Due libri fotografici per i più piccoli

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Avete mai provato a mostrare ai bimbi di un anno o poco più fotografie di altri bambini, o dei componenti della loro famiglia? Avete notato quanto ne siano incuriositi? Le osservano, segnano con il dito i volti raffigurati, sorridono cercando con lo sguardo i nostri occhi e le nostre bocche che parlano, spiegano, pronunciano nomi e raccontano di legami e appartenenze.

Mi sono sempre chiesta come mai i libri fotografici di bambini e per bambini siano così rari in Italia. A parte il capolavoro di Munari “Ciccì Coccò“, qualche libro delle facce e pochi altri esempi rimasti un soffio sugli scaffali, l’offerta langue.

Una risposta a tale carenza è sicuramente la difficoltà a proporre e vendere questo tipo di libri. Genitori e adulti in generale rimangono spiazzati di fronte a pagine e pagine di foto… l’idea più diffusa è che ai bambini piacciano i libri solo se pieni di disegni con tanti colori e allegri personaggi.

Ecco, la proposta editoriale che vi presento oggi, va invece controcorrente ed è esclusivamente all’interesse dei bambini che cerca di guardare, senza badare alle perplessità di troppi adulti.

Piccino e Gioco il mondo - copertine

Piccino e Gioco il mondo, pubblicati da Il Leone Verde Piccoli, sono due volumi cartonati di formato quadrotto che contengono brevi raccolte fotografiche che potrebbero essere scambiate per album di famiglia. Con la differenza che questi libri sono robusti e non temono ditate, strappi e stropicciamenti. Inoltre gli angoli arrotondati li rendono particolarmente “innocui”.

PICCINO

testi di Elisa Mazzoli, foto di Tatiana Gambetta, Il leone verde piccoli, 2017

Il primo titolo, Piccino, destinato a bimbi di pochi mesi (dai 7-9 mesi), racconta attraverso scatti intimi e ravvicinati i primissimi istanti di vita di un bambino, l’allattamento, la nanna, le coccole scambiate con mamma e papà. Lo vediamo mentre si riposa o beve dal seno materno, mentre viene stretto in un tenero abbraccio dalla nonna, mentre gattona sul pavimento di casa.il neonato con la mamma

Sono fotografie che pongono in risalto la vicinanza fisica, il contatto, la relazione esclusiva tra il neonato e le sue figure di riferimento.

foto di piccino

Scorrendo le pagine, si nota un’alternanza tra fotografie casalinghe, all’interno del nucleo domestico, e ritratti in esterno, che riprendono i primi passi sulla terra battuta, sulla sabbia, i VOLAVOLA nel cielo per ricadere fra le braccia di papà.

il bimbo gattonaLe foto sono affiancate da testi semplici e sonori in prima persona, come a voler interpretare il pensiero del bambino protagonista, arricchiti da onomatopee che scandiscono i momenti della giornata narrati: il sonno (SSS), la pappa (MMMM), i battiti di due cuori che si toccano (TUM TUM TUM), il gioco più universale del mondo (CUCU). Foto e parole si completano e si compensano, componendo una bella melodia.

 

GIOCO IL MONDO

testi di Elisa Mazzoli, foto di Tatiana Gambetta, Il leone verde piccoli, 2017

Il secondo volume ricalca la formula del precedente e rappresenta una sua naturale prosecuzione. L’editore lo immagina infatti nelle manine di bambini oltre l’anno di età (12-36 mesi), che potranno rispecchiarsi e riconoscersi nelle scene fotografate. Nelle pagine di apertura non vediamo più un neonato incollato al grembo materno ma un bimbo paffutello già impegnato a esplorare il mondo, spavaldo e spedito.

Sono le piccole grandi esperienze che segnano la crescita a essere fissate dalla macchina fotografica: lo sguardo rivolto verso una stella, una corsa vicino al mare, una caccia al tesoro che richiede di sporcarsi le mani con la terra, una confidenza fatta a un amico a quattro zampe, un’immersione sotto una montagna di cuscini.

Gioco il mondo interno

Se in Piccino era la relazione con l’adulto il leitmotiv del reportage fotografico, adesso è la scoperta, l’esplorazione di sé e dell’altro, il gioco, l’avventura, la complicità con i coetanei. I grandi compaiono appena, la loro presenza è discreta e si fanno presto da parte.

il momento del gol

Non uno, ma tanti i bambini ripresi dall’obbiettivo, che raccontano culture, etnie e colori diversi. Ogni pagina racchiude una fotografia e piccoli testi in rima che sottolineano il tono e il senso dell’esperienza mostrata. Ancora una volta assistiamo a un’alternanza di spazi chiusi e spazi esterni, con un maggior peso dato agli ambienti luminosi, aperti, e ai paesaggi naturali.

Le foto non sono collegate tra di loro in una successione logica o temporale, piuttosto sembrano raccogliere frammenti di vita sparsi, con il testo a cercare, giocosamente, di creare un’uniformità di sguardo e di racconto.

castello e bambina

In base alla mia esperienza a casa e con i bambini del nido frequentato da Andrea, posso dire che entrambi i libri “funzionano” e colpiscono i loro piccoli interlocutori. Mio figlio torna ossessivamente su una fotografia che immagina ritragga lui insieme alla sorella distesi sul letto:

bimba e bimbo sul letto

In effetti la somiglianza è impressionante e io stessa una volta mi sono lasciata scappare un “Guarda: Ilaria e Andrea che dormono!”. Da allora la sua gioia è tale nel ripetere “Iaia” mentre indica il volto di quella bambina… che anche per me sono diventati loro due, la sera, che chiudono gli occhi sereni dopo aver ascoltato mamma che legge una storia.  🙂

Piccino e Gioco il mondo sono in vendita anche qui:

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