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La stella che non brilla – per accompagnare i bambini nel ricordo della Shoah

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Gioia Marchegiani dedica questo libro «a tutti i bambini che non hanno fatto ritorno alle loro case». Guia Risari «a chi non ha paura di sapere e ricordare».

Un pensiero, quello dell’illustratrice, rivolto alle più pure e innocenti vittime della Shoah. Un invito, da parte dell’autrice, ai bambini di oggi, fruitori di questo e di tanti altri volumi che cercano di riportare a loro l’indicibile, a non lasciarsi bloccare dal timore e dallo spavento, perché conoscere è l’unico modo che tutti noi abbiamo per non dimenticare quello che è successo, e per tenere alta, sempre, la nostra soglia di umanità.

“La stella che non brilla”, di Guia Risari, illustrazioni di Gioia Marchegiani, Gribaudo, 2019 – foto di Milkbook.it

La stella che non brilla

di Guia Risari, illustrazioni di Gioia Marchegiani, Gribaudo, 2019

Età di lettura consigliata: dagli 8-9 anni

“La stella che non brilla”, di Guia Risari, illustrazioni di Gioia Marchegiani, Gribaudo, 2019 – foto di Milkbook.it

La voce narrante è quella di una bambina, Eva, che gironzolando libera e indisturbata nella casa che un tempo era dei nonni, si addentra nella soffitta e si dedica all’esplorazione di vecchi oggetti e documenti misteriosi racchiusi in un grande armadio scuro. Incuriosita da una scatolina di metallo mezza arrugginita, al cui interno pare nascondersi qualcosa (magari un tesoro?), la bambina si ingegna per aprirla e dopo qualche tentativo, ci riesce.

«Che delusione… […] dentro ci sono una stella di stoffa marrone, una foto e un dente».

Dopo un’iniziale perplessità, Eva si chiede quale storia celino quegli oggetti dall’origine sconosciuta. Il dente le fa impressione, sembra quello di un animale; la foto ritrae un gruppo di uomini in pigiama dall’aspetto scheletrico, e anche la stella è strana, non brilla.

Decide di tenere la scatolina, ma prima deve chiedere il permesso ai suoi genitori. Così raggiunge il papà e gliela mostra, lasciandolo impietrito.

Guia Risari è molto brava a rappresentare la normalità della bambina fino a questo momento, e il suo stato d’animo sereno. La sua scrittura è confidenziale, misurata, lieve.

Da questo punto in avanti però qualcosa cambia nel ritmo del racconto, la tensione emotiva comincia a salire, e il lettore avverte che ci stiamo avvicinando al fulcro della vicenda, alla scoperta della verità.

I genitori di Eva si sentono in dovere di farle sapere come stanno realmente le cose, ma non hanno il coraggio di affrontare il discorso. Pensano che il nonno possa essere la persona più indicata per parlargliene, visto il suo coinvolgimento diretto e i suoi ricordi personali. Lui non si tira indietro.

“La stella che non brilla”, di Guia Risari, illustrazioni di Gioia Marchegiani, Gribaudo, 2019 

«Hai sentito parlare della guerra?». Inizia così il resoconto asciutto ma sincero delle terribili persecuzioni contro gli ebrei. Un racconto duro, intervallato dalle domande di Eva, via via sempre più incredula e scossa. Il nonno le parla con franchezza, manifesta il suo sconcerto per quello che è accaduto e non cerca mai di edulcorare i fatti. È sintetico, preciso, mai menzognero.

E mentre noi lettori con il groppo in gola elaboriamo, insieme a Eva, le figure di Hitler e di Mussolini, il piano di sterminio perpetrato nei confronti di donne, uomini, vecchi e bambini innocenti, le parole del nonno si interrompono e lasciano spazio alle intense immagini con cui Gioia Marchegiani ha voluto dar voce a questo tremendo capitolo di storia:

«Ho scelto come strada l’arte, che sempre è un elemento necessario nella crescita e nell’educazione di ogni individuo. Ho selezionato alcuni Memoriali, qualcuno dei tanti, che sono stati creati in varie parti del mondo per commemorare, ricordare, elaborare la persecuzione. Li ho inseriti vicino alle parole di Guia Risari, soprattutto per sottolineare le emozioni della protagonista».

Immagini solenni, universali, che ritraggono momenti critici, scene corali o dettagli che nel corso del tempo hanno assunto una potentissima valenza sociale, divenendo simbolo di denuncia degli orrori del nazifascismo.

“La stella che non brilla”, di Guia Risari, illustrazioni di Gioia Marchegiani, Gribaudo, 2019 – foto di Milkbook.it

Gioia Marchegiani ha un suo modo poetico e rispettoso di rappresentare tutto questo, affiancando alla precisione e nitidezza dell’inchiostro, la dolcezza dell’acquerello e il carattere del pantone, affidandosi a due colori dominanti, il giallo ocra della pagina, che ritorna nelle facciate dei palazzi, nella carta da parati, negli oggetti conservati nella scatolina, e il verde marino del maglioncino di Eva, dell’acqua che orla i palazzi, delle imposte di legno.

Il discorso del nonno riprende e si sofferma sul significato della stella e del dente ritrovati. Sembra tutto così incredibile e assurdo. Il dolore è vivo e grande. Nonno e nipote si abbracciano, piangono in silenzio. Eva sa che non lascerà mai che il ricordo di quanto ha appreso scivoli via dalla sua mente e dal suo cuore. Terrà quella scatolina sempre con sé. «Lì dentro c’è un mondo oscuro e doloroso, ma è anche il mio».

“La stella che non brilla”, di Guia Risari, illustrazioni di Gioia Marchegiani, Gribaudo, 2019 – foto di Milkbook.it

E l’ultimo gesto che i due compiono insieme è un gesto di fiducia e speranza verso il futuro.

Le pagine finali del volume contengono alcune informazioni e definizioni che permettono da un lato di inquadrare la vicenda narrata nella sua cornice storica di riferimento, e dall’altro di far conoscere ai bambini le opere d’arte che hanno ispirato alcune tavole del libro.

Un albo sulla Shoah che vi consiglio senza riserve, da leggere in classe o in famiglia, insieme ai bambini, per condividere le emozioni che smuove ed essere pronti a parlare e a confrontarsi su una tematica che addolora ma che non può essere taciuta.

Altri libri per ricordare la Shoah:

OTTO, di Tomi Ungerer
Il violino di Auschwiz, di Anna Lavatelli e Cinzia Ghigliano
La città che sussurrò, di Jennifer Elvgren e Fabio Santomauro
L’ultimo viaggio, di Irène Cohen-Janca e Maurizio A. C. Quarello

Puoi acquistare “La stella che non brilla” in libreria o in uno store on line come:

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