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Il meraviglioso mondo di Oz. Il Mago in mostra

di Giulia Natale

Esiste un posto davvero bello in cui si può andare e restare per immergersi nella lettura (l’accesso alla grande biblioteca è libero e gratuito), chiacchierare, fare acquisti, pranzare, o stare tranquilli nel dehors con il naso all’insù, questo posto è nel centro di Torino, si chiama MagazziniOz.

Tutto ciò che succede ai Magazzini serve per sostenere le attività di CasaOz, che da anni è il punto di riferimento e l’ancora di salvezza di tante famiglie con bambini malati e ospedalizzati: offre assistenza, accoglienza, appoggio e strutture.
Non suonerà strano quindi che la mostra Il Meraviglioso Mondo di Oz sia stata voluta e curata da CasaOz (con la Fondazione Tancredi di Barolo e il contributo di Giusti Eventi) e che sia ospitata nei locali dei Magazzini fino al 24 ottobre, è infatti un omaggio al romanzo che ne ha ispirato il nome.

Il meraviglioso mondo di oz

E’ stato un piacere partecipare con alcune colleghe blogger, e guidate da Nadia Celeghini, ad una visita organizzata tutta per noi.
Qui racconto, come inviata speciale di Milkbook, il percorso tra i libri esposti e qualche suggestione direttamente dalla mini mostra dedicata al mega mago.

Il Mago di Oz in Mostra: un percorso tra i libri più rappresentativi

La rassegna raccoglie, in cinque magnetiche teche e un’ampia scaffalatura, più di cinquanta edizioni pubblicate tra il 1944 e il 2000 e, aspetto affascinante, ne rivela l’avventurosa diffusione editoriale in Italia.

seconda teca

The Wonderful Wizard of Oz di Frank Baum fu pubblicato a Chicago nel 1900. Negli Stati Uniti il successo del ciclo, che comprende ben 14 romanzi, fu subito travolgente, mentre in Italia si deve alla caparbia Maria Luisa Agosti Castellani, giovane e già nota traduttrice, l’arrivo della prima edizione nel 1944 edita dalla S.A.S. (Società Apostolato Stampa) ed illustrata dalla Ferro Pellizzari, Miki in arte, cui subito seguì la pubblicazione della Bibliotechina Oz, otto piccoli volumi della collana Amici di Dorothy.

bibliotechina Oz
La prima edizione italiana de Il Mago di Oz e la Bibliotechina Oz

Nonostante il fascismo osteggiasse tendenzialmente proposte di provenienza anglosassone, l’interesse del pubblico fu esplicito e in mostra possiamo persino ammirare un pupazzo in panno, prodotto dalla ditta Lenci, morbido esempio di merchandising agli albori.

pupazzo Mago di Oz Lenci

E’ interessante notare quanto il successo del musical abbia determinato l’innamoramento italiano della saga che, sebbene sfalsata, rese la storia nota al grande pubblico nello stesso anno in cui Victor Fleming, il medesimo regista, portava sul grande schermo Via col vento.
La distribuzione del film nelle sale italiane fu cruciale, determinò adattamenti tratti direttamente dalla scenografia e illustrati sulla base dei fotogrammi originali, portando anche alla prima versione italiana a fumetti di Carla Ruffinelli, illustratrice delicata e dallo stile candido, allieva di Felice Casorati.

Alla fine degli anni Quaranta Il mago di Oz fu proposto dall’editore milanese Corticelli con le illustrazioni di Arturo Bonfanti e si arrivò poi a edizioni popolari ridotte fino al notevole volume di Fabbri del 1957 illustrato da Libico Maraja.

editore corticelli

Libico Maraja

Si galoppa nei decenni trovando la versione del Mago di Magnus (allora Roberto Raviola) degli anni Sessanta pregevole per forza espressiva, potenza cromatica e ricchezza di particolari; mentre l’editore protagonista degli anni Settanta è stato Mondadori, che ha pubblicato traduzioni nuove e si è concentrato sul rilancio dell’opera letteraria.

versione del Mago di magnus

Troviamo una riduzione di Anna Brandoli per il Corriere dei piccoli e un libro associato all’audiocassetta edito dalla Sei (ex Sas), sembra un tempo così lontano eppure erano soltanto gli anni Ottanta!

Saranno stati contenti i bambini molto piccoli di poter avere tra le mani la versione pensata per loro da Mursia negli anni Novanta, ed è con grandissima gioia e personale emozione che troviamo, in conclusione, una versione del 1992 ridotta da Paola Rodari ed illustrata da Nicoletta Costa, inconfondibile e originale nel suo stile puerile e innovativo.

in mostra i libri Mursia Panini

Il percorso è breve ma significativo nella magia di una storia sospesa nel tempo. E’ un bel viaggio nell’editoria italiana per ragazzi e può diventare occasione di osservazione degli stili nell’illustrazione e della nostra storia recente.

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