Giallo Max: ritmo, fantasia e un rompicapo da sciogliere

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Quando dietro la nascita di un libro risiede una buona idea, la sua lettura difficilmente ci deluderà. Pagina dopo pagina ci rendiamo conto che tutto fila e che gli ingranaggi girano in maniera fluida, senza intoppi. La storia ci “prende” e ci tira dentro, alimentando in noi la curiosità e il piacere di andare avanti.

È la sensazione che ho avvertito, netta, quando ho letto per la prima volta l’albo illustrato “Giallo Max“, scritto da Teresa Porcella e illustrato da Lucia Mattioli per i tipi di EDT Giralangolo. Ho percepito immediatamente che ogni parola, disegno, colore, prospettiva, aveva un senso preciso e non era stato messo lì a caso.

copertina di Giallo Max

L’autrice ha avuto un’idea felice dalla quale è scaturito un progetto riuscito, che si legge ad alta voce con particolare gusto e avvince i bambini.

Giochi di parole, assonanze, spruzzate di colore distribuite con intelligenza sulle tavole. È un piccolo GIALLO quello che siamo chiamati a risolvere. Un bambino di nome Max ha un cane, Felix, sul quale vive una pulce che si chiama Alix che viene rincorsa da Sprix, domatore del circo Minimaxi che si trova nella città di Brix…

Tutte queste “x” nel testo regalano divertimento e stupore, così come la particolare costruzione delle frasi, “a matrioska”, che insiste sulla ripetizione e su un meccanismo narrativo ad accumulo:

E questo è Airix,
l’aeroporto di Brix,
la città in cui sosta il circo Minimaxi,
dove lavora Sprix, il domatore di Alix,
la pulce che vive su Felix, il cane di Max.

il cane Felix

Il risultato è quello delle scatole cinesi, che accresce il desiderio di arrivare alla fine.

Nel contempo le illustrazioni rendono ancora più movimentata la lettura, con un vivace alternarsi di inquadrature ravvicinate e lontane, vicinissime e poi distanti, facendoci entrare ed uscire dalla scena e inserendo indizi che sciolgono a poco a poco il garbuglio.

Che storia è questa? Dove ci vuole condurre? Chi sono i veri protagonisti? È solo un delizioso divertissement?

il circo minimaxi

Ma certo che no. Il finale rimette in ordine tutti i tasselli e fornisce la spiegazione. Il GIALLO si risolve. E per i bambini, appagati, comincia la caccia al tesoro, ovvero una serie di riletture a salti tra le pagine, per osservare meglio i particolari illustrati, trovare conferme alle proprie supposizioni, e riguardare tutto da una prospettiva diversa.

l'aeroporto di Max

Un libro davvero godibile che mette in luce la straordinaria capacità dei bambini di affidarsi alla loro fantasia; una lettura fresca e “musicale”, con un rompicapo da sciogliere e molte “prove” disegnate che fanno esclamare: “ecco, io l’avevo capito!”.

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