Libretto postale 2: c’erano una volta le cartoline

di Rossana Cavallari

Ci sono libri che sono veri e propri oggetti da collezione.
Libri che possono essere usati per inventare giochi e far volare la fantasia raccontando storie sempre nuove e diverse.
Libri preziosi che si sfogliano con delicatezza e che possono essere usati in modo non convenzionale.
Per questo mi piace l’idea di potervi presentare Libretto Postale 2 ideato e illustrato da Franco Matticchio ed edito per Vànvere Edizioni, casa editrice romana che apprezzo per le proposte sempre attente e mai scontate dedicate ai più piccoli.

Libretto Postale 2

Testo e immagini di Franco Matticchio, Progetto Grafico e Impaginazione Guido Scarabottolo e Rodolfo Viganò, Vànvere Edizioni, 2014
Libretto postale 2, copertina

Libretto Postale 2 segue il fortunato Libretto Postale e si arricchisce di novità.
Non un “tradizionale” albo illustrato ma un’opera che si presenta in un agile formato rettangolare il quale, una volta aperto, ti fa entrare in un mondo lontano.
All’interno non si trovano storie raccontate ma 16 cartoline postali dipinte in modo accurato, delizioso e poetico.

cartolina con balena

Cartoline postali dall’aria un pochino retrò che mi fanno ritornare indietro al tempo della mia infanzia quando, ancora, si usava inviare le cartoline agli amici di scuola durante le vacanze estive perché erano le più lunghe e rappresentavano il momento di maggiore distacco e lontananza.

Inviare cartoline era a tutti gli effetti un rito. Un momento atteso che si svolgeva con serietà e che, a suo modo, ti faceva sentire grande e importante.

Mi piace, attraverso questo libro, l’idea di poter regalare a bebè (la mia bambina) una parte di quella sensazione che io stessa ho provato alla sua età.
È bello raccontarle un modo diverso di comunicare che lei non conosce perché figlia di un’epoca in cui tutto è digitale e tutto corre veloce.

interno di Libretto postale 2

Scrivere una cartolina è, al contrario, qualcosa di lento. Un gesto che richiede tempo e capacità di sintesi perché lo spazio a disposizione per le parole è ridotto e bisogna scegliere di raccontare solo l’essenziale. Le cose più importanti.

E poi ci sono il senso dell’attesa e della sorpresa che io ho ritrovato nella bellissima immagine di copertina dove appare una cassetta della posta tutta rossa, come quelle che vedevo quando io ero piccola. Quelle che, oggi, si trovano a malapena e con fatica in città, sostituite dal fatto che, se ancora qualcuno volesse scrivere una lettera e spedirla secondo tradizione, dovrebbe ricorrere direttamente all’ufficio di zona altrimenti non saprebbe dove andare.

Le cartoline che si trovano in Libretto Postale 2 hanno, poi, un tratteggio che permette loro di essere staccate per davvero, così da poter essere inviate oppure, perché no, consegnate a mano alle persone più care.

Nella parte di pagina che, al contrario, non si può staccare, rimane una riproduzione più piccola della stessa immagine della cartolina così da avere, sempre e comunque, un riferimento da osservare e con il quale giocare.

cartolina contenuta nel libro Libretto Postale 2

Le cartoline prevedono uno spazio dedicato al francobollo così come quello pensato per il testo.
Libetto Postale 2 è corredato, inoltre, da 16 francobolli da collezione anch’essi illustrati da Franco Matticchio, che ha curato tutte le immagini del libro e che è noto, nel panorama editoriale dedicato all’infanzia, per essere uno di più apprezzati disegnatori e illustratori.

I francobolli non sono realmente utilizzabili ai fini di una vera e propria spedizione ma possono, al contrario, essere usati in un contesto di gioco e con modalità diverse.
Perché?
Perché, appunto, questo libro si presta per essere vissuto in modo differente a seconda della fantasia e dell’iniziativa di chi lo riceve.
Bebè, ad esempio, non ha staccato le cartoline, perché le vuole custodire intatte, ma osservandole ha inventato storie e racconti che ha condiviso con amici e pupazzetti durante i pomeriggi di gioco e merenda.

Così come ha preso spunto per inventare il gioco della Posta creando le sue cartoline personalizzate con relativi francobolli che, poi, ha incollato veramente dando le sue creazioni alle amiche affinché le potessero inviare a persone molto lontane.francobolli

Un libro diverso, che permette anche di dialogare con i bambini sul significato dei messaggi impressi su una cartolina postale, del tempo speso per scriverla, sull’importanza di un dono recapitato a una persona cara alla quale vogliamo far sapere che è nei nostri pensieri.

Un albo, quindi, che apre a tante possibilità e che stimola la voglia di fare e di inventare dei bambini. Quella voglia che, spesso, sorprende gli adulti, vedendo quanto poco possa bastare per rendere felici, attenti e curiosi i più piccoli.

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