Intervista a Marco Somà, Miglior illustratore Andersen 2019

Il primo albo illustrato da Marco Somà risale al 2012 ed è “La gallinella rossa” (Kalandraka), un delizioso libro dal sapore contadino, adattamento di un noto racconto popolare, con il quale si è messo ben presto in evidenza, dimostrando le sue notevoli capacità tecniche e interpretative e il suo ricco immaginario.

La gallinella rossa
Illustrazione tratta da “La gallinella rossa”, Kalandraka

Studioso instancabile, abile sperimentatore, illustratore meticoloso dalla fervida immaginazione, Marco Somà in pochi anni ha maturato uno stile personale di grande fascino e garbatezza che ha conquistato addetti al settore e pubblico.

Oggi il suo curriculum vanta collaborazioni con le maggiori case editrici italiane (EL, Rizzoli, Il Castoro, Kite Edizioni, Kalandraka ecc.), premi di valore (ultimo in ordine di tempo il Premio Andersen come Miglior Illustratore 2019), pubblicazioni all’estero, docenze e attività laboratoriali.

Copertina di Andersen disegnata da Marco Somà
Copertina rivista Andersen, giugno 2019

Ammiro da tempo il suo lavoro e questa intervista che ha rilasciato per Milkbook mi ha dato l’occasione di conoscerlo meglio e in una maniera più informale. Ne è venuta fuori una chiacchierata telefonica davvero piacevole e rilassata. Lui si è dimostrato una persona estremamente affabile e delicata, con le idee chiarissime e una preparazione solida. Buona lettura!

Intervista a Marco Somà

ritratto di Marco Somà

Osservando le tue tavole illustrate colpisce il tuo amore per la natura e per gli animali e la tua sconfinata fantasia. Cosa ami disegnare in particolare?

Disegno quello che mi piace, quello che vedo aprendo la finestra e guardando fuori. Tutto quello che c’è nei miei disegni arriva dalle mie esperienze. In effetti nelle mie tavole emerge tantissimo il mio amore per la natura e per gli animali.

illustrazione da La regina delle rane
Illustrazione tratta da “La regina delle rane”, Kite Edizioni

Come ti approcci a un testo che devi illustrare? Come prende il via il tuo lavoro?

Non seguo un metodo preciso o sempre identico, dipende molto dal testo che ho davanti. Di solito lo leggo e rileggo e mi appunto delle frasi o delle parole che mi hanno colpito. A volte parto proprio da alcune parole che trovo significative e che mi serviranno come seme per iniziare a illustrare. E poi c’è tanto lavoro di ricerca: per immagini, ma non solo, leggo libri che mi possano aiutare, mi lascio ispirare da musiche, film ecc.

Quanto tempo impieghi mediamente a illustrare una tavola delle tue, ispirata e ricca di particolari?

Dipende molto dalla complessità del lavoro che devo realizzare e dall’interpretazione che richiede il testo. Non c’è mai un tempo preciso. Alcune volte ci impiego alcuni giorni, altre volte alcune settimane… Scendendo sul pratico, ci vogliono diversi giorni sia per realizzare il disegno a matita, sia per la colorazione. Facendo un rapido calcolo, non passano mai meno di 4-5 giorni.

Il richiamo della palude
Illustrazione tratta da “Il richiamo della palude”, Kite Edizioni

Quale tecnica prediligi?

Disegno a matita, usando il chiaroscuro, dopodiché scansiono l’immagine e al computer eseguo la colorazione, che però non è mai digitale. Preparo dei fondi colorati, con l’acquerello o l’acrilico, oppure scansiono delle carte con delle trame, le porto al computer e utilizzo queste carte sovrapponendole alla matita. In questo modo ottengo un effetto finale tridimensionale: rimane la matita al di sopra di tutto, mentre sotto ci sono questi strati di carta colorata che mi permettono di avere l’esito cromatico desiderato.

Si può dire senza voce
Illustrazione tratta da “Si può dire senza voce”, Glifo Edizioni

Chi sono i tuoi punti di riferimento nel mondo dell’illustrazione, quelli che consideri dei grandi maestri?

Ce ne sono tantissimi. Per citarne solo alcuni: Wolf Erlbruch, Shaun Tan, Maurice Sendak, Fabian Negrin.

Fra i giovani italiani, c’è qualcuno che segui con particolare interesse?

Sì, in realtà ce ne sono molti. Una è senza dubbio Veronica Ruffato, un’emergente che è veramente un talento. Poi trovo bravissimi Monica Barengo, Noemi Vola, Lorenzo Sangiò.

A febbraio 2019 Einaudi Ragazzi ha pubblicato un’edizione pregiata de L’Infinito di Giacomo Leopardi, per celebrare il bicentenario della poesia, accompagnata dalle tue splendide illustrazioni. Com’è nato questo ambizioso progetto?

Mi ha contattato direttamente Gaia Stock (editore di Edizioni EL, Einaudi Ragazzi, Emme Edizioni, ndr). Aveva pensato proprio a me per questo libro e lo aveva immaginato con i miei animali e con la natura che tanto amo. Mi ha chiesto espressamente un’interpretazione di questo tipo e io sono stato felicissimo di lavorarci, anche se il capolavoro di Leopardi non è certo un testo semplice da illustrare. È stata una bella sfida. Sono partito da una parola chiave, la “siepe”. Dapprima ho iniziato a immaginare come doveva essere la siepe per poi costruirci attorno tutta la narrazione fatta per immagini.

Linfinito illustrato da Marco Soma
Illustrazione tratta da “L Infinito”, Einaudi Ragazzi

So che tieni corsi e workshop di illustrazione, ma che sei anche molto bravo con i bambini. Che tipo di laboratori e attività organizzi per i più piccoli?

Sono attività principalmente legate ai miei libri che svolgo nelle scuole, nelle librerie e in occasione di festival o manifestazioni. Prima faccio la lettura ad alta voce della storia, poi guardiamo insieme le immagini, le analizziamo, portando avanti una riflessione legata all’educazione visiva, e poi c’è una seconda parte pratica di attività creativa legata al libro. Di solito cerco di tirare fuori una nuova tecnica rispetto a quelle che i bambini già conoscono e sperimentano a scuola.

Hai mai pensato di dedicarti anche alla scrittura?

Penso che scrivere per bambini sia molto difficile e che non ci si possa improvvisare. La qualità deve essere veramente alta, altrimenti non ha senso. Finché non sarò convinto di un testo che sia all’altezza, non mi farò avanti. Ho delle idee in un cassetto ma momentaneamente non ho neanche il tempo di lavorarci. Chissà, magari più in là…

A cosa stai lavorando in questo periodo?

Sto preparando le tavole per un albo illustrato su King Kong che uscirà in autunno per Kite Edizioni. Ci sono poi altri libri in cantiere, che usciranno successivamente, uno con la Spagna. Per ora quindi… niente vacanze per me!

King Kong illustrato da Marco Somà
Illustrazione per il nuovo libro su King Kong, in uscita per Kite Edizioni

Il sito di Marco Somà: http://marcosoma.blogspot.com/
La sua Pagina Facebook: Marco Somà Illustratore

Leggi la recensione a “Il venditore di felicità“, di Davide Calì e illustrazioni di Marco Somà, Kite Edizioni.

Leggi la recensione a “Ti voglio bene, prunello”, di Anna Lavatelli e illustrazioni di Marco Somà, Il Leone Verde.