Drago amico mio, di Isabelle Bonameau

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Leonetta è sempre stata affascinata dai draghi e dalle storie che hanno come protagoniste queste creature leggendarie. Così quando la zia Zazà, esperta conoscitrice della “materia”, le regala la mappa del paese dei draghi e la sua spada, lei si prepara subito a partire.

Leonetta prepara lo zaino per partire

Ora potrà finalmente incontrare un drago vero, catturarlo e addomesticarlo perfino. Non c’è tempo da perdere e, zainone in spalla, si mette in cammino.

Leonetta non sente la fatica, si immagina già di volare nel cielo a cavallo del suo drago: sarà grande e potente, e sputerà fiamme lunghe almeno due metri.

Il viaggio è lungo e richiede una piccola sosta. Quando Leonetta si accomoda all’ombra di un albero, sente però uno scricchiolio sospetto, che la mette in guardia. Sarà un drago minaccioso? La bambina scatta in piedi e sfodera la sua spada…

Leonetta incontra il draghetto

Di drago in effetti si tratta, ma molto diverso da quello che aveva immaginato. Un cucciolino con gli occhi impauriti le si accosta e le si appiccica addosso. È piccolo, sperduto, non sa né volare né sputare fuoco. Leonetta non lo vuole e lo scaccia via. Ma il cucciolo la segue, silenzioso e caparbio, e a un certo punto scoppia in lacrime, quando lei si fa scappare una brutta frase che riaccende in lui un dolore profondo.

Drago amico mio

scritto e illustrato da Isabelle Bonameau, traduzione di Tommaso Gurrieri, Edizioni Clichy, 2018 – Età di lettura consigliata: dai 3 anni

Drago amico mio

 

Quante tematiche intrecciate e piani di lettura racchiude questo libro all’apparenza semplice e lineare! In superficie, troviamo alcuni elementi tipici delle fiabe e delle storie per bambini attraversate dai draghi: lo spirito di avventura di un giovane protagonista, il superamento del confine tra reale e fantastico, il desiderio di mettersi alla prova e sfidare il proprio coraggio, il racconto di un viaggio verso l’ignoto.

Ma Drago amico mio è anche una storia di amicizia tra due “diversi” che scoprono di non poter fare a meno l’uno dell’altra. Il piccolo drago sceglie Leonetta come figura materna e rassicurante. Si affida a lei completamente. Le dona la sua vita. E lei con convinzione lo adotta, accettando di ricoprire questo delicato ruolo, prendendosi cura di lui.

Leonetta incontra i draghi

Leggendo in profondità scopriamo che il libro tratta il doloroso tema dell’orfanezza e racconta per immagini l’angoscia di sentirsi soli a questo mondo, proprio quando ci sarebbe più bisogno di avere qualcuno accanto a tenerci per mano.

La nota autrice e illustratrice Isabelle Bonameau racconta tutto questo con parole asciutte e illustrazioni nette, fortemente caratterizzate, addolcite però dall’uso modulato dei colori, che cambiano tonalità al mutare degli stati d’animo innescati dagli eventi. Si parte dalle pareti rosa della camera di Leonetta, al cielo arancio-rossastro che illumina la sua entusiastica partenza, al giallo vivido che sottolinea il momento dell’incontro con il draghetto, al violetto inquietante quando la bambina offende il cucciolo, al blu intenso del cielo stellato quando il suo desiderio si realizza. E poi ancora gradazioni differenti di paesaggi, per sottolineare visivamente le emozioni che la storia evoca.

Leonetta vola a cavallo di un drago

Alla fine del viaggio il sogno di Leonetta si avvera e la bambina si concede un emozionante volo a cavallo del più forte dei draghi. Di ritorno nella sua camera e alla sua vita, si ritroverà cambiata per sempre e con un tesoro da stringere tra le braccia.

Ilaria tiene in mano Drago amico mio

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