Il sentiero | quando la giovinezza e la vecchiaia si incontrano lungo il viaggio

Mi capita di rado di recensire albi illustrati appena usciti in libreria. Preferisco rileggere i libri a distanza di giorni, tornarci su dopo un po’ di tempo, riguardare tutto con attenzione e tranquillità. In questo modo mi sembra di assaporare meglio la lettura e di poterne poi scrivere con maggior lucidità e obiettività.

In questo caso invece non sono riuscita ad aspettare, perché le parole e le illustrazioni di Marianne Dubuc comunicano in modo così diretto, immediato e profondo, da non richiedere parentesi di elaborazione. Questa storia è una vera cura per l’anima.

Il sentiero

di Marianne Dubuc, traduzione di Paolo Cesari, Orecchio Acerbo, 2018
Età di lettura consigliata: dai 4 anni

copertina del libro Il sentiero

 

 

Protagonista è una signora Tasso molto vecchia, che vive ai piedi di una piccola montagna, dove colleziona oggetti e piccole cose che raccontano le sue passioni e il suo spirito d’avventura. Ogni domenica, con un bastone a farle da sostegno e un pacchetto di biscotti in un sacchetto, l’anziana signora percorre un lungo sentiero che la conduce fino in cima alla montagna, da dove ama godersi il meraviglioso paesaggio e osservare dall’alto e da lontano il vasto orizzonte.

la mappa

Non teme la fatica o la solitudine, la signora Tasso: il suo viaggio è intervallato da pause e piacevoli incontri. Raccoglie funghi, saluta gli amici del bosco, aiuta chi è in difficoltà, ha un saluto e un sorriso per tutti. Anche per quel gatto che la sta osservando, e impaurito le dice che vorrebbe tanto salire sulla montagna, fino a Pan di zucchero, ma si sente ancora troppo piccolo.

Poi una domenica Lulù (è il nome del gattino), si fa forza e si unisce alla signora Tasso.

Quante cose imparerà durante il tragitto!

Come ogni giovane creatura che guarda con curiosità alla vita, Lulù fa molte domande, e la signora Tasso conosce tutte le risposte, ma le insegna soprattutto ad ascoltare, a osservare, a fare delle scelte, a seguire il cuore, e il fisico! (quando ha bisogno di recuperare le energie, è bene fermarsi e riposare un po’).

La signora Tasso e Lulù lungo il sentiero

Quella sarà la prima di tante domeniche trascorse insieme, la piccola Lulù e l’anziana signora Tasso, lungo il sentiero che porta fino in cima alla montagna. La loro amicizia prende forma e sostanza su quei pendii, nel cuore della natura, mentre camminano fianco a fianco e imparano a conoscersi, a rispettarsi, ad aiutarsi reciprocamente. E mentre Lulù diventa via via più sicura, coraggiosa e spedita sulla montagna, la signora Tasso comincia a rallentare, a fermarsi per riprendere fiato, a lasciare che sia il piccolo gatto a passare davanti e a guidare l’esplorazione.

il paesaggio visto dalla cima della montagna

È il viaggio della vita che si sta compiendo metaforicamente su queste pagine. Un sentiero in salita, faticoso ma appagante, irto di pericoli, che riserva dolci sorprese. Un sentiero che porta a crescere, a diventare “grandi”, a riconoscere la bellezza delle piccole cose, a essere gentili con gli altri, a incontrarsi e a conoscersi con autenticità. Un sentiero in cui la giovinezza e la vecchiaia possono trovarsi e percorrere insieme un tratto di strada, lasciando a chi rimane insegnamenti preziosi e ricordi incancellabili.

Poco a poco la montagna della signora Tasso diventa la montagna di Lulù.

Nella scheda di presentazione del libro compilata dall’editore si legge: “la giovinezza e la vecchiaia fanno strada assieme per darsi il cambio quando è il momento”.

Ecco quello che riesce a fare un grande autore (in questo caso una grande autrice): raccontare con la sua arte, senza retorica, con estrema semplicità e delicatezza, temi  giganteschi e universali, come la vita e la morte, mettendoci insieme anche l’amore per la natura, qui descritta e mostrata con parole precise e disegni a matita minuziosi.

 

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