Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content

Il pulcino che voleva nascere il giorno di Pasqua

Saluto soddisfatta il ritorno in Italia, dopo tanti anni di assenza, dell’albo illustratoIl pulcino di Pasqua“, di Géraldine Elschner, con le illustrazioni di Alexandra Junge. Un classico del catalogo della casa editrice svizzera NordSüd (già pubblicato da NordSud Italia nel 2003), ora riproposto con la nuova traduzione di Chiara Carminati da Marameo Edizioni.

copertine de Il pulcino di Pasqua

È una storia sorridente, legata a un periodo dell’anno (la Pasqua) che in genere non riserva tanta scelta a scaffale. E ha il sapore delle cose fatte bene. Un umorismo gentile, una narrazione sequenziale dal testo chiaro e musicale, personaggi dall’atteggiamento e le movenze un po’ caricaturali che risultano immediatamente simpatici. 

La storia racconta della gallina Tilda che cova con amore il suo magnifico uovo. Sono già trascorsi 21 giorni ma il pulcino si attarda a uscire dal guscio e la chioccia comincia a preoccuparsi. 

La gallina sente l'uovo parlare

Il motivo di questo ritardo si scopre presto: il piccolo ha deciso di aspettare il giorno di Pasqua per nascere, perché nel pollaio tutti gli animali non fanno che parlare di questa ricorrenza come di qualcosa di speciale e meraviglioso. 

Ma quando arriva Pasqua? chiede il pulcino impaziente dal suo uovo. Lui non lo sa e neanche Tilda. Conviene indagare in giro in fattoria, rivolgere la domanda al cane, alla mucca, al maiale, alla pecora. Nessuno ha una risposta precisa però.

Nessuno, a parte la civetta: il giorno di Pasqua cade sempre la prima domenica dopo la prima luna piena dopo il primo giorno di primavera. Voi lo sapevate?

Tilda e il suo pulcino dovranno dunque essere pazienti, porsi in ascolto e in osservazione della natura, rivolgere lo sguardo al cielo (ecco che la mamma fa un buchino nel guscio dell’uovo e ci infila dentro una cannuccia di paglia, per consentire al figlioletto di guardare la luna che cambia aspetto), e contare.

il paesaggio esterno

Aspetta oggi, aspetta domani, finalmente la Pasqua arriva e, con essa, vediamo la testa del pulcino felice fare capolino dall’uovo.

Che emozione! Che gioia! Quando i bambini accorrono nel fienile per la tradizionale caccia alle uova, salutano con stupore questa nascita e questa ulteriore occasione per festeggiare.

il pulcino è nato

Una storia positiva, tenera, egregiamente illustrata, che ci regala un’atmosfera di vivace complicità, ideale per arrivare preparati al periodo pasquale. 

Toccante la rappresentazione del mondo animale, le espressioni partecipi e animate degli abitanti della fattoria, i paesaggi ampi e brumosi che riempiono le pagine e ci fanno sentire così piccoli al loro cospetto.

la gallina e l'uovo

Un libro consigliato a partire dai 5 anni, ma secondo me da proporre anche prima, e per tutti coloro che ancora non sanno. Dopo aver ascoltato o letto la storia, i bambini potranno cercare i 10 coniglietti nascosti nelle illustrazioni di Alexandra Junge.


Di Marameo Edizioni abbiamo di recente recensito altri due albi illustrati, che vi consiglio di andare a recuperare: “Padarak cavallo del circo” e “L’albero di Natale del Signor Vitale“. E poi vi segnalo il bellissimo “Il mio amico Jim“, della straordinaria illustratrice e scrittrice belga Kitty Crowther, vincitrice nel 2010 dell’Astrid Lindgren Memorial Award, il massimo premio conferito nell’ambito della letteratura per l’infanzia.

Il mio amico Jim

Il mio amico Jim” racconta limpidamente e con candore la storia di amicizia tra il merlo Jack e il gabbiano Jim. All’inizio della vicenda Jack, curioso di andare a vedere il mare, si allontana dal bosco e si imbatte in Jim, gabbiano solare ed estroverso che lo invita a seguirlo e a volare insieme fino a casa sua.

Jack e Jim si incontrano

Il viaggio è scoperta, occasione di conoscenza, scambio, piacevole tempo trascorso in compagnia. Quando giungono al villaggio di Jim, Jack è elettrizzato. È un posto meraviglioso in cui tutti assomigliano al suo amico gabbiano. C’è però una differenza: loro non sono accoglienti e benevoli come lui, loro lo guardano con sospetto. Non hanno mai visto uno straniero, un uccello nero non marino, e lo tengono a distanza.

il villaggio di Jim

Ma il loro scetticismo non intacca l’ottimismo di Jim, che lo protegge, lo rassicura, si comporta da amico generoso e disponibile. I due continuano a trascorrere il tempo insieme, a scoprire pezzi di sé che ignoravano, a volersi bene. Poi un giorno Jack scopre che Jim non sa leggere e che in quel villaggio nessuno sa che farsi dei libri sospinti a riva dal mare, li usano per accendere il fuoco (sarà per quello che sono così chiusi verso il prossimo?).

Jim e Jack

Il merlo è invece un appassionato lettore e non resiste al potere delle storie (sarà per questo che è così curioso e desideroso di spingersi oltre i suoi confini, viaggiare, aprirsi agli altri?).

Così Jack comincia a leggere al suo amico Jim, una storia ogni sera. La sua voce calda e piena giunge lontano e attira a sé, a poco a poco, anche gli altri abitanti del villaggio. Bambini, giovani, donne e uomini iniziano a radunarsi fuori dalla casetta dei due amici. E la comunità si rinsalda. I gabbiani scoprono di amare le storie e le loro resistenze nei confronti di Jack si sciolgono.

Chi gli porta dei fiori, chi un dolce, chi un sorriso o una parola gentile. Perché tutti sono in grado di condividere qualcosa di sé che diventa ricchezza da donare agli altri. 

Un albo illustrato, lo avrete intuito, straordinario. Con significati immensi che vengono trasferiti in maniera naturale e lieve grazie alla forza di pagine potenti dall’indubbia qualità letteraria e artistica.

leggere insieme
Potrebbe interessarti