A passo lento nel bosco, augurando buonanotte alla Natura

Nel bosco lentamente sta calando il sole. Gli ultimi raggi si posano sulle montagne, carezzandone i fianchi azzurri. Una bambina attraversa il bosco assieme al suo cane, diretta verso casa. Lungo il tragitto, complice il fiuto e l’udito del suo fedele compagno di avventure, si sofferma a osservare e a salutare a uno a uno gli animali che incontra.

Buonanotte bosco

di Karen Jameson, Illustrazioni di Marc Boutavant, trad. Chiara Carminati, pp. 32, Terre di Mezzo, 2021. Prezzo di copertina: 15 euro, ISBN: 9788861896963. Età di lettura: dai 4 anni

Tra gli alberi, vediamo o intravediamo l’orso, il cervo, il cerbiatto, la volpe, la lepre, un pesce, la tartaruga, il picchio, lo scoiattolo e il colibrì. L’autrice, Karen Jameson, sceglie per loro appellativi teneri e poetici, che Chiara Carminati traduce sapientemente, evocando rumori, odori, sapori, sensazioni. Tra gli altri, ci sono Ombra Enorme, l’orso, con la sua “placida pancia piena di more”, Rapide Zampe, la volpe, che corre a rifugiarsi nella sua tana, e Soffice Coda, lo scoiattolo, occupato a raccogliere le ultime ghiande. A tutti dedica parole attente, in rima, che evocano il calore di un abbraccio, raccomandazioni amorevoli che riconoscono ed evidenziano le loro doti più preziose, le loro fatiche, la laboriosità della vita nel bosco.

l'orso dorme

Il testo risuona quasi come una cantilena, una ninnananna con cui la bambina si accomiata da loro, mentre la quiete avvolge tutto come una coperta rassicurante. Le tappe sono numerose e diventano occasione per indugiare ancora un po’ a contemplare la bellezza della natura, i colori delle foglie autunnali, i fiocchi di neve che cominciano a scendere piano piano, mentre l’inverno è ormai giunto.

Sotto lo sguardo curioso della bambina e del suo buffo cagnolone, ciascuno si accoccola per riposare.

I due li osservano attenti. Il cane, con la lingua che sporge, le orecchie morbide e gli occhi grandi, non può che farci venire in mente un altro famoso protagonista scaturito dalla matita di Marc Boutavant, Cane Puzzone. La bimba, con aria furbetta, tiene tra le mani un blocco e una matita, con cui ritrae ciascuno degli animali. Procede lenta sostando ora tra le fronde di bassi cespugli, ora dietro un masso, rapita da ciò che la circonda. Non c’è fretta di fare ritorno a casa, o forse un po’ sì.

la bambina prende appunti

La notte, nel frattempo, si fa sempre più vicina, la luce gradualmente diminuisce. Dietro alle montagne resta solo una sottile linea rossa che sfuma nel blu del cielo. Dopo aver attraversato il bosco, finalmente anche i due amici arrivano alla loro tana, una bella baita di legno dal tetto innevato.

La calma e la pace che permeano l’intero albo, lo rendono, a mio parere, una delle più belle descrizioni dell’atmosfera autunnale, stagione che io personalmente amo più di tutte, ma anche un delizioso benvenuto all’inverno. I bruni e gli arancioni dei manti degli animali, delle piante e della terra si alternano con i verdi a tratti brillanti, altre volte più scuri, degli abeti e dell’erba che ancora non si è seccata. Per alcune delle bestiole che la bambina e il suo cane hanno visto nel bosco è giunta l’ora di ritirarsi in un sonno che durerà ben più a lungo e di assaporare la meritata quiete dopo mesi di intensa attività. Si stanno preparando al letargo, per affrontare l’inverno al caldo e al sicuro e risvegliarsi al tepore del primo sole primaverile.

Ad accogliere invece Piccoli Piedi quando fa ritorno a casa c’è il suo papà, che sta aspettando la bambina sulla soglia. Anche per lei e il suo cane è giunto il momento di riposare, stretti l’uno all’altra. Il tempo di appendere i disegni accanto al letto e di infilarsi sotto le coperte e già stanno sognando nuove avventure e scorribande.

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