Artoo – l’arte raccontata ai bambini

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Artoo è un orso appassionato d’arte che per sua fortuna vive su una soffitta che si trova proprio sopra un museo. Ogni notte, quando la città dorme e anche le stanze dell’edificio sottostante si fanno silenziose, lui sgattaiola giù e va ad ammirare i capolavori dei più grandi maestri del nostro tempo.

Artoo

Con il suo aspetto pacifico e il suo carattere gioviale è facile voler bene ad Artoo, e così anche Umberto, il direttore del museo, è diventato suo amico, gli ha permesso di fare un buco sul pavimento per accedere al museo direttamente calandosi dal soffitto, e si mette a sua disposizione per spiegare le opere d’arte e raccontare la vita degli artisti ogni volta che l’orso lo interpella con il suo telefono speciale.

Curiosità, sensibilità, delicatezza, gentilezza, sono tante le doti di Artoo, che con la sua voce morbida e pacata guida i bambini a entrare prima nella sua confortevole casetta piena di libri, fogli e colori, e poi a passare dal buco per accedere alla galleria d’arte, dove è possibile entrare nelle stanze degli artisti.

la stanza di Kandinsky

Le prime porte da varcare danno accesso all’universo pittorico di Kandinsky: cinque sono le opere dell’artista russo da scoprire ed esplorare. I bambini possono scegliere il dipinto preferito e poi non si limiteranno a guardarlo o ad ascoltare una lezione impartita da un esperto della materia, bensì saranno invitati a dire la loro sul quadro, potranno fornire la loro interpretazione registrando le loro riflessioni e impressioni e poi confrontarle con quelle di tutti gli altri bambini che hanno già usato l’app.

Le tante voci registrate finiscono infatti in una serie di barattoli di marmellata che Artoo colleziona contento nella sua soffitta, e che può aprire in ogni momento, per entrare in contatto con il pensiero spontaneo e sorprendente di tutti i piccoli “critici” in erba e imparare a capire l’arte grazie a loro.

Artoo

Il bambino che naviga l’app può inviare la sua registrazione ad Artoo e conservarla in uno zainetto personale, per riascoltarla quando desidera. L’app mette a disposizione anche una tavolozza di colori e di forme ispirate a quelle dell’artista analizzato per creare il proprio “dipinto” e salvarlo nella galleria del telefono o del tablet.

Artoo è un’app molto curata sul piano grafico e testuale, dall’ambientazione fiabesca e poetica, che si naviga in modo fluido e intuitivo: con indicatori chiari, icone ben posizionate e facili da trovare, nessun elemento stonato o di disturbo, nessun messaggio nascosto o richiamo pubblicitario fastidioso.

Sicuramente l’elemento che la rende originale e differente rispetto ad altre app che si propongono di avvicinare i bambini al mondo dell’arte, risiede nella centralità data al bambino, che non è un semplice fruitore passivo o un attento osservatore, ma diventa protagonista del racconto artistico e alle sue intuizioni spontanee viene data importanza.

la soffitta di Artoo

Ascoltare e confrontare le osservazioni registrate dai piccoli navigatori è un’esperienza che incuriosisce, diverte e fa sentire tutti parte di una comunità che conta, capace di dar vita a un racconto collettivo sull’arte nato dalle idee e della fantasia dei bambini.

L’app è disponibile sia per i dispositivi Android che per iPhone e iPad al prezzo di 2,99. L’età di riferimento indicata è dai 3 anni, ma io ritengo che a partire dai 5 anni sia fruibile in maniera più consapevole.

Gli sviluppatori al momento stanno lavorando all’ampliamento dell’applicazione: prossimamente arriveranno anche le stanze dedicate a Paul Klee e all’arte primitiva raccontata attraverso la collezione permanente del Mudec, il Museo delle Culture di Milano.

Dietro ARTOO c’è Alchemilla, un team di professionisti provenienti dalla pedagogia, dalla scrittura, dalla comunicazione digitale, dal teatro e dal mondo dell’illustrazione.

Vi suggerisco di visitare il sito dedicato all’app, in cui è spiegato il progetto e tutto quello che non vi ho raccontato in questa breve recensione.

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