Emozioni e brividi sportivi in due app divertenti

Qualche sera fa ci sono venuti a trovare una coppia di amici con la loro bambina, coetanea di Ilaria. Come capita quasi sempre in queste occasioni, dopo aver rovesciato le scatole dei giochi, fatto parlare e vestito bambole e barbie, tirato fuori maschere e travestimenti, inscenato spettacoli e siparietti comici, mangiato, corso e saltato, la stanchezza ha avuto il sopravvento ed è arrivata la domanda che aleggiava nell’aria da un po’: “Possiamo giocare con l’ipad?”.

Ilaria ci chiede sempre se può prendere il tablet, il suo impiego non è mai scontato o totalmente libero. Le regole sono:

  • si chiede
  • si usa per un certo periodo di tempo
  • si guarda ma non solo per vedere i cartoni
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Dopo il nostro “sì”, le due quattrenni si sono accomodate sul divano, con il tablet sulle gambe, e hanno scelto due app simpatiche e leggere per chiudere la serata a suon di sghignazzi e sgomitate.

Emotions

Sviluppata da Avokiddo, disponibile su App Store (2,99 €), Google Play (2,99 €), Amazon (2,99 $) – Età suggerita: dai 2-3 anni – App senza parole

Emotions di Avokiddo app

Un’app che è nel nostro ipad da tanto tempo ma che continua a essere tra le più amate. Il suo funzionamento è semplicissimo, la sua grafica brillante e convincente, lo scopo è quello di mascherare e acconciare in modo creativo dei buffi animali, provocando in loro reazioni plateali.

Il dispositivo va tenuto in verticale. Si parte con la scelta di uno dei quattro personaggi dal muso buffo con cui interagire: giraffa, zebra, pecora o alce.

la giraffa mascherata

Dopo aver selezionato l’animale, ecco il suo faccione occupare lo schermo, circondato da una pioggia di accessori che il bambino, trascinandoli col dito, può fargli indossare: cravatte, copricapo, collane, giacche, mantelli, cuffie, occhiali, baffi; o mangiare: gelati, biscotti, verdura, frutta; o suonare ecc.

Gli elementi che i bambini possono avvicinare al personaggio, innescando in lui simpaticissime risposte, sono un’infinità: bolle di sapone da soffiare, spazzolini per lavarsi, dolciumi da leccare o sgranocchiare, palloncini da gonfiare, strumenti musicali, bevande… Basta abbassare la leva che compare sulla destra dello schermo e far calare dall’alto un altro set di stravaganti accessori e cibi.

la pecora perplessa

Ciò che diverte e che differenzia l’applicazione dalle tante esistenti di questa tipologia, sono le espressioni caricaturali che assumono gli animali a ogni abito o accessorio indossato, mangiato o suonato: tutte le loro emozioni si manifestano in modo evidente: gioia, disappunto, sorpresa, contrarietà, ilarità. Le loro reazioni sono accompagnate e sottolineate anche da suoni, musiche, gorgheggi, gridolini… E talvolta gli sfondi si animano, andando a completare la scena e a renderla ancora più scoppiettante e coinvolgente.

Un’app senza parole che travalica i confini e diverte a ogni latitudine. Gli spassosi ritratti creati dai bambini si possono fotografare e salvare.

Volete entrare nell’atmosfera? Ecco a voi il trailer:

Fiete Sports

Sviluppato da Ahoiii Entertainment, disponibile su App Store e su Google Play (gratis, con la possibilità di inserire 8 nuove discipline sportive al costo di 1,99€), app senza parole.

Fiete è un marinaio dall’aspetto gioviale divenuto protagonista di una serie di app pensate per i bambini piccoli, a partire dai 2 anni. La sua prima avventura, quella che ci ha fatto conoscere il suo mondo delicato e incantato, si intitola “Fiete” (disponibile al costo di 2,99 €) e presenta il personaggio alle prese con una serie di semplici attività: raccogliere mele, ripararsi dalla pioggia, prepararsi un toast, spostarsi in macchina, indossare un cappellino, guidare la sua barca ecc. E’ il bambino ovviamente a permettere che tutti i propositi di Fiete si realizzino e a farlo andare avanti tappa dopo tappa (è lui che sposta le mele nel cestino, che apre l’ombrello, che imbottisce il panino ecc.), ma lo fa con i suoi tempi, in tranquillità, in un contesto pulito, ordinato, intuitivo, adatto anche agli utenti acerbi, alle prime esperienze di gioco digitale.

Ugualmente sobria, chiara e curata sul piano grafico e strutturale, ma rivolta a bambini più grandi, perché richiede una padronanza maggiore del tablet e del suo funzionamento tecnico, l’app Fiete Sports vede il simpatico marinaio impegnato in una serie di discipline sportive olimpiche quali corsa ad ostacoli, ciclismo, scherma, lancio del peso, calcio, canoa ecc.

gara di nuoto

Prima che le sfide comincino, una manina sullo schermo illustra i movimenti da fare e “spiega” senza parole in che modo spostare il personaggio e fargli compiere le azioni richieste. A fine gara, come in ogni Olimpiade che si rispetti, compare il podio con i vincitori e le medaglie.

Le competizioni sono brevi, appassionanti, anticipate dal “via” e con il taglio del traguardo finale.

Anche in questo caso, l’app non mette pressione al bambino, pur raccontando una gara sportiva. L’atmosfera ricreata è serena e festosa e la sfida si conclude sempre con una medaglia (chi gioca vince l’oro, l’argento o il bronzo, non rimane mai a mani vuote). Il giovane utente ha modo di provare i movimenti e ripetere le sfide quante volte desidera. Alcune attività sportive, come la corsa o il nuoto, sono più semplici da praticare (virtualmente parlando) rispetto ad altre (noi abbiamo difficoltà con il lancio del peso per esempio!). Unica pecca: nella versione gratis i giochi con cui è possibile cimentarsi sono troppo pochi. Ma allora perché definirla “app gratuita”?

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Francesca Tamberlani
Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.
  • carla

    Ciao Francesca, mia figlia di 4 anni gioca molto volentieri con Fiete Sport….abbiamo comprato tutti gli sport perché quelli della versione gratuita sono davvero pochi. Poi è molto presa da Thinkrolls di Avvokido, ma vedo che un po’ si stressa. Che ne pensi? È ancora presto?
    Carla

  • Ciao Carla, vedi Thinkrolls è un gioco vero e proprio, con tanti livelli, una serie di prove, ostacoli ecc. E’ molto diverso da un’app come Fiete Sport in cui le sfide sono brevi, “controllabili”, e alla fine l’impegno è sempre premiato con una medaglia. La mia sensazione è che sia ancora un po’ presto per questa tipologia di gioco. Grazie per il messaggio, a presto