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La sorprendente versione de “I tre porcellini” di David Wiesner

Lo scorso novembre, è finalmente approdato nelle librerie italiane I tre porcellini, il capolavoro che nel 2002 è valso al suo autore, David Wiesner, l’assegnazione della prestigiosa Caldecott Medal, conferita ogni anno al miglior picture book pubblicato negli USA. Wiesner, pluripremiato in patria e apprezzatissimo in tutto il mondo, ha alle spalle una lunga carriera; le prime pubblicazioni risalgono alla fine degli anni Ottanta e Tuesday, l’albo con cui Wiesner ha vinto la prima delle sue tre medaglie Caldecott, è del 1991.

Ciò nonostante, nel nostro paese le sue opere faticano ad arrivare; l’attesa per l’edizione italiana di The three pigs, per esempio, è durata un ventennio. A porvi fine, ci ha pensato Orecchio Acerbo, editore molto sensibile alle eccellenze, che in anni recenti aveva già messo Wiesner a catalogo; dopo aver pubblicato Martedì nel 2016, dopo l’uscita de I tre porcellini nel 2020, chissà che non ci regali a stretto giro anche il terzo capolavoro medagliato dell’artista, vincitore della Caldecott 2007: Flotsam. Questo è un auspicio e, insieme, una richiesta accorata.

Ma intanto godiamo dell’arrivo di questi tre irresistibili porcelli, atterrati sui nostri scaffali dopo un lunghissimo volo a bordo di un aeroplano di carta.

I TRE PORCELLINI

testo e illustrazioni di David Wiesner, traduzione di Lucia Feoli, pp. 40, Orecchio Acerbo, 2020
Età di lettura consigliata: dai 5 anni

Copertina I tre porcellini

La trama della fiaba è nota; Wiesner sceglie la versione meno dolce, quella in cui il lupo, dopo aver soffiato, sbuffato e spazzato via ora la paglia, ora il legno delle casette, si mangia i primi due porcellini. Questo almeno è ciò che leggiamo nel testo; le illustrazioni invero ci mostrano altro: il primo porcellino, investito dal soffio del lupo, forse più energico del solito, viene letteralmente sbalzato fuori dalla cornice della storia. Il fatto disorienta il lupo ma sorprende in primis lo stesso maialino che, imprevedibilmente salvo, si affretta a chiamare in quel fuori-dalla-storia anche gli altri due.

il maialino

Ironia, spaesamento, meta narrazione

Parallelamente al racconto classico, che continua a procedere nel testo scritto ma che non trova più corrispondenza nelle illustrazioni, parte un nuovo binario narrativo, anzi meta-narrativo, come si vedrà. I tre porcellini fuggiaschi si trovano dietro e oltre le pagine della loro fiaba, in una dimensione alternativa tutta da esplorare; sono nello spazio del margine di pagina che ora si allarga e diventa palcoscenico primario. È un posto misterioso ed etereo, completamente vuoto e bianco, il non-luogo di una non-storia; o piuttosto il luogo di tutte le storie possibili.

I tre porcellini è il culmine di quasi una vita passata a pensare ad un particolare concetto visivo. […] Ero affascinato dall’idea che dietro alla “normale” realtà si nascondesse un nulla infinito, vuoto, bianco.

[…] [Sapevo che] ci sarebbe stata molta carta bianca in questo libro. [Gli editori] temevano che i libri sarebbero stati rispediti indietro presumendo un errore di stampa. E, in effetti, ci furono delle telefonate a tal proposito. Ma nel contesto della storia, quel vuoto crea tanto più senso del luogo di quanto possa fare un’illustrazione elaborata e dettagliata. (dal discorso per il conferimento della Caldecott Medal, traduzione mia)

i porcellini escono dal libro

Pagine che, come porte, aprono mondi

Come fossero all’interno di un museo letterario, i porcellini si muovono attorno a pagine-quadro esposte in sospensione; non solo quelle del loro libro di provenienza ma anche di altri racconti, di abbecedari, di raccolte di rime. Così come sono usciti dalla loro storia, possono ora entrare in altre, usando queste pagine come porte. Ogni ingresso genera una trasformazione nei protagonisti, che assumono il segno grafico proprio del contesto in cui si immergono, peculiare anche per registro linguistico e carattere tipografico.

È esaltante vedere come l’autore si diverta sperimentandosi in tecniche e stili diversi e lasciando trasparire tutta la sua ironia. Insieme ai tre suini, facciamo anche noi una allegra scorribanda nella letteratura per l’infanzia e i suoi cliché. Ma c’è di più. Mi sa che… là fuori c’è qualcuno! dice ad un tratto il primo maialino con lo sguardo rivolto al lettore: nel racconto ci siamo anche noi! Una pagina-porta apre sulla nostra realtà e, sospendendo l’incredulità, ci aspettiamo che tre maiali in carne ed ossa possano sbucare dal libro da un momento all’altro.

Ma la loro scelta cade su altre destinazioni.

Ad ogni incursione in una pagina, qualcuno si aggrega ai maiali: prima il Gatto col violino, poi il drago di un racconto cavalleresco (qui Wiesner cita un suo precedente albo, The Loathsome Dragon, del 1987). La compagnia, così assortita, organizza insieme il gran finale; in fondo, i personaggi hanno bisogno di una storia-casa cui approdare; lettera per lettera, compongono un originale happy ending, non prima di mandare ancora una volta in frantumi la tradizione in un ultimo atto di rivalsa libertaria.

i porcellini sull'aeroplanino

I tre porcellini è considerato l’emblema dell’albo illustrato postmoderno; gli elementi propri di questo sottogenere sono:

  • una struttura non tradizionale del racconto, frammentata, incompleta, che sfugge ai principi di razionalità e consequenzialità;
  • la presenza di riferimenti intertestuali, citazioni, intrecci narrativi;
  • la compresenza di differenti stili illustrativi e di caratteri tipografici;
  • ironia, paradosso, contraddizioni fra testo e immagini, ricerca dell’inaspettato e gusto per l’assurdo;
  • il coinvolgimento del lettore nella costruzione del significato del testo.

(per approfondimenti Libro illustrato postmoderno – Postmodern picture book – qaz.wiki e articoli citati).

La parola più usata nelle recensioni a I tre porcellini è stata “postmoderno”. La parola più spesso usata da me, durante la realizzazione del libro, è stata “divertente” (David Wiesner, traduzione mia)

Dunque, non resta che immergerci nella lettura e divertirci a nostra volta, con la stessa paradossale leggerezza di questi tre grossi, grassi, magnifici porcelli.

interni de I tre porcellini di Wiesner
RISPARMI 0,72 €
I tre porcellini
  • Wiesner, David (Author)
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