Storie di bambini fuori dal coro

Ho scelto di raccontarvi questi due bei libri insieme perché alcuni elementi importanti li accomunano. Protagonista di entrambe le storie è un bambino che si comporta in modo diverso dalla maggior parte dei coetanei e che non se ne fa un problema. Viceversa sono gli adulti con cui vive o quelli che incontra sul suo cammino a ostacolarne la libera espressione, apparendo per questo ridicoli e talvolta meschini.
Ma se la gran parte dei “grandi” lo guarda con sospetto e mostra pregiudizi nei suoi confronti, almeno uno di essi si schiera dalla sua parte, lo appoggia e, in alcuni casi, lo aiuta a seguire battagliero la sua strada.

Altro aspetto similare dei due libri: tutto è raccontato con ironia e levità, sia sotto il profilo linguistico che sotto quello delle illustrazioni, dal segno veloce e umoristico.

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Infine, vengono entrambi dalla Francia e sono arrivati in Italia grazie alla casa editrice fiorentina Edizioni Clichy.

La valigia rosa

Susie Morgenstern, illustrazioni di Serge Bloch, trad. Tommaso Gurrieri, Edizioni Clichy, 2017 – Età di lettura consigliata: dai 5 anni

La valigia rosa copertina

Quando Beniamino viene al mondo riceve in dono, dalle tante persone che gli vanno a far visita, giocattoli e tutine di tutti i tipi. Tra queste ci sono cose costose e molto chic. Erano tutti regali per la nascita perfetti e utili per quel bambino tanto atteso e con il sorriso da angioletto.

Ma in mezzo ai regali utili ce n’è uno poco comprensibile che fa storcere il naso alla mamma: una valigia rosa portata in dono dalla nonna paterna senza neanche una confezione regalo che la contenga.

Chi compra una cosa di colore rosa per un maschio, e non di un rosa pallido, ma di un rosa sparato, un rosa da urlo che dice “guardami”?

la nonna porta la valigia rosaDi primo acchito, tutti pensano che al suo interno ci sia qualcosa di significativo. Ma la valigia è vuota. La valigia rosa è il regalo.

Mentre la mamma imbarazzata ha da ridire, sottolineando al marito che una valigia per un bambino che non sa neanche camminare è perfettamente inutile, il papà ne coglie l’originalità e soprattutto comprende che Beniamino ne è fortemente attratto. C’è qualcosa, in quella valigia, che lo conquista sin da subito e che lo spinge a cercarla ovunque quando la madre la nasconde.

Beniamino cerca la valigia rosa

Le settimane passano, Beniamino è sempre più attaccato alla valigia, che all’occorrenza diventa una culla per sé o per i suoi peluche, un tam-tam africano, un bongo cubano, una pista di atterraggio per gli aeroplanini, una stampella che lo aiuta a tenersi in equilibrio quando inizia a camminare…

Beniamino dorme nella valigia

E così si portava dietro la valigia dappertutto, con la più grande disperazione di sua madre.
Suo padre rideva di nascosto.

Trascorrono gli anni e la valigia accompagna Beniamino in tante sue prime volte: la prima volta che va a dormire a casa di un amichetto, il primo giorno di scuola, quando va a lavoro. I commenti e gli scherzi dei suoi coetanei non gli danno troppa noia.

Proprio come la sua nonna, Beniamino non cercava di somigliare a tutti gli altri, di essere invisibile.

Beniamino va a dormire dall'amico

Solo quando troverà moglie capirà che, qualche volta, è giusto accettare dei compromessi per far contenta la persona amata. Ma la valigia non verrà dimenticata. Al contrario, sarà custodita dalla nonna in attesa di essere consegnata a un altro bambino felice di accoglierla.

Viva la danza!

Didier Lévy, illustrazioni di Magali Le Huche, trad. Tommaso Gurrieri, Edizioni Clichy, 2017 – Età di lettura consigliata: dai 4 anni

Viva la danza copertina

Ai genitori di Ettore, bambino con l’argento vivo addosso, pare una buona idea iscriverlo a un corso di danza.

“Almeno si sfogherà un po’ e noi potremo riprendere fiato…”

Ettore non sta mai fermo

Le lezioni di Madame Ivanova si rivelano per lui provvidenziali. Il bambino ne è entusiasta, è un vero colpo di fulmine, nonostante sia l’unico maschio e tutte le bambine bisbiglino alle sue spalle.

La mamma e il papà però si pentono presto della scelta: Ettore non è affatto più calmo, al contrario, ora non riesce più a stare fermo e fa tutto danzando. Il bambino sembra vivere su un altro pianeta, leggero e saltellante, con lo sguardo perso nei suoi voli danzanti.

Ettore spolvera danzando

“Cosa penserà la gente?” si preoccupa la mamma. Non c’è altro da fare che proibirgli di frequentare ancora quel corso… “Stasera andrai all’ultima lezione e poi basta”, gli intima il padre.

La collera e la tristezza assalgono il bambino, che alla parete della cameretta, in mezzo ai suoi disegni, ha appeso anche due ritratti di Michael Jackson. Ma il suo dolore lo tiene per sé, chiuso in fondo al cuore.

Quando si reca a danza per l’ultima volta, Ettore balla con la solita intensità, fino a che, dopo aver spiccato un salto, il suo corpo rimane… sospeso in aria. Anziché ricadere a terra, Ettore continua a danzare a quattro metri dal pavimento. Le bambine lo guardano stordite, mentre l’insegnante continua a suonare il piano come se nulla di strano fosse accaduto.

Ettore prende il volo

Qualcosa di magico sta succedendo! “Prima o poi scenderà”, spiega sorridente Madame Ivanova ai genitori scioccati dalla vista del figlio che piroetta con eleganza in mezzo ai lampadari. E i loro tentativi impacciati di farlo atterrare risultano vani.

“Cosa penserà la gente?” si chiede ancora più allarmata la mamma.

Ma a questo punto della storia, che ha già imboccato la via del surreale e del paradosso, i fatti prendono una piega imprevista: il papà, colto dalla nostalgia per i bei tempi passati, sfiora i tasti del pianoforte e comincia a intonare un valzerino che sorprende e intenerisce la moglie. Il cane di famiglia… hop! prende il volo e raggiunge Ettore. Lo segue la mamma, sospinta da una folata di vento e infine, non senza aver indossato un paio di scarpette, decolla anche il papà, seguendo le note e l’incoraggiamento di Madame Ivanova che, soddisfatta, detta il tempo al pianoforte.

Tutta la famiglia di Ettore adesso volteggia beata sulle strade e sulle piazze della città.

la famiglia di Ettore volaQualcosa è evidentemente cambiato dentro ognuno di loro e una ondata di leggerezza li ha investiti, facendoli sentire invulnerabili, euforici e felici. Ora di quello che pensa la gente se ne fregano COM-PLE-TA-MEN-TE!!!

Anche in questo caso, con grazia e ironia gli autori ci dicono (senza alcun riferimento esplicito) che essere se stessi è l’unica scelta possibile per raggiungere la felicità. E la felicità è contagiosa e portatrice di una ventata di freschezza che rigenera e porta nuova linfa ai pensieri. La felicità di un figlio, poi, conta più di ogni altra cosa.

In questi libri la differenza è considerata un valore e sono i bambini i veri “saggi” da cui prendere esempio. Comportandosi con naturalezza, facendosi guidare dalle loro inclinazioni, sanno cos’è meglio per loro e dimostrano ai genitori di avere ragione.

RISPARMI 1,70 €
La valigia rosa. Ediz. illustrata
  • Susie Morgenstern, Serge Bloch
  • Edizioni Clichy
  • Copertina rigida: 32 pagine
RISPARMI 2,25 €
Viva la danza!
  • Didier Lévy, Magali Le Huche
  • Edizioni Clichy
  • Copertina rigida: 36 pagine

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