti, tondeggianti, sdentati, la loro esuberanza e simpatia. Il tratto giocoso e moderno di Francesca Cavallaro (che qualche mese fa abbiamo intervistato) ispira sorrisi e pensieri positivi. Bambini e animaletti che mostrano la loro unicità e sono speciali proprio in quanto sé stessi.

va bene se sei stato adottato

La frase di chiusura (peccato per il “perché” sfuggito in stampa con l’accento sbagliato) è incorniciata in un grande cuore bianco, lo stesso che ci aveva accolto in apertura, e che rende palese lo spirito con cui è stato concepito questo libro, e che aleggia in tutte le pagine: amore, semplicemente amore, verso tutti i bambini.

Il libro è consigliato per bambini dai 4 anni, ma anche i più piccoli apprezzeranno il tono vivace e burlone delle illustrazioni. Mia figlia, per esempio, adora indicare i bambini della copertina e farsi dire da me come sono vestiti, notando via via i buffi particolari. Inoltre conosce i testi a memoria e le piace farmi vedere che ricorda e anticipa le mie parole.

Quando lo leggiamo ha sempre il sorriso stampato sul viso. E quando arrivo alla frase finale – Ognuno è speciale, importante, unico e tu lo sei. Sai perché? Semplicemente perché tu sei tu e vai bene così – la guardo dritta negli occhi scandendo bene le parole e mi tuffo in un abbraccio lungo e forte. Ah, che dolcezza.

Se il libro ti piace, puoi comprarlo qui:

Presto vi parlerò di un altro albo illustrato che ha vinto il Premio Nazionale di Letteratura per l’Infanzia Giacomo Giulitto quest’anno, stavolta nella sezione dedicata ai bambini di 6-10 anni, Noi, scritto da Elisa Mazzoli per Bacchilega Junior. Un albo toccante di cui vi lascio un assaggio:

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