Intervista alla casa editrice Interlinea Edizioni

Con Alessandra Alva, redattrice della collana junior Le rane di Interlinea, ripercorriamo la storia di una casa editrice che da sempre privilegia autori e artisti del panorama italiano (parliamo di giganti come Gianni Rodari, Emanuele Luzzati, Roberto Piumini) e ama prendersi cura dei suoi libri dal principio alla fine, seguendo tutte le fasi della progettazione editoriale.

Alessandra_Alva_redazione_rane-Interlinea

Intervista ad Alessandra Alva, Interlinea Edizioni

Quando nascono “le rane” di Interlinea?

“Le rane nascono nel 2001 come serie junior della casa editrice Interlinea – fondata nel 1991 da Roberto Cicala e Carlo Robiglio – appoggiandosi a un comitato editoriale di prestigio composto da due esperti e studiosi come Pino Boero, Walter Fochesato e due autori come Anna Lavatelli e Antonio Ferrara.

Quali sono stati i primi libri destinati ai bambini?

I primi titoli della collana “Le rane”, presentati alla fiera di Bologna di quell’anno, sono Il ragioniere-pesce del Cusio di Gianni Rodari (iniziare da Rodari per una realtà novarese è importante), La capra Caterina di Roberto Piumini, Storie da mangiare di Guido Quarzo e Anna Vivarelli e Il giallo del sorriso scomparso di Anna Lavatelli. Sempre di Rodari, quell’anno saranno pubblicati anche (nella collana di storie natalizie “Le rane piccole”) Un giocattolo per Natale e Il mago di Natale, oggi purtroppo esauriti perché i diritti sono stati ripresi da Einaudi.

Nelle “rane” esce inoltre I viaggi di Giac della novarese Elve Fortis de Hieronymis. Nelle “rane piccole” invece escono, oltre ai già citati di Rodari, L’abete di Hans Christian Andersen, I racconti dei re magi di Anna Lavatelli, Il colore del bambino di Maria Adele Garavaglia (altra autrice novarese), Il sogno di Gibo di Benito Mazzi (scrittore della Val Vigezzo) e Come Caterina salvò Babbo Natale di Cecco Mariniello, premio “Storia di Natale” 2001.

Rodari, Il ragioniere pesce_interlinea

Quali erano i vostri intenti iniziali come editori di libri per bambini?

L’intento era quello di proporre un’offerta organica di letteratura per l’infanzia di qualità, sia per quanto riguarda gli scrittori che gli illustratori, con un’attenzione particolare per gli autori italiani (a partire da Rodari originario del vicino lago d’Orta) anche con riscoperte di autori usciti dai cataloghi di altre case editrici (come con i libri Elve Fortis de Hieronymis). Da non trascurare inoltre anche l’attenzione per l’idea della promozione della lettura fin dalla più tenera età, insomma la convinzione che suscitando curiosità, emozione e divertimento nei bambini si possa far nascere la passione per la lettura e trasformarla in un patrimonio per la vita. Convinzione che porterà Interlinea a essere tra le prime case editrici sostenitrici del progetto “Nati per Leggere”.

Inoltre “Le rane” si distinguevano anche per l’attenzione verso l’ambiente (al tempo sicuramente molto più rara di oggi), con la scelta della carta ricavata dalle alghe della Laguna di Venezia, che permetteva di risparmiare alberi ma anche di eliminare le alghe inquinanti (era stata scelta anche perché si produceva in uno stabilimento di Favini che si trovava nel Novarese). Una scelta che continua anche oggi, anche se lo stabilimento non c’è più, con una carta che è ricavata dalle alghe che inquinano diversi ambienti lagunari.

Chi sono i vostri autori di riferimento?

I “fedelissimi” del catalogo sono Lavatelli, Quarzo, Vivarelli, Piumini. E se nel nostro catalogo ci sono moltissimi nomi italiani è perché preferiamo la progettazione editoriale alle traduzioni, anche se non abbiamo mancato di fare qualche piccola escursione all’estero, come è avvenuto con Libro!, un grande successo editoriale che è stato per molti anni la bandiera del progetto Nati per Leggere o con grandi autori come Quentin Blake con la sua Rana ballerina (in un momento in cui le sue opere – come autore e illustratore – non godevano ancora di quella popolarità che hanno oggi).

Copertina di Libro!

Quali sono le tappe principali che hanno segnato la storia della vostra casa editrice?

La nascita di Interlinea con attenzione a Rodari e alla letteratura per ragazzi fin dai primi libri, anche se in collane generaliste, anche con un progetto sugli illustratori del grande autore, con un convegno che è sfociato in una pubblicazione, Rodari le storie animate.

Poi subito la prima fiera dei ragazzi con la collana “Le rane” nel 2001.

Quindi l’incontro con il grande Emanuele Luzzati e la proficua collaborazione e amicizia che lo ha portato a sceglierci per le nuove e definitive edizione dei suoi due capolavori, Alì Babà e La tarantella di Pulcinella.

L’adesione al progetto Nati per Leggere e la pubblicazione di Libro! è stata un’altra tappa importante con un legame con molte biblioteche e scuole italiane.

Infine, per venire ad anni più recenti, il premio Andersen ad Anna Lavatelli con il nostro Bimbambel definito da Roberto Denti quasi un classico per l’oggi.

Bimbambel

Quali sono i vostri tre libri più venduti in assoluto?

Primo in assoluto Libro! di Kristine O’Connell George; vengono poi Che tempo fa? di Elve Fortis de Hieronymis e Alì Babà e i quaranta ladroni di Emanuele Luzzati, entrambi nel catalogo delle edizioni speciali Nati per Leggere.

Oggi l’editoria per l’infanzia in Italia è un settore molto competitivo e con realtà anche indipendenti di assoluto valore: come la vostra casa editrice riesce a stare al passo e a mantenere salda la sua identità?

Crediamo di avere un’identità piuttosto riconoscibile, ma sicuramente fatichiamo a farci conoscere, perché siamo piccoli e facciamo poche uscite (perché progettiamo e non traduciamo solamente): questo non ci aiuta sul mercato che richiede sempre novità e dà preminenza a chi già è conosciuto rispetto a chi non lo è. In ogni caso stiamo cercando, da una parte, di fare uno sforzo maggiore per aumentare le uscite e le proposte (anche aprendoci di più verso l’estero) e dall’altro di trovare un modo alternativo per riuscire ad arrivare ai nostri piccoli lettori, con il potenziamento dei social network, il rapporto con le mamme blogger o attraverso gli incontri e i laboratori che proponiamo nelle scuole e nelle biblioteche.

Se doveste individuare, all’interno del vostro catalogo, i titoli che hanno rappresentato una “svolta” per la vostra casa editrice, quali indichereste e perché?

Uno potrebbe essere Alì Babà e i quaranta ladroni, che oltre a vincere il premio Andersen 2003 ha segnato l’inizio del bellissimo rapporto con uno dei più grandi artisti italiani, oggi scomparso: Emanuele Luzzati. Poi perché è un libro evergreen (come ce ne sono pochi), che non sente il passare degli anni, tanto da essere stato inserito tra le edizioni speciali del progetto Nati per Leggere.

L’altro potrebbe essere proprio Libro!, perché ha segnato l’adesione di Interlinea al progetto Nati per Leggere e anche perché è stato uno dei nostri maggiori successi editoriali.

Alì Babà e i 40 ladroni

Quanti titoli per bambini e ragazzi pubblicate all’anno?

Più o meno facciamo 5-6 nuove uscite all’anno escluse le ristampe.

Oltre alla vendita dei libri, quali azioni concrete portate avanti per promuovere e far conoscere i vostri libri?

Per noi i libri sono progetti: oltre al testo e alle illustrazioni, pensate come narrazione parallela, crediamo in libri come occasione per incontri, laboratori e momenti di confronto tra piccoli e grandi. Infatti abbiamo un catalogo di laboratori e mostre per scuole e biblioteche.

I modi in cui ci facciamo conoscere, come già accennato prima, sono molteplici: attraverso internet (social e blog), con i quali cerchiamo di fidelizzare i nostri lettori (o meglio i loro genitori); attraverso gli incontri in carne ossa (con i nostri autori o con noi stessi che facciamo laboratori nelle scuole e nelle biblioteche); nelle fiere del libro per il grande pubblico (a Torino, Milano, Roma) in cui cerchiamo anche di far incontrare gli autori con i loro lettori.

interni del libro "Libro!" Interlinea Edizioni

Obiettivi e buoni propositi per il futuro?

Stiamo cercando di aumentare le uscite, senza perdere in qualità, per migliorare la nostra visibilità sul mercato. E per “Le rane grandi” abbiamo lanciato l’Anima digitale, app nuova che mette in contatto diretto libri e lettori attraverso spazi virtuali personalizzabili con contenuti extra come giochi, video, link e approfondimenti. L’anno prossimo contiamo di esporre alla Fiera di Bologna, da cui manchiamo da molti anni, importantissima per gli addetti al settore e per uno sguardo sull’editoria internazionale. Inoltre continueremo il nostro interesse verso il cibo e la natura, che è una delle nostre linee tematiche. E vareremo il nuovo sito all’indirizzo www.interlinea.com/lerane


Elenco delle interviste agli editori finora realizzate