La più incredibile storia mai scritta

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di Alessandra Bonizzoni

È abitudine di molti domandarsi a quale genere o sottogenere appartenga un libro. Spesso si cerca uno stile prima ancora di lasciarsi innamorare dal titolo o da quanto riportato sui risguardi di copertina o sulla sinossi, o si va a cercare l’età per cui la lettura è consigliata.
Scelte legittime salvo rischiare di incappare nell’errore di escludere dai propri scaffali una lettura che potrebbe rivelarsi interessante. Ed è proprio quanto accaduto a mio figlio nell’approcciarsi a La più incredibile scritta mai scritta – Il libro perduto, in un primo momento messo da parte perché “…è solo avventura e con una copertina per bambini più piccoli”. E invece…

La più incredibile storia mai scritta. Il libro perduto

di Pierdomenico Baccalario e Eduardo Jauregui, illustrazioni di Stefano Turconi, traduzione di Alessandra Orcese. Giunti Editore, 2018
Età di lettura consigliata: dagli 8 anni

copertina del libro La più incredibile storia mai scritta

Pierdomenico Baccalario e Eduardo Jauregui, collaudata coppia autoriale con esperienza di scrittura a quattro mani, offrono un lavoro trasversale tra avventura, mistero, fantasy e divertimento.

Sicuramente ci troviamo di fronte a un mistero: a poche ore dalla presentazione ufficiale di un nuovo, atteso libro per ragazzi, scompaiono parole e illustrazioni da tutte le copie pubblicate. A Barcellona i fratellini Alba e Diego, appena usciti da scuola, si dirigono verso la libreria Abracadabra di zia Beatriz per potersene accaparrare una copia ma scoprono con sorpresa che del libro non è rimasto nulla.

Il libro aveva una bella copertina dorata con una cornice rettangolare in alto che sembrava disegnata apposta per contenere il titolo, ma tutto lo spazio disponibile ora era vuoto. Sopra la cornice si leggevano solo due paroline stampate in nero: Lucy Ferrier. Il nome dell’autrice.
Le pagine interne sono completamente bianche, sono rimaste solo le parole Capitolo 2 e a piè di pagina i numeri di due pagine, 37 e 38, quasi cancellati da una macchia d’inchiostro.
Oltre questo, tanto bianco: la storia è sparita e delle illustrazioni restano solo le cornici.

Zia Beatriz è convinta non si tratti di un banale – seppure assurdo – errore di stampa perché lei il libro lo ha visto, sfogliato e letto in anteprima, ma nella sua testa non è rimasto più nulla della storia.

Zia Beatriz

La trama è svanita dalla sua mente, ma sa che si trattava della storia più bella, più incredibile, più sbalorditiva che avesse mai sentito. Peccato che adesso non ricordi più niente…

Nel frattempo, mentre un libro sparisce, altri risultano alterati: cambiamenti inspiegabili si verificano in molti classici della letteratura per ragazzi, L’isola del tesoro, Il mago di Oz, I tre moschettieri, Don Chisciotte…- dove, tra le righe compaiono draghi, nani, spade laser, donne venute dallo spazio.

Interviene il governo e dà indicazione di tenere lontano dalla portata dei bambini tutti i libri, no a librerie in casa, no a lezioni di letteratura a scuola, vietato l’accesso alle biblioteche. A titolo cautelativo.

Sul nastro giallo che impedisce l’accesso alla biblioteca campeggia la scritta: SCENA DEL DELITTO: VIETATO PASSARE.

pagine interne del libroNell’attesa di risolvere il mistero, una nota ditta, la Zargo Corporation, si offre di distribuire a scuola dispositivi allena cervello dotati di un software per sviluppare il quoziente intellettivo. Jane, la responsabile della Z-Corporation rassicura i ragazzi: è testato scientificamente che il software è più divertente della lettura. Più divertente del 23% e addirittura più efficace, il quoziente intellettivo si sviluppa ben del 37%.

Con queste percentuali la faccenda si fa interessante e i ragazzi ci si buttano a capofitto.
Qualcosa, però, non convince del tutto. In particolare Alba e Diego trovano sì divertente il dispositivo allena cervello ma non paragonabile al piacere di leggere un storia […] di quelle che ti incendiano l’immaginazione e ti catapultano dentro una qualche avventura […].
Se mamma e papà – presi dal lavoro, distratti dal cellulare, sempre di corsa – non ascoltano le perplessità di Alba e Diego e non si preoccupano di cosa stia accadendo, solo zia Beatriz risulterà capace e desiderosa di rimettere le cose a posto.

Il caso si risolverà ma, per poterlo fare, sarà necessario appellarsi a dei bambini dotati di una fervida immaginazione: Alba e Diego hanno un curriculum perfetto per vivere l’avventura di diventare personaggi di una storia e salvarla: credono in draghi, maghi misteriosi, troll e fate, incantesimi, organizzano combattimenti a colpi di spada, e sono i soli a vedere in città mostri squamosi nascosti tra strade, vie e piazze.

Tra mistero, avventura e fantasy, il sottotesto richiama esplicitamente l’importanza della lettura, una tra le attività in grado di mantenere viva l’immaginazione, sviluppare senso critico, voglia di approfondire, di scoprire cose nuove.
Chiunque abbia sperimentato il piacere di leggere e le sue positive conseguenze, non consentirà mai che un libro venga censurato, ridotto, modificato e non consentirà a nessuno d’impedire l’accesso alla cultura e al sapere.


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