Intervista alla casa editrice Franco Cosimo Panini

Il ciclo delle interviste agli editori per ragazzi prosegue con l’intervento di Laura Panini, a capo della storica Franco Cosimo Panini. Un marchio imponente, che immette sul mercato una cifra considerevole di libri (mai meno di 70-80 titoli all’anno), molti dei quali nascono e vengono progettati direttamente all’interno della casa editrice modenese e che ha fatto conoscere al grande pubblico collane e serie di successo.

Laura Panini
Laura Panini

Così comincia l’avventura…

Sul finire degli anni ’80, dopo la cessione della celebre azienda di figurine, fino ad allora portata avanti insieme ai fratelli, Franco Cosimo Panini fonda la casa editrice che porta il suo nome, specializzandosi inizialmente nella pubblicazione di volumi artistici e di carattere storico e, in un secondo momento, entrando nel comparto dei libri per bambini. Il catalogo rivolto all’infanzia è costituito in principio da pubblicazioni di impronta scolastica un po’ anonime rilevate interamente dal marchio Malipiero di Ozzano Emilia.

L’incontro determinante con Altan e con la Pimpa

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E’ Laura Panini, figlia del fondatore, alla guida dell’area ragazzi dal 1994, a rendersi conto che per non cadere nell’oblio è necessario specializzarsi e lavorare per una produzione editoriale più mirata al lettore di riferimento, attenta ai suoi bisogni e meno generalista: “Avvenne in quegli anni l’incontro per noi fulminante e fondamentale con Altan e con la Pimpa“.

Pimpa-Altan

Il vecchio catalogo viene abbandonato per far posto al nuovo, incentrato su pubblicazioni curate per la primissima infanzia e per la fascia prescolare: “Abbiamo conservato, rieditandola completamente, solamente la collana Come nasce, basata su un concetto buono: una piccola pubblicazione per ogni argomento, illustrata con chiarezza da Agostino Traini, per rispondere alle domande più comuni e alle curiosità tipiche dei bambini in modo preciso, scientifico, e semplice. Adesso siamo arrivati a quasi novanta titoli!”. Una serie di libricini dal prezzo contenuto che piace molto anche per la presenza degli adesivi messi a conclusione della trattazione, “che rappresenta un po’ un ritorno alle origini”.

La cagnolina a pois di Altan, nata nel 1975, rappresenta un punto di svolta nella storia della casa editrice, che contribuisce a rilanciare il personaggio e a farla rientrare, per rimanerci, nelle case dei più piccoli:”La Pimpa ha una serenità di approccio che incanta, parla con gli oggetti che la circondano, incontra tanti amici, riesce a comunicare il suo mondo in modo profondo. Le storie sono comprensibili e familiari anche ai bimbi di 1 anno”.

La nascita di Giulio Coniglio

Altro momento topico per la storia di Panini è stato il sodalizio con Nicoletta Costa, illustratrice dal segno unico e riconoscibile, che ha dato vita nel 2001 a una famiglia di personaggi amatissimi e ricercati dai più piccoli, il più conosciuto di tutti Giulio Coniglio, il timido e generoso coniglio dalle orecchie pelose che avrebbe dovuto chiamarsi Emilio

Giulio Coniglio e gli amici

La collana ZEROTRE per la prima infanzia

Procedendo per “tappe” significative, un altro passaggio cruciale nella vita della casa editrice modenese è stata la creazione della linea ZEROTRE, che segue le tappe di crescita del bambino dalla culla sino alla scuola d’infanzia e che è dedicata al rapporto che si crea, grazie alla lettura, tra bambini e genitori. “Una collana che ci ha consentito di instaurare un rapporto molto bello con un numero ampio di disegnatori e autori e che ci permette di spaziare e di avere tanti tipologie di libri diverse: dalle filastrocche ai libri sensoriali, dalle poesie ai libri con cd. Un progetto totalmente creato all’interno della casa editrice e che ci spinge a mantenere sempre elevata la qualità”.

Grandi autori per l’infanzia

Laura Panini continua le sue riflessioni condividendo un pensiero sulla letteratura infantile: “Nel nostro ambiente ci sono autori di grandissima levatura, cultura e serietà. Chi lavora per i bambini deve avere degli standard altissimi e spesso lo fa, più che per gratificazione economica, per passione. Chi lavora in questo campo, inoltre, a differenza di quello che riscontro in altri ambiti editoriali, lo fa quasi sempre in modo discreto, senza clamore e protagonismi. A mio avviso è un bellissimo mondo in cui tutti ci si conosce, anche tra editori, e in cui gli autori hanno la libertà di lavorare per tutti noi, presentando i loro progetti, senza pretese di esclusive”.

Un libro-cover

Com’è cambiata oggi l’editoria per l’infanzia?

“Soprattutto nel settore prescolare si riscontra una invasione di libri legati ai cartoni animati. Ciò è anche la diretta conseguenza di un cambiamento culturale e sociale, poiché  i bambini vivono immersi nelle tecnologie da quando nascono. E sono moltissimi i libri che provengono da questi mezzi, basti pensare a personaggi come Peppa Pig… Il merchandising è entrato prepotentemente anche in libreria, cosa che non avveniva in passato…

Allo stesso modo, comunque, non vedo un abbassamento generale della qualità del settore rispetto a quando ho iniziato negli anni ’90. L’offerta è articolata, ricca, è cresciuta ed è progressivamente migliorata nel tempo. Ogni anno ci sono nuove case editrici che si propongono perché questo è uno degli ambiti più attivi e vitali dell’editoria”.

La collaborazione con il Museo Egizio

Avviata di recente, la collaborazione con il Museo Egizio è un progetto speciale che riflette il desiderio della casa editrice di valorizzare la curiosità dei bambini, la voglia di scoperta e di gioco: “E’ un bellissimo sodalizio che ci dà molte soddisfazioni. Abbiamo scelto di non prendere dei libri esistenti e di ripubblicarli per il museo, ma facciamo dei volumi ad hoc per loro, tra cui diversi libri per bambini. Utilizziamo dei personaggi creati appositamente, la banda delle bende, che raccontano la cultura, i luoghi e i misteri dell’antico Egitto, facendo allo stesso tempo divertire e giocare”.

Una formula coinvolgente e simpatica che accompagna i più giovani in un vero e proprio viaggio nel tempo e che consente di avvicinarli al mondo museale, che troppo spesso continua a essere considerato distante e lontano dagli interessi dei bambini: “mentre la visita al museo dovrebbe diventare quotidiana come la gita al parco. Sarebbe molto bello se, invece di andare nei grandi magazzini, le famiglie scegliessero di fare una passeggiata al museo, contornandosi così di cose belle. Noi stiamo studiando tanti piccoli strumenti per affrontare questo argomento, mettendo insieme l’altra anima della casa editrice, quella legata all’arte. Anche la Pimpa è divenuta un personaggio guida in questo ambito, prende i bambini per mano e li accompagna a conoscere e vedere i luoghi belli del nostro paese”. E visto che di lei i bimbi si fidano, vi assicuro che saranno contenti di ritrovarla in giro tra monumenti, chiese e piazze antiche, e a seguirla nell’avventura della conoscenza.

Ringrazio Laura Panini per la lunga chiacchierata telefonica e per aver risposto senza riserve, portandomi spesso e piacevolmente fuori dal seminato.


 

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