La Signora degli abissi: il racconto della vita di Sylvia Earle

Quando, alcuni mesi fa, nel corso della Fiera del libro di Bologna, ho partecipato come relatrice alla tavola rotonda “La scienza è un gioco da ragazze”, mi sono ripromessa di dedicare più spazio su Milkbook ai libri di divulgazione.

Più libri di scienza alle bambine

Quella che tutte noi invitate all’incontro abbiamo messo in luce, è una resistenza piuttosto diffusa da parte delle famiglie a comprare libri di scienza alle bambine. In alcuni casi perché gli argomenti di natura scientifica vengono quasi sempre ritenuti appannaggio dei maschi (come se le femmine non fossero interessate alle stelle, al mare o ai vulcani…), in altri perché si pensa erroneamente e con superficialità che i libri scientifici siano “noiosi” o comunque pericolosamente accostabili alle materie scolastiche e dunque non invitanti.

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Altro atteggiamento che mi è capitato di riscontrare è l’improvvisa “urgenza” di andare a pescare libri dallo scaffale dei titoli scientifici quando in casa ci si accorge di non essere in grado di affrontare certi argomenti spinosi con i bambini, e allora ci facciamo aiutare da un libro (i grandi classici sono “come nascono i bambini” o “come funziona l’apparato riproduttivo”).

Insomma, per andare al succo della questione: c’è bisogno di maggiore conoscenza dei (bei) libri scientifici. Occorre parlarne di più, mostrarli di più, descriverne i possibili e trasversali impieghi, le caratteristiche e peculiarità. E anche un blog come il mio può contribuire in questo senso.

LA SIGNORA DEGLI ABISSI
Sylvia Earle si racconta

di Chiara Carminati, illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio, Editoriale Scienza, 2017
Età di lettura consigliata: dagli 11 anni

La signora degli abissi

Fatta questa lunga premessa, sono felice di soffermarmi su La signora degli abissi, il racconto della vita della leggendaria ricercatrice marina Sylvia Earle, ultimo uscito della bella collana di Editoriale Scienza dedicata alle Donne nella Scienza. Libri ben scritti, appassionanti, che mostrano non solo le conquiste professionali delle straordinarie figure presentate, ma anche e soprattutto il loro percorso umano e personale, la tenacia con cui si sono battute per portare avanti le loro visioni, i loro progetti, i loro sogni.

Molta della piacevolezza di questo libro è poi dato dalla scrittura di Chiara Carminati: limpida, confidenziale, amichevole ma allo stesso tempo “alta” ed elegante. La scrittrice sa usare sapientemente le metafore e le sue parole visive permettono non solo di capire, ma anche di vedere e sentire ciò che la protagonista vive.

La Trama

La passione per il mare e per la natura, incoraggiate da una mamma che l’ha introdotta alle piccole grandi meraviglie della vita all’aria aperta, ha fatto parte della vita di Sylvia sin dall’infanzia, trascorsa in una fattoria del New Jersey:

In ogni caso, io non passavo molto tempo in casa. Era talmente interessante tutto quello che c’era fuori! La vigna, l’orto, il frutteto, il recinto dei cavalli: ovunque c’erano cose da scoprire e da esplorare.
Ma il posto che mi piaceva più di tutti era ancora una volta un regno di acqua, ed era il nostro piccolo stagno.

Dallo stagno al mare il salto avviene all’età di 13 anni, quando Sylvia si trasferisce con la famiglia in una nuova casa vicino al mare, per assecondare la ricerca di un lavoro migliore del papà.

La casa era piccolina, ma aveva un grande cortile. Grandissimo. Il cortile della nostra nuova casa era il Golfo del Messico.

Hanno così inizio le prime indagini marine di Sylvia, sempre sostenute dai genitori, e l’attribuzione del soprannome “girino”, per la sua abilità di muoversi con scioltezza sott’acqua, dimenticandosi quasi di aver bisogno di respirare.

La Signora degli abissi-pagine interne

Il fascino e il richiamo del mondo acquatico si alimentano anche grazie alla lettura di libri raccolti nella biblioteca cittadina che narrano le gesta di scienziati che hanno inventato sommergibili capaci di raggiungere profondità considerevoli. William Bebe, che diventa un suo mito, era stato il primo ad arrivare a quasi 1000 metri sott’acqua con il suo Bathysphere!

È il 1952 quando Sylvia respira per la prima volta sott’acqua grazie allo scafandro prestato dal papà di un suo amico. Sebbene l’esperienza si riveli piuttosto disagevole e pericolosa, lascia in lei una voglia ancora più incontenibile di vivere il mare e rimanere in immersione il più a lungo possibile.

pagine interne de La signora degli abissi

Il racconto di Chiara Carminati si concentra sulle tappe più significative dell’incontro di Sylvia Earle con il mare: il suo ruolo di assistente biologa all’ultimo anno delle superiori, la specializzazione all’Università in botanica marina, le prime missioni lontano da casa per studiare le alghe e le tante forme di vita acquatiche, le spedizioni avventurose ed epocali con mezzi tecnologici sempre più raffinati…

Se da una parte la sfera privata di Sylvia viene solo accennata, e di volata scopriamo che avrà figli e due mariti, dall’altra vengono messe in rilievo le difficoltà incontrate dalla scienziata nel suo cammino professionale in quanto mamma e soprattutto donna:

L’equipaggio di questa spedizione comprende settanta uomini, che sono… che sono tutti uomini appunto. Lei si troverà ad essere la sola donna in mezzo a loro. […] Pensa che sia opportuno? Preferisce forse parlarne prima con suo marito?

La determinazione, la tenacia, l’autoironia e la passione di Sylvia sono più forti delle allusioni, delle battute sessiste, dei commenti inopportuni della stampa e di tanti colleghi che cercano di ostacolarla o di sminuire le sue conquiste. E sebbene le abbiano reso amari alcuni momenti, non le hanno impedito di raggiungere gli incredibili traguardi che si era prefissata, diventando una figura di ispirazione e di esempio per tante altre donne, bambine e, perché no, bambini, che rimangono colpiti dal suo coraggio, dalla lungimiranza e dalla sua curiosità inesauribile.

la signora degli abissi - interno

L’altra grande missione di Sylvia, oltre a quella di studiare ed esplorare in modo sempre più approfondito il mare e i suoi abitanti, è stata (ed è tutt’oggi che ha superato le ottanta candeline) quella di raccontare a un pubblico vasto le sue acquisizioni e farsi portavoce degli oceani. La sua spinta a divulgare le sue esperienze a quante più persone possibili, senza stancarsi mai, è dovuta all’esigenza di far conoscere l’importanza delle ricerche condotte in mare per far comprendere che la nostra sopravvivenza sulla Terra dipende strettamente dalla buona salute degli oceani.

Guardate questo toccante video con una delle sue più celebri testimonianze pubbliche. Come non prestare ascolto al suo appello?

pagine di La signora degli abissiSylvia continua a girare il mondo, a pubblicare libri e a girare documentari. E, per nostra fortuna, ha trovato persino il tempo di lasciare un suo contributo personale alla fine del libro, rilasciando un’intervista molto sentita a Chiara Carminati, in cui rivela altri luminosi aspetti della sua personalità carismatica e sorprendente.

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  • Chiara Carminati
  • Editore: Editoriale Scienza
  • Copertina rigida: 128 pagine
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