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Che bello, sono cresciuta! – Un libro per chi ha fretta di diventare grande

di Alessandra Testa

Non lo sanno ancora, ma un giorno vorranno tornare ai tempi in cui lì, così in alto, nemmeno spingendosi sulle punte dei piedi riuscivano ad arrivare. Eppure fino alla tarda adolescenza, i nostri figli non vedranno l’ora di crescere. Confondendo il diventare grandi, inizialmente, con l’aumento di centimetri in altezza; poi con il poter fare, finalmente, tutto quanto ronza loro in testa senza chiedere “permesso” o “per favore”.

Del fatto che guadagnare qualche centimetro in più rappresenti la svolta è convinta, anzi stra-convinta, la piccola protagonista di un recente albo illustrato mandato in libreria dalla casa editrice a vocazione francese Babalibri.

Che bello, sono cresciuta!

Carl Norac, Claude K. Dubois, trad. T. Babled, Babalibri, 2016
Età di lettura suggerita: dai 3 anni

Che bello sono cresciuta Cover

Che bello, sono cresciuta!, scritto da Carl Norac e illustrato da Claude K. Dubois (il titolo originale scelto nel 2012 da L’école des loisirs è Chouette, j’ai grandi!) racconta le peripezie di Lola, la testarda criceta che pur di far in fretta a raggiungere l’età adulta si è inventata un gioco allunga-ossa, ovviamente segreto.

Ogni mattina, lontana dagli sguardi di mamma e papà, si mette a saltare davanti allo specchio.

«Che bello, sono cresciuta! Che bello, sono cresciuta!», è l’allegro ritornello con cui accompagna la pratica quotidiana.

La ginnastica allunga-ossa di Lola, però, non è né funzionante né evidente agli occhi dei suoi coetanei. In particolare di Luca, compagno di scuola dispettoso che l’ha presa di mira e si diverte a prenderla in giro.

Lola che salta

«Sai una cosa? Io posso crescere quando voglio» gli dice lei quando il bambino la stuzzica con una scommessa, tracciando una linea sopra la sua testa sul muro che cinge il cortile dell’edificio scolastico.

«Lunedì, se non avrai superato questa riga – la mette in guardia -, mi regalerai il tuo sacchetto di biglie».

Lola e Luca

Boom! Sfida accettata. E via con l’allenamento che anela alla crescita miracolosa.

Ma nessun esercizio può anticipare le regole del tempo.

Del resto, fra le caratteristiche di cui sono dotati gli iscritti alla scuola materna, la pazienza non è certo la prima della lista. Lola, però, che ha la fortuna di vivere l’età in cui ancora si crede che tutto è realizzabile, non demorde. E ci prova con tutta se stessa. Cerca, da distesa, di raggiungere con le dita di mani e piedi le due estremità del divano, di mangiare a più non posso perché mamma è davvero credibile quando dice che «la minestra fa diventare alti come un grattacielo» e di sperimentare la danza del chewing gum, schifezza masticabile in grado di allungarsi a piacimento.

A corollario di tutti questi sforzi, Lola si riscopre coraggiosa e, a testa alta, affronta l’iniezione per la vaccinazione nella speranza che il pediatra si armi di metro e le misuri l’altezza. La gioia è incontenibile quando il medico la informa che sì, è molto cresciuta nell’ultimo anno.

«Adesso posso fare quello che voglio come i grandi!» urla contenta, preparandosi alla prima lezione di ginnastica a cui parteciperà l’indomani con mamma criceta ed escogitando un piano per vincere la sua scommessa con Luca.

Lola e la mamma

Non ce la farà (i buoni libri insegnano anche a perdere), ma imparerà, ricordandosi all’improvviso quelle parole di papà a cui non aveva dato alcuna importanza, che «l’importante è diventare grandi nella testa».

Coi suoi tratti delicati, prima a matita e poi ritoccati col pennello, Che bello, sono cresciuta! è una storia dolce e molto divertente, adatta a lettori dai 3 anni in su, la fase in cui, scimmiottando gli adulti, si inizia a pretendere un po’ di indipendenza e a scontrarsi con le luci e le ombre della vita.

Gli autori vengono dal Belgio, il paese di Tintin in cui per l’autonomia dei più piccoli hanno sempre avuto un occhio di riguardo.
Norac, professore di francese, è considerato una delle maggiori promesse della poesia francofona belga; Dubois insegna disegno a Liegi. Insieme, per Babalibri hanno già firmato Dolci parole e Le scatole di felicità.

➠ Se il libro ti piace, puoi trovarlo qui:

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