E così spero di te. Storia quasi vera di una bambola giramondo

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di Rosaria Martellotta

Il mio primo ricordo di Franz Kafka risale alle scuole medie. Nel mio libro di antologia c’era un brano tratto dalla Metamorfosi in cui si narrava il traumatico risveglio di Gregor Samsa, protagonista del libro, che, destandosi, si ritrova trasformato in un enorme insetto. L’insetto è in posizione supina, vari e vani sono i tentativi di rimettersi in posizione prona.

Senza addentrarmi nelle tematiche trattate da Kafka, mi voglio limitare ad analizzare l’albo illustrato E così spero di te. Storia quasi vera di una bambola giramondo, edito da Terre di Mezzo e pubblicato in Italia nel marzo del 2018, nel quale si narra un episodio realmente accaduto a Franz Kafka. I testi sono di Didier Lèvy e le illustrazioni di Tiziana Romanin.

copertina del libro E così spero di te

Protagonisti dell’albo sono Franz Kafka, Dora Diamant, la sua fidanzata, e la piccola Ingrid. Quando Franz incontra Dora è il 1923, lui è già ammalato di tubercolosi e i due trascorrono insieme gli ultimi mesi che separano Franz dalla morte, avvenuta nel 1924. Trovo che questo amore venga descritto con molta tenerezza e dolcezza in queste pagine:

“Franz e Dora camminano lentamente, perché a Franz viene presto l’affanno e tossisce per un nonnulla. Dora gli dà il braccio. Lei è più giovane di Franz e dato che è molto innamorata, è raggiante. Un sole ancora più dolce”.

Dora ama Franz e non lo lascia mai, gli resta accanto pur sapendo che la grave malattia lo porterà presto alla morte.

pagine interne di E così spero di te

L’episodio narrato, come anticipato, è realmente accaduto ed è raccontato dalla stessa Dora nell’opera Quando Kafka mi venne incontro… Ricordi di Franz Kafka, a cura di Hans-Gerd Koch, pubblicato nel 2007 dall’editore Nottetempo.

Mentre Franz e Dora sono al parco, vedono una bambina che piange disperata e singhiozza. Si chiama Ingrid ed è molto triste perché ha perso la sua amata bambola. Franz la rassicura dicendole prontamente che la bambola non si è persa, è solo partita per un viaggio.

La bambina stupita smette di piangere e chiede a Franz come faccia a essere sicuro di quello che le ha detto. Franz risponde che lo sa perché la bambola gli ha scritto una lettera, che è a casa sua, per cui, se si rivedranno il giorno dopo, lui gliela porterà.

pagina di E così spero di te

Ingrid si rincuora. Franz va a casa ed inizia a scrivere la lettera che la bambola ha scritto alla sua piccola amica Ingrid. Nonostante egli sia un bravo scrittore lavora fino a tarda notte per cercare di immedesimarsi nei panni di una bambola partita per un viaggio, non è affatto facile.

Il giorno dopo i tre si incontrano al parco e Franz legge ad Ingrid, ancora piccola per farlo da sola, la lettera spedita dalla sua bambola, in cui racconta di un viaggio all’estero.

Questo immaginario scambio epistolare tra Franz e la bambola di Ingrid va avanti per molti giorni ed ogni giorno Franz incontra Ingrid al parco, per aggiornarla sugli avvenimenti che interessano la bambola perduta.

Ingrid fantastica

Franz dimostra sensibilità, riesce a distrarre Ingrid dalla sua tristezza, dovuta all’aver perso l’amata bambola, grazie alla sua delicatezza e alle sue doti di scrittore. Franz è consapevole di non avere ancora molto tempo da vivere, la tubercolosi è una malattia che non lascia scampo, per questo motivo vuole trovare in fretta una conclusione. E nell’ultima lettera che scrive, la bambola racconta ad Ingrid di essersi sposata e di essere felice. A questa notizia, Ingrid si sente sollevata. Franz è riuscito nel suo intento, far sì che la bambina non si senta più triste e spaventata.

pagine interne di E così spero di te

Franz Kafka non vuole che i suoi scritti vengano conservati e letti e chiede a Max Brod, suo amico, di distruggerli tutti dopo la sua morte. Le lettere di Franz alla bambola di Ingrid non sono mai state ritrovate… ne conosciamo l’esistenza grazie agli scritti di Dora e di Max. Per fortuna Max non ha ascoltato Franz e non ha distrutto le sue opere, le opere di uno dei più grandi scrittori del XX secolo.

Ho trovato insolita e allo stesso tempo riuscita la scelta di trattare Kafka in un albo illustrato destinato ai bambini. Kafka è un genio e, allo stesso tempo, un personaggio controverso, afflitto da disturbi psichici e ossessionato dal rapporto controverso con il suo corpo e con la sessualità. La predilezione dell’aspetto delicato e sensibile ha dato la possibilità anche a me di guardare Kafka sotto un’altra luce. Non conoscevo la vicenda della bambola perduta ed è stata una bellissima opportunità poterla conoscere.

Le illustrazioni rispecchiano la tenerezza di questo amore, tra Dora e Franz, ma anche la dolcezza del rapporto tra i due e la piccola Ingrid. La bambina, grazie alla sensibilità propria della fanciullezza, capisce che l’uomo non sta bene e vede che anche Dora è molto preoccupata per lui.

Franz era circa 15 anni più grande di Dora, aveva avuto molte donne prima di lei ma dice di non averne amata nessuna così. Il loro è stato un amore breve ma intenso.

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