Chi trova un pinguino… uno dei libri più amati e commoventi di Oliver Jeffers

Un albo illustrato indimenticabile e amatissimo, che racconta la storia di un incontro casuale, di un viaggio verso casa e di un'amicizia che spazza via la solitudine

C’era una volta un bimbo… che un giorno trovò un pinguino davanti alla porta di casa.
Il bimbo non aveva proprio idea da dove il pinguino fosse saltato fuori. Ma quello, intanto, si mise a seguirlo OVUNQUE!!!

Inizia così Chi trova un pinguino…, uno dei più acclamati albi scritti e illustrati da Oliver Jeffers, che custodisce in sé un non senso apparente, come spesso accade nella produzione letteraria di questo straordinario autore per l’infanzia.

Chi trova un pinguino

Cosa fare se si trova un pinguino davanti alla porta di casa? A quanto pare deve essersi perso, forse smarrito oppure dimenticato, chi lo sa. Qualunque sia il motivo, va aiutato a ritrovare la strada di casa.

Probabilmente la prima cosa utile da fare potrebbe essere quella di recarsi all’Ufficio Oggetti Smarriti. In fondo, se qualcuno perdesse un pinguino, quello sarebbe il posto perfetto a cui poterlo segnalare. Purtroppo, però, pare che nessuno abbia perso un pinguino.

Si potrebbe chiedere ad altri animali, addirittura alla paperella che si usa per fare il bagno. Ma non è detto che funzioni… forse potrebbe servire documentarsi per bene leggendo qualche libro: ed è proprio così che il bambino scopre che i pinguini vengono dal Polo Sud! Diventa necessario capire come arrivarci per poi intraprendere il viaggio.

un pinguino bussa alla porta di casa

Ora ha inizio l’avventura vera e propria. Un’avventura di cui forse non si conosce lo scopo preciso, un po’ come suggerisce l’illustrazione di copertina, in cui i protagonisti sono raffigurati con una piccola valigia in mano, un ombrello rovesciato come fosse una barchetta e un’aria leggermente svagata. Un viaggio incerto, senza ben sapere in che direzione si andrà di preciso, ma decisi ad affrontarlo perché c’è una motivazione forte alla base. Perché si sa che si sta facendo la cosa giusta.

l'avventura in mare

Più la storia avanza, più ci si sente ammaliati e coinvolti. Sono principalmente le illustrazioni stranianti, le sfumature morbide, i colori pieni a rendere l’atmosfera e l’idea di quello che sta accadendo e a far risaltare l’emotività dei protagonisti.

Si succedono pennellate acquerellate nelle quali le tante gradazioni del blu sono predominanti seguite, poi, da tocchi di colori più vivaci che raccontano ambientazioni diverse come la casa e il giardino, l’Ufficio Oggetti Smarriti o la vasca da bagno.

Un viaggio, quello raccontato da Jeffers, che non è solo il ritorno a casa di un pinguino ma è il viaggio dentro al mondo dei sentimenti e delle sensazioni. Ed è il viaggio dentro l’amicizia, quella vera.

Quando, infatti, il bambino e il pinguino arrivano a destinazione, al Polo Sud, il bambino salutò il pinguino e remò via. Ma, guardando indietro, il pinguino gli sembrò più triste che mai. Ancora più di quando lo aveva trovato disperso e smarrito davanti alla porta. E tornando a sua volta verso casa sua, lo stesso bambino prova tristezza e comprende veramente cosa significa essere e sentirsi soli.

Più ci pensava e più capiva che stava facendo un grosso errore.
Il pinguino non si era smarrito.
Semplicemente… SI SENTIVA SOLO!!!

In quel momento il bambino decide di tornare al Polo Sud per ricongiungersi con il suo amico. Ma forse è troppo tardi… o forse no:

… il bimbo vide qualcosa in acqua dritto davanti a sé.
Si avvicino e si avvicinò,
finché riuscì a vedere…

Provate voi a immaginare il finale del libro, struggente e dolce. Una lezione di vita per tutti, piccoli e grandi. Una dimostrazione di grande vicinanza ed empatia.

A Jeffers va il merito di saper trasportare i piccoli lettori in una dimensione sospesa tra realtà e fantasia, ponendoli di fronte a esperienze indimenticabili, facendo scaturire in loro domande esistenziali e interrogativi viscerali. Le avventure che racconta sono a prima vista surreali, immaginarie, ma del tutto verosimili e credibili. Sanno accompagnare i bambini con delicatezza e quel pizzico di libertà necessaria a vivere la sorpresa della scoperta fino in fondo.

chi trova un pinguino...

Chi trova un pinguino è un albo capace di innescare un senso di meraviglia e intima adesione anche nei bambini più piccoli, stimolando la loro naturale capacità all’empatia e all’immedesimazione. Grazie alla sua lettura e rilettura avranno la possibilità di comprendere il valore dell’altruismo, dell’aiuto reciproco e, cosa altrettanto interessante, impareranno a non dare nulla per scontato.

Ma la storia, oltre a essere toccante e delicata, è anche ironica e spiazzante, com’è tipico della poetica dell’autore. Una di quelle narrazioni a strati, da scoprire piano piano e assaporare nel tempo, fino ad arrivare alla sua parte più tenera e profonda.

Oliver Jeffers, tradotto in 30 paesi, è uno degli illustratori per bambini più acclamati. Con Zoolibri ha pubblicato tra gli altri “L’incredibile bimbo mangialibri”, “Nei guai”, “Come trovare una stella”, “Pastelli ribelli”, “Noi siamo qui”. Ha pubblicato anche con Mondadori e con Harper Collins Publishers. Nato in Australia, è cresciuto in Irlanda del Nord e vive a Brooklyn.

l'abbraccio finale