Jakob che vola: un lungo viaggio verso la libertà

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Anziché gattonare, quando era molto piccolo, Jakob si mise a volare. Si sollevò dalla carrozzina e, davanti allo sguardo sbigottito dei genitori, cominciò a librarsi in aria facendo ciao ciao con la manina.

Jakob si solleva in aria

La stranezza si ripeté ancora. Anzi, spesso. E la preoccupazione di mamma e papà col tempo si tramutò in rassegnazione: “Sarà come sarà, è nostro figlio e va bene così!”.

Qualche tempo dopo, fu la volta del primo viaggio da solo, in volo. Un lungo tragitto per andare in vacanza, al mare, in un posto caldo. Jakob non prese l’aereo come la sua famiglia, ma andò per conto suo, zaino sulle spalle e via.

E ciò che vide e fece durante quel lungo spostamento volante fu indimenticabile ed eccitante:

[…] volò davvero insieme a 83 uccelli sopra alte montagne e valli profonde.
Vide azzurri laghi alpini, campi di grano dorato e sentì il profumo dei prati fioriti, meraviglioso!

Il volo in compagnia del nutrito stormo di uccelli migratori si trasformò in un viaggio di conoscenza, amicizia, piacevoli pause e confidenze.

Jakob vola insieme agli uccelli

E quando capitò un fatto disdicevole, ovvero il furto di un uccellino da parte di un cinico uccellatore di nome Mortel, che lo catturò per ingabbiarlo e aggiungerlo alla sua collezione privata, Jakob se ne accorse subito. Subito avvertì la mancanza di quell’uccellino di nome Hubertus che faceva parte dello stormo degli 83.

L'uccellatore

Decise allora di andarlo a salvare. Senza esitazione si travestì da volatile vero (con tanto di penne donate dai suoi amici uccelli e di prominente becco) e si diresse svolazzando verso l’abitazione del ladro, attirandolo fuori. L’uomo, affascinato da quell’esemplare unico e originale, non si accorse di aver lasciato aperta la porta di casa, permettendo a tutti i prigionieri di essere liberati e di ritornare a volteggiare finalmente in cielo.

Jakob travestito da uccello

Che felicità! Jakob aveva sconfitto il temibile uccellatore. Era diventato una specie di mito. Fu celebrato e festeggiato da un’ondata di uccelli di tutte le provenienze.

una festa per Jakob

Ma… fermi tutti: il papà e la mamma? Che fine hanno fatto? E la vacanza cui tutti erano diretti? Jakob, con la testa tra le nuvole, si era dimenticato di tutto il resto?

Alt! Che andate pensando? Il nostro audace protagonista non è certo un ingrato senza cuore che trascura il bene più prezioso. Il viaggio per lui non è terminato.

Il ragazzino saluta i tanti uccelli e vola via, stavolta verso il mare, il sole, i genitori, insieme a Hubertus, che d’ora in avanti non lo abbandonerà più.

In piedi sulla spiaggia dorata mamma e papà lo stanno aspettando col naso all’insù, impazienti e fiduciosi. Sapevano che sarebbe arrivato. Ora sì che la vacanza può cominciare.

il ritorno di Jakob che vola

Che dire? Ho avuto già modo in passato di presentarvi un albo di Philip Waechter, e anche stavolta a colpirmi sono la delicatezza e la garbatezza del racconto, i candidi cieli rosati, il tono surreale ma del tutto credibile dell’avventura narrata, le illustrazioni precise e poetiche, velate di ironia.

Il bambino protagonista possiede un potere magico che lo rende diverso, ma non per questo si sente meno amato. La sua abilità speciale gli infonde coraggio, audacia, sicurezza. Gli permette di farsi tanti amici, di vivere esperienze incredibili, di esprimere liberamente la propria natura, di agire con generosità. E nonostante tutte queste fortune, Jakob rimane un ragazzino semplice, umile, che apprezza la bellezza delle piccole cose e non perde di vista gli affetti sinceri.

Una storia che procede in modo lineare, piana e gioiosa, dal respiro profondo, che dà concretezza ai sogni e ci fa credere che tutto sia possibile.

Jakob che vola

copertina di Jakob che vola

Philip Waechter, Felici Editore, 2014
Età di lettura consigliata: dai 3 anni

RISPARMI 4,94 €
Jakob che vola. Ediz. illustrata
  • Philip Waechter
  • Editore: Felici
  • Copertina rigida: 32 pagine

E in tema di voli…

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