Intervista alla libraia Marie-Ève Venturino: “È tutta una questione di educazione”

Sono andata a far visita alla Libreria Stendhal, storica libreria francese di Roma, in un caldo mattino di fine aprile. La libreria si trova in un luogo d’eccezione, Piazza San Luigi dei Francesi, a pochi passi dalle meraviglie storiche della città (il Pantheon è proprio dietro l’angolo), e la sua nuova proprietaria è una donna brillante e determinata che ha alle spalle venti anni di esperienza nel settore. Si chiama Marie-Ève Venturino, da circa dieci anni lavora all’interno della libreria come dipendente, e da pochi mesi è salita coraggiosamente al timone della nave, potendo contare su un sostegno finanziario da parte dello stato francese:

“La libreria era in crisi, stava per chiudere. Sono potuta subentrare grazie a un progetto sperimentale elaborato dal Ministero della Cultura che prevede un sostegno economico per le librerie francesi all’estero. Fino a questo momento la Francia non prevedeva aiuti per le attività fuori dal paese, ma di fronte all’emergenza degli ultimi anni, con le numerose realtà estere costrette a chiudere, ha pensato di dover elaborare un piano di aiuti strutturale per la ripresa delle librerie storiche”.

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Marie-Eve Venturino

C’è voluto un anno di lavoro per mettere a fuoco il tipo di sostegno necessario per salvare la libreria e consentirne la ristrutturazione: “La mia è una grossa scommessa”, ammette Marie-Ève con la voce ferma e lo sguardo serio, “non sarà facile”.

Trasferitasi in Italia per amore, Marie-Ève Venturino vive felicemente con il compagno e i tre figli di 14, 9 e 7 anni e mezzo in una grande casa ai Castelli Romani, e ogni giorno si sposta con i mezzi per raggiungere la sua libreria. Aperta dal lunedì al sabato con orario continuato, la Stendhal non è una libreria qualunque. La sua offerta è ricercata, di alto livello, con titoli particolari che non si trovano altrove: “Abbiamo una clientela molto specializzata, anche per il reparto bambini, che conta circa quattromila titoli. Da noi vengono ricercatori, studiosi, persone interessate a libri di un certo tipo. Lavoriamo più sul fondo storico che sulle novità. La gente che arriva da noi è informata ed è interessata a volumi di nicchia, molto specifici”.

libreria francese di roma

Succede, ed è successo anche a me dopo l’intervista, che le persone, entrate per cercare qualcosa di particolare, si lascino poi sorprendere e acquistino dei libri originali, che stupiscono.

interno della libreria francese di roma

Marie-Ève Venturino è una libraria che porta avanti la sua missione di educatrice alla lettura con dedizione e sensibilità. Sa ascoltare, capire le richieste e le abitudini di chi si rivolge a lei, proporre con discrezione, gentilezza, pazienza.

Marie-Eve Venturino

I clienti non sono solo francesi. Ci sono anche molti italiani, bilingui o multilingue. Famiglie con orizzonti diversi che cercano di mantenere vivo il bilinguismo anche con l’aiuto di un libro.

“Da 10 anni educo le persone e cerco di accompagnare e far crescere la mia clientela un passo alla volta, senza far sentire nessuno a disagio. Non ci sono scelte sbagliate. Non dico mai ‘questo libro va bene e un altro no’. Faccio delle proposte basandomi su chi ho di fronte. Prima devo cercare di capire il mondo da cui viene la persona. Pongo delle domande come ‘qual è l’ultimo libro che hai letto e che ti è piaciuto?’, e devo dire che dall’altra parte trovo apertura. La gente si fa consigliare e si lascia guidare dagli occhi e dal cuore”.

Chiedo a Marie-Ève se ci sono dei libri per bambini che vanno per la maggiore. Se ha riscontrato da parte di genitori e insegnanti argomenti particolarmente gettonati:

“Le mamme dei più piccoli (fascia d’età 0-3 anni) spesso hanno delle esigenze quotidiane da fronteggiare (il sonno, il vasino, il ciuccio, il latte ecc.) e l’editoria fornisce delle risposte su queste tematiche. C’è la risposta facile e c’è quella più elaborata e interessante. Si trovano tutte le sfumature. Le proposte più creative e sperimentali riguardano maggiormente la fascia d’età degli albi illustrati, da 3 a 7 anni”.

Il panorama editoriale per l’infanzia è ricco e vario: si spazia dal molto commerciale, al libro d’avanguardia, al volume grafico. Anche nel testo si rintracciano enormi differenze: “Alcune storie sono più difficili da leggere ad alta voce, altre sono ideali per la lettura dialogica, altre ancora sono affiancate da illustrazioni classiche che però funzionano. Cerco sempre di capire le esigenze del compratore e a chi è destinato il libro: il livello di lettura, la situazione in cui si leggerà, la modalità di lettura, l’uso che se ne farà ecc. Per meglio consigliare, è importante capire il tipo di impiego del libro”.

alcuni libri alla libreria francese di roma

Fra i bellissimi e raffinati titoli presenti nella libreria francese, un posto d’onore è riservato ai titoli di autori francesi tradotti in italiano: “Ci sono molti italiani che amano i libri francesi ma non sono in grado di comprendere il testo originale. E io cerco di andar loro incontro”. Allo stesso modo, se ci sono artisti italiani tradotti in Francia, i loro libri godono di un’ottima visibilità sugli scaffali. “Alcune volte libri di autori italiani vengono pubblicati prima in Francia”.

esempi di libri alla libreria Stendhal di Roma

La cosa non sorprende se si pensa che l’editoria francese è molto più aiutata di quella italiana: “Tutta la catena del libro è più protetta. Ci sono aiuti per le traduzioni, per gli illustratori, per le case editrici, per i progetti editoriali più sperimentali e ambiziosi, sia a livello nazionale sia a livello regionale”. C’è una vivacità nell’editoria sostenuta da tutto il comparto e una cultura del libro molto più diffusa: “In Francia ci sono ottime biblioteche di quartiere e biblioteche scolastiche rivolte a tutte le fasce d’età, in più è previsto un angolo lettura in ogni classe. Ogni maestra ha un piccolo budget personale per costituire il suo angolo lettura da comporre e ingrandire liberamente ogni anno, in base ai suoi progetti”.

Mentre ascolto, penso a quanto sarebbe bello se anche qui da noi la lettura fosse parte integrante della vita di tutti i bambini grazie alla scuola e a una cultura del libro forte e lungimirante. Ma i miei sogni a occhi aperti vengono interrotti dalle considerazioni asciutte e amare della libraia, che conosce da dentro il sistema scolastico nostrano, avendo tra l’altro tre figli che lo frequentano da diversi anni: “Qui manca la cultura dei libri a scuola… Quando lavorano sulle fiabe, molte insegnanti ti tirano fuori Walt Disney. Secondo me questo immobilismo è frutto di una precisa volontà politica…”.

Nonostante le difficoltà, Marie-Ève è una libraia militante che si batte in prima linea per diffondere l’interesse verso i bei libri e per promuovere la loro conoscenza in Italia: “Io sono fiduciosa. È un lavoro di formiche, ma quando le persone vedono che c’è bellezza e che c’è emozione, rispondono. È tutta una questione di educazione, è un percorso lungo che richiede competenze, pazienza, tenacia. Il mio approccio è molto concreto: cosa puoi/vuoi fare con questo libro? Perché ti sarà utile? Io ti do gli strumenti per usarlo nel tuo contesto. Un libro non è come la tv… La scelta di un libro sottintende una richiesta di relazione, un momento da condividere, per dialogare, per svolgere un’attività insieme, oppure per esercitare la lingua, o per rispondere a delle domande dei bambini. Se tu fornisci la chiave di accesso al libro e, nello stesso tempo, la chiave per relazionarti con il bambino, allora hai vinto”.

Libreria Stendhal
les livres français à Rome
www.libreriastendhal.com

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