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Ciao Cielo: finalmente il temporale è arrivato

Quando ieri mattina il cielo si è coperto di nuvole e, finalmente, dopo mesi, la pioggia ha cominciato a bagnare le strade, i prati, la terra indurita nei giardini e nei vasi, ho deciso che sarebbe stato il momento giusto per parlarvi di questo libro.

Ciao Cielo

Dianne White, Beth Krommes, traduzione poetica di Bruno Tognolini, Il Castoro, 2016
Consigliato dai 4-5 anni

copertina di Ciao Cielo

Per Robin,
che ama un buon
temporale più di chiunque
altro io conosca

Nella sua dedica, l’autrice svela già molto del contenuto che andremo a leggere. Un temporale è il protagonista della sua narrazione poetica, un brusco temporale estivo che arriva inaspettato e porta con sé una scia di freddo che mette i brividi.

Ma per entrare nell’atmosfera, vi basterà semplicemente aprire il libro e affondare lo sguardo nelle primissime due pagine color carta da zucchero. L’azzurro del cielo vi riempirà gli occhi, pronto a raccontarvi una storia che vi trascinerà lontano.

Blue on Blue è il titolo originale dell’opera, perfetto, reso in italiano con un altrettanto efficace Ciao Cielo, che ne mantiene intatta la musicalità e il tono evocativo.

Nuvole al burro
Vento di velo
Zucchero azzurro 
Su bianco di cielo

le nuvole di burro

Mai come in questo caso sono stata felice di poter leggere il testo nella versione inglese e confrontarla con quella tradotta. Credo che il lavoro di Bruno Tognolini sia stato puntuale, delicato, e che sia riuscito in un’impresa non facile: trovare parole sonore e al contempo visive, capaci di destare i sensi e di descrivere con pienezza, originalità ed eleganza lo straordinario sommovimento della natura.

Una bambina scruta dal vetro della finestra la mamma che esce di casa per andare a stendere i panni in giardino. Decide di raggiungerla anche lei: è il tempo buono per giocare all’aperto.

Sono tutti fuori: il fratellino seduto sull’erba, lei che salta alla corda, i cagnolini e il gatto che bisticciano, la mamma che appende il bucato sui fili.

la bambina salta a corda

Poi d’un tratto il cielo cambia, il vento si arrabbia, la prospettiva si allarga, le nuvole cariche di acqua incombono sulla fattoria e sui campi circostanti.

Grigio su grigio, monta nel cielo
Un temporale più nero del nero

A portarci nel vivo della narrazione, a farci percepire distintamente e a celebrare la forza intensa e travolgente della natura, concorrono anche le straordinarie tavole dall’effetto graffiato, ruvido, realizzate da Beth Krommes. Illustrazioni cariche di nero, incisive, piene di ombre, riflessi, bagliori.

Giù pioggia su pioggia
Su pioggia che scende

Che scroscia e ruscella
Che scivola e sciacqua
Giù acqua
    giù acqua,
         giù acqua!

Rime e immagini danzano all’unisono, mostrando gli effetti di un improvviso temporale sulle cose, sugli animali e sulle persone. La paura della bambina che corre a rifugiarsi sotto le coperte, l’inquietudine dei maiali accalcati sotto la tettoia della stalla, il pianto disperato del bebè frastornato da tutto quel rumore Che pesta e tempesta Tambura la testa

la bambina sotto le coperte

Via via che la pioggia si fa più fitta e copiosa, l’apprensione cresce e appesantisce gli umori. Sembra che il diluvio sia interminabile, insistente, incessante.

E pioggia
E poi pioggia
E poi pioggia 

Ma poi ecco un altro cambiamento. Così com’era arrivato, il temporale inizia a diminuire di intensità. Il vento si fa più fine, le gocce d’acqua più rade. Piano… Meno… Meno… Fine! Ancora giochi di parole, ripetizioni, cambi di ritmo, assonanze. Leggere ad alta voce questo testo è un piacere assoluto. Solo un poeta e scrittore del calibro di Tognolini poteva riuscire nell’arduo compito di non intaccare il perfetto equilibrio tra testo e immagini dell’edizione inglese.

Il cielo si rischiara, il paesaggio si rende protagonista di un’altra trasformazione, la bambina e gli animali sguazzano contenti nel fango. Il papà è tornato a casa. Il pericolo è scampato. La giornata sta per finire e ora la stanchezza ha il sopravvento. Quante emozioni abbiamo vissuto!

Ciao Cielo interno

Di nuovo due pagine color carta da zucchero in conclusione. A raccontare il cielo. Ma le avrei fatte di un tono più scuro, blu, come la notte che illumina il sonno della bambina addormentata nella sua stanza.

Un albo burrascoso e dolce in egual misura, pieno di bellezza, vigore, passione. Un libro da far conoscere ai bambini e che non potrà lasciarli indifferenti.

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