Consigli per le letture estive: seconda elementare

I vostri bambini e bambine hanno concluso la seconda elementare e hanno fatto progressi nella lettura autonoma? Ecco una serie di racconti illustrati tra cui scegliere, consigliati da milkbook, per le loro letture estive
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Quali letture consigliare a bambine e bambini che hanno appena terminato la seconda classe della scuola primaria? A 7-8 anni potrebbero esserci differenze molto marcate tra chi ha acquisito una discreta padronanza nella lettura e chi ancora tentenna e si scoraggia difronte a blocchi di testo di una certa lunghezza e densità.

Ecco perché le mie preferenze ricadono su racconti ben scritti, risonanti dell’essenza dell’infanzia, impaginati in maniera “leggera”, testi ariosi, con tanto spazio riservato a illustrazioni attente e significative.

Come sempre, nella scelta fatevi guidare dal pensiero e dalla conoscenza del singolo bambino o bambina che avete di fronte. Io faccio il possibile per facilitarvi il compito.

Le disavventure del Barone Von Trutt

di Alice Keller, ill. Veronica Truttero, Sinnos, 2020, 64 pagg.
prezzo 11 euro

Il Barone Von Truttinger, per comodità Von Trutt, è un bassotto poeta che dichiara di appartenere a un nobile lignaggio e ritiene che la sua famiglia umana (composta da papà, mamma, figlio adolescente, figlia bambina e gemellini di un anno) sia la sua servitù.

Si esprime in modo forbito, ha una postura elegante, declama versi in ogni circostanza, è raffinato nei gesti e nei pensieri… peccato però che i bambini e gli adulti di casa non se ne accorgano e lo trattino come un cane comune. Sembra proprio che non abbiano alcun rispetto per lui e per le sue esigenze di alto rango!

In questo delizioso volume illustrato, che mescola il linguaggio del fumetto con quello del racconto, Von Trutt racconta in prima persona le disavventure che gli capitano in un momento particolare dell’anno, da lui particolarmente temuto: le vacanze! Il viaggio in gabbia (nel trasportino), le lunghe code in macchina, i pranzi improvvisati all’autogrill, la scomodità della tenda, le multe… Ma si e ci consola con la poesia e con la sua innata ironia. Davvero amabile e seducente, nel testo e nelle illustrazioni.

Magnifica Mabel e il disastro del coniglio

di Ruth Quayle, ill.Julia Christians, trad. Alessandra Valtieri, Lapis Edizioni, 2020, prezzo 12 euro, 128 pagg.

Ci saluta con una bella linguaccia e le braccia incrociate, la nostra ADORABILE Mabel, come si definisce lei stessa. Ed è immediatamente chiaro che abbiamo a che fare con un caratterino tutto pepe. Nel presentarsi, Mabel ci dice che ama gli animali più di qualsiasi cosa, più dei gelati e dei pigiama party, ma i suoi genitori non la ritengono abbastanza responsabile per poterne avere uno.

Che affronto quando sua sorella maggiore Meg riceve in regalo per il suo compleanno un coniglio. Un coniglio VERO, di nome Henry, quando tutti in casa sanno che è lei quella che adora i conigli. A Mabel non va giù questa storia, e non appena Meg esce, ci pensa lei a prendere il coniglio e a farlo divertire un po’. E anche a dargli da mangiare e a organizzare una bella festa, anche se poi finisce in un gran caos… ma alla fine la piccolina di casa riesce sempre a cavarsela e a farsi perdonare tutto. E poi, che ci può fare se capitano tutte a lei?

Una prima lettura umoristica e fresca che raccoglie tre episodi della Magnifica Mabel, bambina combinaguai dotata di una sconfinata fantasia e di una irrefrenabile voglia di affermarsi.

Il Grande Nate – Il Grande Nate e la lista smarrita

di Marjorie einman Sharmat, illustrazioni di Marc Simont, trad. di Laura Bernaschi, Il Barbagianni Editore, 2020 – esce il 26 giugno

“Mamma mi piace tantissimooooo!”. Questo il commento estemporaneo di mia figlia Ilaria dopo la lettura (condivisa) del primo episodio della serie dedicata al Grande Nate, bambino detective che “lavora in proprio”, ha una passione smodata per i pancake e un’anima innata da investigatore di vecchia guardia. Quali sono i casi per i quali è chiamato a intervenire? Si parte dalla sparizione di un disegno (soggetto centrale del primo titolo) alla scomparsa della lista della spesa (tema del secondo volume “Il Grande Nate e la lista smarrita”).

Per ogni giallo da risolvere, Nate si dimostra professionale, risoluto e rigoroso. Nelle indagini casalinghe che porta avanti non tralascia nulla: interviste ai testimoni, ricerca di indizi, controllo delle prove acquisite, verifica dei fatti… insomma, chiunque può confermare che è davvero un grande detective capace di sciogliere anche i casi più complessi. I suoi sono veri e propri lampi di genio!

La serie è umoristica e avvincente, propone battute e personaggi ricorrenti (tutti bambini e bambine, gli adulti non sono pervenuti). Pubblicata negli anni Settanta, arriva dagli Stati Uniti e ha registrato nel tempo un enorme successo, avvicinando alla lettura generazioni di bambini e vendendo 15 milioni di copie. Giunge oggi per la prima volta in Italia, per il divertimento di tutti.

Olga e la creatura senza nome
Olga va in orbita! (forse)

di Elise Gravel, trad. Sara Ragusa, Terre di Mezzo, 2019

di Elise Gravel, trad. Sara Ragusa, Terre di Mezzo, 2020

Olga è un’attenta osservatrice che prende nota di ogni particolare che la incuriosisce. Ama tantissimo gli animali, che considera molto più carini degli umani, perché non dicono bugie, non dichiarano guerre, non inquinano ecc. ecc. e per questo sono i suoi soggetti preferiti da “esaminare”.

La sua migliore amica è un ragno che si chiama Rita e vive sotto al lavandino, mentre con gli altri bambini non va granché d’accordo. Olga passa le giornate a fare ritratti di animaletti, a scrivere su di loro, a fantasticare un futuro da zoologa e a fare osservazioni memorabili.

Poi un giorno avviene un incontro straordinario con una creatura grassottella, un incrocio tra un criceto e una patata rosa, che puzza di sardine andate a male e si esprime con un unico verso: meh. Ecco che Olga decide di chiamarla proprio così, Meh, e di diventare sua amica. Stare con Meh, scoprire da dove viene, cosa gli piace mangiare e fare, diventa la sua ragione di vita e parte essenziale del primo libro che la vede protagonista.

Il secondo volume, altrettanto spigliato e divertente, ruota intorno al desiderio della bambina di lasciare la terra e partire alla ricerca del pianeta da cui proviene Meh. Mentre si dedica a questa missione che sembra impossibile, la sua buffa amica comincia a sentirsi male e la bambina vuole assolutamente aiutarla e capire cosa gli sta succedendo.

I libri di Olga sono giocosi, schietti, scorretti, vicini al linguaggio diretto e sincero dei bambini. Tra fumetto e racconto illustrato, ricordano un diario personale, con pagine pieni di disegnini, appunti, scritte sgargianti, confessioni e tante dichiarazioni d’amore nei confronti degli animali.

Tre zampe

di Annalisa Strada, ill. Gregorio De Lauretis, Colibrì, Giunti, 2020, prezzo 6,90 euro

Circe è una gattina nata con una zampa in meno. Venuta al mondo insieme a tre sorelle “quattrozampe”, ben presto si rende conto di dover tirar fuori tutta la sua grinta, scaltrezza e una determinazione invidiabile per riuscire a cavarsela nella vita. Si accorge infatti di essere una micia con i superpoteri, capace di mettere il turbo in caso di pericolo, di sfoderare unghie micidiali contro attacchi canini, di usare sapientemente la coda per tenersi in equilibrio, di fingersi indifferente per spiazzare il nemico.

«Già, perché per tutti noi che siamo super la paura non è un freno, ma una marcia in più per far funzionare la testa».

Una piccola storia che scorre fluida e fa scattare un’istintiva simpatia verso la protagonista, felina tenace e capace di trasformare una debolezza in una molla per tirar fuori il meglio di sé.

Vera

di Claudia Souza, ill. di Marta Baroni, Edizioni Corsare, 2019, prezzo 12 euro

Vera racconta storie stravaganti su di sé e sulla sua famiglia. Dice di provenire da Marte, che suo padre è un famoso scienziato, che il fratello è un gigante… A scuola i compagni pensano che sia semplicemente strana e anche bugiarda, ma per fortuna c’è un ragazzino realmente interessato a conoscerla meglio e ad andare a fondo di questi misteri. Un amico vero, che si preoccupa per lei, e deciderà di andare a vedere coi suoi occhi…

Un racconto fantasioso, allegro, colorato, accompagnato da illustrazioni fresche e piene di dettagli magici. Un’edizione elegante sotto il profilo formale, con una bella copertina cartonata e interni che richiamano la cura degli albi illustrati.

Brina – Ogni amico è un’avventura

di Giorgio Salati, ill. Christian Cornia, Tunué, 2020, prezzo 14,50 euro

Le spericolate disavventure di una gattina di città, sempre in grado di cavarsela grazie al suo istinto felino, a una buona dose di fortuna e a diversi amici, sono al centro di Brina Ogni amico è un’avventura, secondo fumetto della serie uscito nel 2020.

Il libro comincia con un incidente sfiorato di pochissimo e un furto di auto sventato grazie a Brina, che in maniera istrionica e rocambolesca riesce a cacciar via il ladro che si era immesso nella macchina della sua famiglia e aveva provato a rubarla.

Una gattina coraggiosa e audace, affettuosa e molto affezionata a Margherita e Samuele, gli umani che vivono con lei. Un affetto ricambiato al 100% e che permette di affrontare con la giusta carica ogni difficoltà le si presenti.

Nove brevi storie a fumetti a lieto fine e con una buona dose di pericolo e avventura.

Il bambino detective

di Ulf Stark, traduz. di Laura Cangemi, illustrazioni di Marcus-Gunnar Pettersson, Edizioni Iperborea, 2019, prezzo 9 euro

Il bambino detective riporta i più grandi a ricordare quando, da piccoli, si giocava a fare gli investigatori. Il protagonista è il piccolo Ulf, che vive a Sturebay, un sobborgo vicino Stoccolma. Qui, a quanto pare, muniti di lente d’ingrandimento e intuizione, Jan, il fratello maggiore di Ulf, insieme agli amici, passa le giornate dando la caccia a delinquenti e malviventi.

Ulf è considerato troppo piccolo per poter partecipare quindi come fare per riuscire a far parte della squadra? Basterà mettersi in proprio?

Una piccola storia dalla scrittura attenta, ironica e puntuale, come è tipico di Ulf Stark.

Ariol

Ariol è un asinello azzurro con gli occhialoni che vive con la mamma e il papà, frequenta la scuola e passa le sue giornate come tanti “ragazzini” della sua età. Il suo mito è Cavalier Cavallo, supereroe televisivo coraggioso, forte, protagonista di avventure pazzesche e imprese stratosferiche. Spesso, quando è solo, Ariol si ritrova a fantasticare di essere proprio Cavalier Cavallo, ammirato, intrepido e sempre in prima linea. Nella realtà invece è un tipo piuttosto ordinario, e molto timido quando c’è di mezzo Petula, di cui è perdutamente innamorato.

Invece con Ramono, il suo migliore amico, con il quale condivide chiacchiere e confidenze, si diverte a confezionare scherzetti e burle a maestri e altri compagni di classe.

Le storie di Ariol sono strutturate in forma di fumetti brevi e lineari e permettono ai bambini di entrare nella quotidianità di un asino come tutti noi e della costellazione di amici, insegnanti e parenti che gli ruotano intorno. C’è spazio per un’umanità varia e vivace, contraddittoria, libera, imperfetta e adorabile. Ogni libro (finora ne sono usciti 4) contiene episodi autoconclusi di una decina di pagine che raccontano il mondo dell’infanzia (e quello degli adulti che vivono con loro) con immediatezza, ironia e realismo.

Il diario di Stick Dog vuole un hot dog

Stick Dog, come dice il nome, è un cane stecchino che ha l’aspetto così, piatto e pieno di angoli, perché il suo autore non è bravo a disegnare. Chiarito questo fatto, andiamo a conoscere la sua storia.

Stick Dog vive in un tubo vuoto sotto l’autostrada, ha quattro cani amici che lo vanno a trovare e con i quali va alla costante ricerca di cibo. Adora gli hamburger e per stanarli è disposto a tutto. Ed è proprio la caccia agli hamburger il cuore della vicenda narrata nel primo volume. Il gruppetto un po’ tontolone si reca al parco, dove degli umani stanno organizzando una grigliata, e si appostano furtivamente per sferrare il colpo. Riusciranno a sgraffignare il goloso menu?

Umorismo, battute, malintesi, disegni “brutti” in bianco e nero, pagine a righe che sembrano quelle di un quaderno scolastico, un linguaggio informale che parla direttamente al lettore, eccoli gli ingredienti di Stick Dog, nato per strappare risate e diffondere buonumore. Anche il secondo volume, incentrato sulla spasmodica ricerca di hot dog e di un’insaziabile fame da colmare, mantiene le medesime prerogative e chiede al lettore di stringere un patto di complicità.

Caro Giraffa, Caro Pinguino

di Megumi Iwasa, ill. Jun Takabatake, trad. L. Testaverde, LupoGuido, Prezzo 14 euro

Anche in un posto esotico e attraente come la savana possono sopraggiungere momenti di noia. La giraffa lo sa bene e, stanca di tutta quella monotonia, decide di ampliare i suoi orizzonti e mettersi in contatto con qualcuno dall’altra parte del mondo.

Lo strumento ideale per far ciò è una lettera, che consegna a Pellicano con l’indicazione di darla al primo animale in cui si imbatterà superata la linea dell’orizzonte.

Così l’improvvisato postino vola fino al paese delle Balene, dove Pinguino è l’unico abitante e quindi l’unico possibile destinatario della missiva. Con grande sorpresa, comincia da questo momento una corrispondenza accorata e palpitante tra due sconosciuti che iniziano a descriversi e a raccontarsi a modo loro, coltivando l’attesa e alimentando il desiderio di incontrarsi in carne e ossa.

Dolcezza, divertimento, purezza di intenzioni e sentimenti in una scrittura cristallina e delicata affiancata da illustrazioni altrettanto pulite e naive.

Un’ora alla fine del mondo

di Matthieu Sylvander, ill. Perceval Barrier, trad. Eleonora Armaroli, Terre di Mezzo, 2020, prezzo 12 euro

«Nina non è un animale come gli altri. È una bambina con i codini biondi, un grembiule blu, le lentiggini rosse, i sandali verdi e le unghie nere perché mette spesso le mani nella terra. Durante l’anno abita in città, ma passa le vacanze in montagna dai suoi nonni. A Nina piace tanto stare con loro, specialmente quando approfittano della sua presenza e scendono a valle per fare la spesa, lasciandole il controllo della fattoria».

In una di queste occasioni, una navicella spaziale atterra in giardino, facendo fuoriuscire dieci Plutoniani tentacolari che dichiarano di essere venuti per distruggere il pianeta. E il motivo è piuttosto banale: la Terra si trova nel bel mezzo di un’autostrada interplanetaria in costruzione. In pratica è d’impaccio e va eliminata. E inoltre, con tutto il suo inquinamento, puzza. Che fare? Ci pensa Nina a tentare di far cambiare loro idea, con la sua parlantina fluida e spigliata, e un’intelligenza vispa, di certo saprà essere convincente.

La bibliografia continua…

Consultate la lista dei consigli dello scorso anno, sono ancora tutti pienamente validi!

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