Guarda sotto il letto, cerca la poesia e… caccia via la noia

Guarda sotto il letto se c’è della poesia di Ruth Krauss, illustrato da Sergio Ruzzier, che lo ha tradotto in Italia per i Topipittori, è un libro che rapisce. Il titolo e quella bizzarra bestiolina indaffaratissima a esplorare sotto al letto i suoi piccoli tesori (che l’incauto adulto considererà disordine) fanno scattare un immediato patto di complicità tra bambini e adulti senziènti.

Esploriamolo.

copertina di Guarda sotto il letto se c'è della poesia

I risguardi illustrati sono un catalogo di buffe bestioline che ruggiscono.

Continuiamo a sfogliare e in esergo troviamo la dedica che farà battere il cuore di noi addetti ai lavori: “A Maurice -S.R.”.  Evidentemente un debito di gratitudine all’immenso Maurice Sendak che con Ruth Krauss ci ha regalato meravigliosi libri a figure, molto amato da Sergio e dal quale è stato premiato, nel 2011, con il Sendak Fellowship.

Cominciamo a leggere godendo di ogni dettaglio, di ogni pensiero in frasi solenni e poetiche, prima d’un fiato, per poi ritornare a soffermarsi in un andirivieni che ogni volta ci regalerà nuovi dettagli.

Sicuramente molti si saranno chiesti come collocare questo libro. È un libro di poesia? Un libro di pensieri? Di suggestioni?

Osservando si nota subito che ogni frase comincia con una lettera maiuscola in grassetto e naturalmente vien da pensare a un abbecedario.

E in effetti è anche questo. Certamente un abbecedario sovvertito nella successione dalla traduzione, sovvertito sì, ma con penna felice.

Di sicuro è un catalogo di pensieri di quel mondo infantile che la Krauss amava osservare, ascoltare, valorizzare perché sembrava capire intuitivamente le leggi stravaganti ed elusive oltre che la solennità del pensiero infantile. Va ricordato che Ruth Krauss ha fatto parte del Bank Street College Writer’s Laboratory che invitava gli autori di letteratura per ragazzi a lavorare direttamente con i bambini.

Non c’è nulla di ordinario nella struttura e nei testi di quello che potrebbe essere letto come un libretto di istruzioni a uso e consumo dei bambini, in un codice tutto loro, che ha il sapore della poesia. Un sovversivo invito a voltare le spalle alla noia.

Un abbecedario fuori dall’ordinario

In definitiva se vogliamo trovare una definizione, anche se non è necessario, potremmo dire che è un abbecedario contro il tedio di alcuni abbecedari tradizionali, una burla di Ruth Krauss alla quale Sergio Ruzzier, pagina dopo pagina, sa dare seguito in un perfetto pas des deux, diventando co-autore, traducendo il testo e illustrandolo.

Sergio collabora con il testo di Ruth Krauss superando la barriera spazio temporale come se per tutto il tempo della lavorazione avesse potuto condividere le scelte con l’autrice. Non si spiegherebbe altrimenti quell’assonanza di senso e di ironia tra le immagini e la scrittura, quell’armonia tra disegni e giocosi testi elettrizzanti come lo sono i pensieri dei bambini.

Sergio mette in scena un cast di gatti, topi, anatre, insetti e uccelli bizzarri, quasi alieni per interpretare il gusto e il divertimento con cui Ruth racconta l’incontenibile consapevolezza di sé che appartiene ai bambini piccoli. L’accordo è totale e un po’ surreale! I personaggi sembrano coscienti di vivere immersi in una tragicomica esistenza, dunque non resta che godere delle piccole cose, di quei piccoli tesori dei quali i bambini sono esperti cercatori e collezionisti, con la loro capacità di stupirsi trasformandoli in poesia sotto il letto.

I colori pastello alternati a quelli acidi, ora brillanti ora sfumati, gli scenari surreali, raccontano bene la complessità dell’infanzia e della vita che sanno essere crude e poetiche.

Chiunque, senza dotarsi di alcuna attrezzatura, può seguire le istruzioni, anche gli adulti.

Io seguirò alcuni consigli e voterò per me stessa, griderò “Buongiorno mondo ciccione”, danzerò con le foglie, ma soprattutto ruggirò come un dente di leone e guarderò sotto al letto se c’è della poesia! Procura una gioia dirompente!

Ruth Krauss nacque il 25 luglio 1911 a Baltimora, studiò musica, arte e antropologia, fu compagna nella vita e nell’arte di un altro grande della letteratura per l’infanzia, Crockett Johnson.

Maurice Sendak, che la considerava un gigante della letteratura, disse di lei “Ruth broke rules and invented new ones, and her respect for the natural ferocity of children bloomed in to poetry that was utterly faithful to what was true in their lives”. [Ruth rompe le regole e ne inventa di nuove, e il suo rispetto per la naturale ferocia dei bambini sbocciava in una poetica del tutto fedele a ciò che era reale nelle loro vite]

Per un approfondimento su questa figura della storia della letteratura per ragazzi consiglio questo articolo di Giovanna Zoboli su Doppiozero.

Per un approfondimento su Sergio Ruzzier, la monografia a cura di Hamelin.

Vi auguro buona lettura e vi invito a seguire il suggerimento degli editori e scrivere altre pazze istruzioni di vita!

RISPARMI 0,80 €
Altri articoli che potrebbero interessarti​